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Parere

Parere del Garante n. 453 del 04/08/2025

Parere sullo schema di decreto direttoriale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di adozione delle Indicazioni operative in materia di Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale a clienti finali e approvazione dell’elenco provvisorio dei soggetti abilitati - 4 agosto 2025

Garante Privacy453

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto direttoriale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che approva le indicazioni operative per la gestione dell’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale e l’elenco provvisorio dei soggetti abilitati. Il parere riguarda i profili di protezione dei dati personali connessi alla presentazione delle domande, alle deleghe, ai controlli sui requisiti di onorabilità, alla pubblicazione di dati e agli esiti delle verifiche. L’Autorità rileva che il testo recepisce le osservazioni già formulate in sede informale, introducendo garanzie adeguate per gli interessati: autorizzazione del personale, conservazione limitata dei dati, verifiche periodiche di pertinenza e aggiornamento, gestione puntuale delle deleghe, separazione dei dati relativi a condanne e reati, motivazione dei controlli in caso di ragionevole dubbio e divieto di diffusione di dati personali negli esiti pubblicati. Per queste ragioni il parere è positivo, senza condizioni ulteriori indicate nel provvedimento.

Parere favorevole sullo schema di decreto direttoriale MASE con le indicazioni operative per l’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale e l’approvazione dell’elenco provvisorio

Parere favorevole sul decreto direttoriale MASE per l’Elenco dei venditori di gas naturale

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto direttoriale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica recante le "Indicazioni operative in materia di Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale a clienti finali" di cui al decreto ministeriale 19 maggio 2025, n. 85, nonché l’approvazione dell’elenco provvisorio dei soggetti abilitati. Il parere è reso ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), del GDPR e dell’art. 11, commi 1 e 2, del decreto ministeriale n. 85/2025.

Quadro normativo di riferimento

Il parere si colloca nell’ambito dell’art. 17 del d.lgs. 23 maggio 2000, n. 164, che istituisce presso il Ministero l’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale a clienti finali e demanda a un decreto ministeriale la definizione di condizioni, criteri, modalità e requisiti per l’iscrizione, la permanenza e l’esclusione. Il regolamento ministeriale 19 maggio 2025, n. 85, già oggetto di precedente parere dell’Autorità, disciplina i profili sostanziali dell’Elenco e prevede, all’art. 11, l’adozione di un successivo decreto direttoriale per le indicazioni operative, i modelli di domanda, le modalità di gestione dell’Elenco, i criteri tecnici dei controlli e l’individuazione dei dati pubblici.

Contenuto dello schema esaminato

Lo schema di decreto direttoriale sottoposto al Garante approva tre allegati principali: le indicazioni operative per la gestione dell’Elenco, il modello di delega a operare sul portale e il modello di comunicazione delle variazioni dei requisiti di onorabilità delle persone fisiche con incarichi nelle imprese di vendita. È inoltre approvato l’elenco provvisorio dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale a clienti finali.

Le indicazioni operative disciplinano in particolare:

  • le modalità di presentazione delle domande di iscrizione e i dati personali acquisiti;
  • la delega a soggetti diversi dal legale rappresentante per la presentazione della domanda e, se previsto, per le comunicazioni sui requisiti di onorabilità;
  • le modalità di gestione e pubblicazione dell’Elenco;
  • i controlli ministeriali sui requisiti di iscrizione e permanenza;
  • le garanzie per i diritti e le libertà degli interessati;
  • la pubblicazione degli esiti delle verifiche sulle dichiarazioni sostitutive, con divieto di diffusione di dati personali;
  • la verifica delle sanzioni rilevanti ai fini dell’esclusione, segnalate dalle autorità competenti;
  • l’individuazione dei dati e delle informazioni soggetti a pubblicità.

Profili privacy esaminati dal Garante

L’Autorità rileva che i controlli sui requisiti di onorabilità si fondano sull’acquisizione di informazioni dal casellario giudiziale, di cui al d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, e dalla Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, di cui al d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Ne deriva il trattamento anche di dati personali relativi a condanne penali e reati, con applicazione dell’art. 10 del GDPR e dell’art. 2-octies del Codice privacy.

È inoltre richiamata la previsione del regolamento n. 85/2025 relativa alla pubblicità di alcune informazioni, tra cui la certificazione del bilancio, i provvedimenti di esclusione, gli impegni approvati dall’ARERA e la tipologia di gas venduto con le modalità di distribuzione.

