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Parere

Parere del Garante n. 454 del 04/08/2025

Parere sullo schema di decreto ministeriale del MIM concernente “l’implementazione di un servizio digitale in materia di Intelligenza Artificiale nell’ambito della Piattaforma Unica di cui all’articolo 21, commi 4-ter e seguenti, del decreto-legge del 22 giugno 2023, n. 75” e le “Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche” - 4 agosto 2025

Garante Privacy454

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale del Ministero dell’istruzione e del Merito che introduce, nell’ambito della Piattaforma Unica, un servizio digitale dedicato all’intelligenza artificiale e approva le allegate Linee guida per l’uso dell’IA nelle scuole. Il parere richiama il quadro GDPR e Codice privacy, nonché il Regolamento (UE) 2024/1689 sull’IA, sottolineando che i trattamenti devono avvenire nel rispetto delle finalità istituzionali, della minimizzazione, della trasparenza e della sicurezza. Il Garante valorizza le modifiche e gli accorgimenti già recepiti nello schema, in particolare su divieti di pratiche vietate, gestione dei ruoli, limitazione dei dati trattati, trasparenza, formazione e verifiche periodiche.

Parere favorevole sullo schema di decreto del MIM per un servizio digitale IA nella Piattaforma Unica e sulle relative linee guida per l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche

Servizio digitale IA nella Piattaforma Unica e linee guida per le scuole

Il Garante per la protezione dei dati personali ha reso parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale del Ministero dell’istruzione e del Merito, adottato ai sensi dell’art. 11, comma 4, del DM 10 ottobre 2023, n. 192, volto a implementare un servizio digitale in materia di intelligenza artificiale nell’ambito della Piattaforma Unica. Il provvedimento reca anche le "Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche".

Quadro normativo di riferimento

Il Garante richiama il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), il d.lgs. 196/2003, il Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale e l’art. 21, commi 4-ter e seguenti, del d.l. 75/2023, convertito dalla l. 112/2023, che disciplina la Piattaforma Famiglie e Studenti, detta anche "Unica". Viene inoltre ricordato che il DM 192/2023 aveva già disciplinato il trattamento dei dati personali nella Piattaforma e che il Garante aveva espresso parere su precedenti servizi digitali, tra cui E-Portfolio, Docente Tutor, Gite Scolastiche e Knowledge Area.

Contenuto dello schema di decreto

Lo schema prevede l’introduzione, nella Piattaforma Unica, di un servizio digitale che consente al Ministero di rendere disponibili contenuti e documenti informativi sull’IA, incluse specifiche linee guida e una mappa delle sperimentazioni avviate dalle istituzioni scolastiche. L’obiettivo dichiarato è supportare le scuole nei possibili impieghi dell’IA e favorire, per studenti, studentesse e genitori o esercenti la responsabilità genitoriale, l’acquisizione di competenze digitali necessarie a un uso consapevole delle nuove tecnologie.

Lo schema disciplina inoltre:

  • le modalità di accesso al servizio digitale;
  • le sezioni e le funzionalità del servizio;
  • i ruoli dei soggetti coinvolti nel trattamento dei dati personali;
  • i principi di protezione dei dati e le misure di sicurezza;
  • l’adozione di ulteriori decreti ministeriali per disciplinare in dettaglio le iniziative di IA delle scuole, le attività formative, gli ulteriori elementi di garanzia e l’aggiornamento delle linee guida e dei relativi modelli documentali.

Linee guida allegate

Le linee guida allegate allo schema indicano gli obiettivi del MIM nell’introdurre l’IA nel contesto scolastico: rafforzare la competitività del sistema educativo, preservarne la qualità, promuovere l’equità e accompagnare l’uso dell’IA con consapevolezza. Sono richiamati principi quali la centralità della persona, la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali e la sicurezza dei sistemi e modelli di IA.

Le linee guida contengono inoltre requisiti etici, tecnici e normativi e istruzioni operative e strumenti di accompagnamento per l’adozione dell’IA nelle istituzioni scolastiche.

Valutazioni del Garante in materia di protezione dei dati

Il Garante osserva che i trattamenti di dati personali svolti per compiti di interesse pubblico devono essere effettuati solo nel perseguimento delle finalità istituzionali dei titolari, sulla base della normativa di settore che ne definisce presupposti, condizioni, modalità, limiti e misure di tutela. In tale prospettiva devono essere rispettati i principi di liceità, correttezza, trasparenza e limitazione della finalità di cui all’art. 5, par. 1, lett. a) e b), e all’art. 6, parr. 1, lett. e), e 3, GDPR, oltre all’art. 2-ter del Codice privacy. Per eventuali trattamenti di categorie particolari di dati o dati relativi a condanne penali e reati, il Garante richiama gli artt. 9 e 10 GDPR e gli artt. 2-sexies e 2-octies del Codice.

