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Ordinanza

Ordinanza n. 2496/2026 - Napoli, Sezione 9

PER L'ANNULLAMENTO del provvedimento n. 369491/C.PRES.ACC. del 15.9.2022 del Dirigente responsabile p.t. UOC Acquisto e Controllo prestazioni esterne strutture accreditate – UOS Servizio Controllo delle Prestazioni in accreditamento - della ASL di Caserta, avente ad oggetto “Richiesta nota credito anno 2020 – chiusura procedimento ai sensi della l. 241/1990 c.s.m.i.” (allegato 1); del provvedimento n. 341285/C.PRES.ACC. del 9.9.2022 del Dirigente responsabile p.t. UOC Acquisto e Controllo prestazioni esterne strutture accreditate – UOS Servizio Controllo delle Prestazioni in accreditamento - della ASL di Caserta, avente ad oggetto “Avvio del procedimento ai sensi degli artt. 7 e 8 della l. 241/1990 e.s.m.i.” (allegato 2); della Delibera della ASL di Caserta n. 1104/2022 avente ad oggetto “Consuntivo specialistica ambulatoriale anno 2020 – Radiologia” mai comunicata alla ricorrente (allegato 3); nonché di tutti gli atti interni richiamati negli stessi, nonché di tutti gli atti istruttori, presupposti, connessi e conseguenti ai provvedimenti impugnati ove lesivi degli interessi del ricorrente; tutti nella parte in cui ledono la posizione giuridica della ricorrente.

Giustizia amministrativa202300787

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di richiesta di emissione di nota di credito e chiusura del procedimento, provvedimento di avvio del procedimento e delibera di consuntivo della specialistica ambulatoriale relativa all'anno 2020

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato gli atti adottati dall'ASL di Caserta nell'ambito della verifica e del consuntivo delle prestazioni di radiologia rese nell'anno 2020 da strutture sanitarie accreditate, contestandone la lesività della propria posizione giuridica. Il testo dell'ordinanza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Dopo il passaggio della causa in decisione, il Collegio ha rilevato seri dubbi sulla giurisdizione amministrativa, ritenendo che il petitum sembri riguardare pretese debitorie tra le parti.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio né deciso sull'annullamento degli atti impugnati. Rilevata d'ufficio la possibile carenza della giurisdizione del giudice amministrativo, in ragione della natura apparentemente debitoria delle pretese controverse, ha assegnato alle parti quindici giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza per depositare memorie limitate alla questione di giurisdizione. La decisione è stata riservata all'esito del contraddittorio.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione processuale applicabile alla trattazione della causa.

  • artt. 7 e 8 l. 241/1990

    Richiamati nell'oggetto del provvedimento amministrativo di avvio del procedimento; l'ordinanza non ne offre una specifica interpretazione.

Massime di principio

  • Quando, dopo il passaggio della causa in decisione, il giudice amministrativo rileva seri dubbi sulla propria giurisdizione, deve instaurare uno specifico contraddittorio sulla questione prima di definirla, assegnando alle parti un termine per il deposito di memorie limitate al profilo giurisdizionale.
  • Una controversia formalmente proposta per l'annullamento di atti amministrativi può porre una questione di giurisdizione quando il petitum sostanziale risulti diretto, in realtà, all'accertamento o alla regolazione di pretese meramente debitorie tra le parti.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione e riparto
RamiProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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