Garanzie e misure di tutela ritenute idonee

Il Garante dà atto che la versione esaminata tiene conto delle osservazioni formulate dall’Ufficio nel corso di interlocuzioni informali, al fine di rendere i trattamenti conformi al GDPR e al Codice privacy. Tra le garanzie valorizzate figurano:

  • l’autorizzazione al trattamento ai soli soggetti appositamente preposti;
  • la conservazione dei dati per due anni dall’esclusione dell’impresa o per un anno dalla cancellazione dall’Elenco;
  • verifiche periodiche su adeguatezza, pertinenza, necessità, esattezza e aggiornamento dei dati;
  • la gestione puntuale delle deleghe conferite dal legale rappresentante;
  • la conservazione separata dei dati relativi a condanne penali e reati rispetto alle altre informazioni trattate;
  • la necessità di una motivazione adeguata per i controlli effettuati in caso di ragionevole dubbio;
  • modalità specifiche per la comunicazione della perdita dei requisiti di onorabilità da parte di personale autorizzato.

Pubblicazione dei dati ed esiti dei controlli

Il provvedimento precisa che gli esiti dei controlli sulle dichiarazioni sostitutive possono essere pubblicati senza diffusione di dati personali. Il meccanismo di pubblicità dell’Elenco e delle relative informazioni deve quindi operare nel rispetto del principio di minimizzazione e nei limiti della disciplina settoriale applicabile.

Conclusione del Garante

Alla luce delle misure descritte e delle garanzie introdotte, il Garante conclude che il testo risulta conforme sotto il profilo della protezione dei dati personali ed esprime parere favorevole sullo schema di decreto direttoriale del MASE e sui relativi allegati, compreso l’elenco provvisorio dei soggetti abilitati.

Punti principali

Oggetto del parere e base normativa

Il Garante si pronuncia, ai sensi dell’art. 36, par. 4, e dell’art. 58, par. 3, lett. b), del GDPR, nonché dell’art. 11, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 19 maggio 2025, n. 85, sullo schema di decreto direttoriale del MASE che adotta le "Indicazioni operative" per l’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale e approva l’elenco provvisorio dei soggetti abilitati.

Contenuto delle indicazioni operative esaminate

Le istruzioni operative disciplinano la presentazione delle domande di iscrizione, l’uso di moduli per la delega e per la comunicazione delle variazioni dei requisiti di onorabilità, le modalità di gestione e pubblicazione dell’Elenco, i controlli ministeriali sui requisiti, le garanzie per gli interessati, le modalità di pubblicazione degli esiti delle verifiche, la verifica delle sanzioni rilevanti ai fini dell’esclusione e l’individuazione dei dati soggetti a pubblicità.

Profili di dati personali e controlli sui requisiti di onorabilità

Il provvedimento evidenzia che i controlli sui requisiti di onorabilità si basano su informazioni tratte dal casellario giudiziale e dalla Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia. Si tratta dunque anche di dati personali relativi a condanne penali e reati, con applicazione dell’art. 10 GDPR e dell’art. 2-octies del Codice privacy. È previsto che i controlli siano adeguatamente motivati, anche in caso di ragionevole dubbio.

Garanzie introdotte a tutela degli interessati

Il Garante valorizza le misure inserite nel testo: trattamento affidato a personale appositamente autorizzato, conservazione dei dati per due anni dall’esclusione dell’impresa o per un anno dalla cancellazione dall’Elenco, verifiche periodiche su adeguatezza, pertinenza, necessità, esattezza e aggiornamento dei dati, gestione puntuale delle deleghe e conservazione separata dei dati relativi a condanne e reati rispetto alle altre categorie di dati trattati.

Pubblicazione e limiti alla diffusione

Per la pubblicazione dell’Elenco e degli esiti dei controlli è previsto che non vi sia diffusione di dati personali. Il Garante richiama inoltre la disciplina sulla pubblicità di specifici dati e informazioni prevista dal regolamento ministeriale n. 85/2025, precisando che la pubblicità deve restare entro i limiti normativamente previsti.

Esito finale del parere

Alla luce delle modifiche e delle garanzie indicate, il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto direttoriale e sui relativi allegati, senza formulare un parere condizionato o negativo.

Come è indicizzato

Materiepubblica amministrazioneenergiabasi giuridiche del trattamentodati giudiziari e antimafiapubblicità legale e trasparenza

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