Se il trattamento si avvale di sistemi di IA, devono essere garantiti anche la piena trasparenza verso gli interessati e il diritto a non essere sottoposti a decisioni basate unicamente su trattamenti automatizzati, compresa la profilazione, quando producano effetti giuridici o incidano significativamente sulla persona, ai sensi degli artt. 12, 13, 14 e 22 GDPR.

Osservazioni già accolte nello schema

Il Garante evidenzia che la versione esaminata tiene conto delle osservazioni formulate durante le interlocuzioni informali, con particolare riferimento a:

  • rispetto dei divieti relativi alle pratiche vietate dall’art. 5 del Regolamento IA, inclusi gli strumenti di riconoscimento delle emozioni, soprattutto nel contesto scolastico o lavorativo;
  • osservanza delle prescrizioni per i sistemi di IA ad alto rischio, in particolare quelli richiamati dall’art. 6, par. 2, e dall’allegato III, n. 3, del Regolamento IA;
  • garanzie di trasparenza verso gli interessati;
  • definizione dei ruoli e delle responsabilità dei soggetti istituzionali coinvolti nella gestione dei sistemi di IA e nel trattamento dei dati personali;
  • uso dei dati personali di studenti e docenti solo se strettamente indispensabile, con preferenza per dati sintetici quando possibile, e con configurazioni che impediscano conservazione dei prompt, profilazione e tracciamento degli studenti;
  • necessità di attività formative adeguate, audit e valutazioni periodiche per verificare affidabilità, trasparenza e correttezza dei sistemi, nonché di misure tecniche e organizzative adeguate al contesto.

Esito del parere e indicazioni operative

Il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto e sulle linee guida allegate. Ribadisce tuttavia che i soggetti che effettuano trattamenti devono adottare misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi specifici del contesto scolastico ed educativo, anche alla luce della valutazione d’impatto e nel rispetto del principio di accountability di cui agli artt. 5, par. 2, e 24 GDPR, con richiamo anche all’art. 35 GDPR.

Viene infine sottolineato che, quando l’utilizzo di sistemi di IA comporta il trattamento di dati personali, deve essere assicurato il contestuale rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali e delle garanzie previste dal Regolamento IA, la cui osservanza rientra nei compiti e poteri del Garante.

Punti principali

Oggetto e contesto normativo

Il parere riguarda lo schema di decreto ministeriale adottato dal MIM ai sensi dell’art. 11, comma 4, del DM 10 ottobre 2023, n. 192, con cui si intende implementare nella Piattaforma Unica un servizio digitale in materia di intelligenza artificiale, corredato dalle Linee guida per l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche. Il Garante richiama il GDPR, il Codice privacy, l’art. 21, commi 4-ter e seguenti, del d.l. 75/2023, nonché il Regolamento (UE) 2024/1689 sull’IA.

Contenuto del servizio digitale e delle linee guida

Lo schema prevede la disponibilità, nella Piattaforma Unica, di contenuti e documenti informativi sull’IA, incluse linee guida e una mappa delle sperimentazioni avviate dalle scuole. Le linee guida fissano obiettivi, principi ispiratori, requisiti etici, tecnici e normativi, e strumenti operativi per accompagnare le istituzioni scolastiche nell’adozione consapevole dell’IA.

Valutazioni privacy del Garante

Il Garante ricorda che i trattamenti per compiti di interesse pubblico devono avere una base giuridica nella normativa di settore e rispettare i principi di liceità, correttezza, trasparenza e limitazione della finalità; ove siano coinvolti dati particolari o relativi a reati, occorre considerare anche gli artt. 9 e 10 GDPR e le disposizioni del Codice privacy. Se sono usati sistemi di IA, devono essere garantite trasparenza verso gli interessati e tutela contro decisioni unicamente automatizzate con effetti giuridici o significativamente analoghi.

Rilievi specifici su IA e misure richieste

Nel testo viene evidenziato che lo schema recepisce osservazioni già formulate dal Garante, tra cui: divieto di pratiche vietate ex art. 5 del Regolamento IA, attenzione ai sistemi ad alto rischio, definizione chiara dei ruoli e delle responsabilità, uso dei dati solo se strettamente indispensabili e, ove possibile, ricorso a dati sintetici, impedimento di conservazione dei prompt e di profilazione o tracciamento degli studenti, oltre a garanzie di trasparenza, formazione, audit e valutazioni periodiche.

Esito del parere

Alla luce delle garanzie previste, il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto e sulle linee guida allegate. Ribadisce che i soggetti che trattano dati personali devono adottare misure tecniche e organizzative adeguate, anche previa valutazione d’impatto, in applicazione del principio di accountability e nel rispetto contestuale della normativa privacy e di quella sull’IA.

Come è indicizzato

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