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Ordinanza

Ordinanza n. 102/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento del decreto del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Settore sanitario n. 27 del 07.03.2024, pubblicato sul BURM n. 11 del 16.03.2024, concernente in rilascio in favore della società cooperativa sociale “SCAED” dell’accreditamento istituzionale come Struttura Residenziale Psichiatrica per trattamenti terapeutici-riabilitativi a carattere estensivo ad alta intensità assistenziale SRP2A, per n. 12 posti letto; di tutti gli atti presupposti, consequenziali e/o connessi, inclusi: la nota acquisita al prot. al prot. n. 153530/2023 del 05.10.2023, mediante la quale l’OTA ha trasmesso il parere tecnico favorevole circa il possesso dei requisiti per il rilascio dell’accreditamento, e la nota prot. n. 91317/2023 del 01.06.2023 del Servizio Autorizzazione e accreditamento, tutte di contenuto non conosciuto; il verbale di verifica dell’O.T.A. circa la rispondenza della controinteressata ai requisiti generali e specifici per il rilascio dell’accreditamento SRP2A per n. 12 posti letto di cui all’istanza prot. n. 203172/2023 del 15-12-2021, di contenuto non conosciuto; i pareri tecnici rilasciati dalla A.s.re.m., di estremi e contenuto non conosciuti; la menzionata proposta del Direttore del competente Servizio e del parere favorevole del Direttore Generale della Salute di estremi e contenuto non conosciuti; ove occorra, la determinazione del Direttore generale n. 110 del 04.08.2022, concernente l’autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria per SRP2A, per 12 posti letto, e del connesso parere tecnico rilasciato dai competenti uffici dell'A.s.re.m.;

Giustizia amministrativa202400288

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Commissario ad acta che ha rilasciato a una società cooperativa sociale l'accreditamento istituzionale per una struttura residenziale psichiatrica SRP2A con 12 posti letto, nonché gli atti presupposti e connessi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha chiesto l'annullamento del decreto del Commissario ad acta n. 27 del 7 marzo 2024, pubblicato sul BURM, con cui è stato rilasciato alla controinteressata l'accreditamento istituzionale come struttura residenziale psichiatrica per trattamenti terapeutico-riabilitativi a carattere estensivo ad alta intensità assistenziale, per 12 posti letto. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti e connessi, tra cui il parere tecnico favorevole dell'Organismo tecnicamente accreditante, la nota del Servizio autorizzazione e accreditamento, il verbale di verifica dei requisiti, i pareri tecnici dell'Azienda sanitaria regionale, la proposta del direttore del servizio competente, il parere del Direttore generale della Salute e, ove occorrente, l'autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria. L'ordinanza non esamina i motivi di illegittimità dedotti né il merito della controversia.

La decisione

Il Presidente del TAR, in via interlocutoria e salva ogni decisione del Collegio, non ha deciso la domanda di annullamento. Ritenendo necessario razionalizzare i ruoli di udienza e individuare i giudizi che richiedono un'effettiva trattazione del merito, ha disposto un incombente a carico delle parti costituite: esse devono dichiarare se permanga l'interesse alla definizione del giudizio, oppure se siano sopravvenute ragioni di rinuncia, improcedibilità per carenza di interesse o cessazione della materia del contendere. In caso di persistente interesse, devono inoltre indicare eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti davanti al giudice amministrativo. Il deposito delle dichiarazioni è stato fissato entro il 30 settembre 2026. Le spese e ogni altra questione sono riservate.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    È richiamato quale base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori volti ad acquisire dalle parti elementi utili alla prosecuzione e alla trattazione del giudizio.

  • art. 8, comma 2, norme di attuazione del c.p.a.

    È richiamato in relazione all'esigenza di accrescere la funzionalità del Tribunale e di inserire nei ruoli di udienza soltanto i ricorsi che richiedano un'effettiva trattazione del merito.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo

    Il principio di cooperazione tra giudice e parti giustifica la richiesta di dichiarazioni aggiornate sull'interesse alla decisione, sulle eventuali sopravvenienze processuali e sulle connessioni con altri giudizi.

Massime di principio

  • In funzione della ragionevole durata del processo e della razionalizzazione dei ruoli di udienza, il giudice amministrativo può richiedere alle parti costituite di aggiornare il giudice sulla permanenza dell'interesse alla decisione, sulle eventuali rinunce, sopravvenute cause di improcedibilità o cessazione della materia del contendere.
  • Quando la parte dichiara di mantenere l'interesse alla decisione di merito, il giudice può richiedere anche l'indicazione di eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti, al fine di organizzare coerentemente la trattazione delle controversie.
  • La richiesta di tali dichiarazioni costituisce un incombente istruttorio interlocutorio e non comporta, di per sé, né la definizione del giudizio né una valutazione anticipata sull'ammissibilità, procedibilità o fondatezza della domanda.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoIstruttoria processuale
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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