Decreto dirigenziale n. 368 del 23/07/2024
Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: documentatori di infrazioni al semaforo rosso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto estende l'approvazione ministeriale del dispositivo "reDvolution" della società Microrex S.p.A. per il rilevamento automatico delle violazioni di attraversamento di intersezioni con semaforo rosso. L'atto aggiorna alcuni componenti hardware del sistema, richiama le precedenti approvazioni del 2016, 2017 e 2019 e precisa i limiti tecnici, prestazionali e geometrici validi per l'uso ai fini dell'accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Viene inoltre chiarito che le funzionalità di intelligenza artificiale e le funzioni accessorie di classificazione/statistica hanno valore soltanto monitoraggio anonimo e non possono essere impiegate per contestazioni sanzionatorie.
Estensione dell'approvazione del dispositivo "reDvolution" per l'accertamento automatico dei passaggi con semaforo rosso
Estensione dell'approvazione del dispositivo "reDvolution"
Il decreto dirigenziale estende l'approvazione del dispositivo "reDvolution" di Microrex S.p.A. per il rilevamento automatico delle infrazioni di attraversamento di un'intersezione con semaforo indicante luce rossa. L'atto si colloca nell'alveo dell'art. 45 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e dell'art. 192 del d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, richiamando inoltre la disciplina dell'art. 201 del Codice della Strada per i casi di accertamento senza contestazione immediata e senza presenza degli organi di polizia stradale quando l'accertamento avvenga con dispositivi omologati o approvati.
Base normativa e precedenti approvazioni
Il provvedimento richiama i precedenti decreti di approvazione ed estensione del sistema:
- decreto dirigenziale n. 1384 del 7 marzo 2016, di prima approvazione di "reDvolution";
- decreto dirigenziale n. 2752 del 12 maggio 2017, di estensione con nuovi illuminatori Serinn;
- decreto dirigenziale n. 259 del 22 luglio 2019, di ulteriore estensione con nuove telecamere Panasonic e nuovo modello termico per spire virtuali.
Viene inoltre richiamata la norma UNI 10772:2016, applicata ai sistemi di identificazione basati sul riconoscimento automatico delle targhe, e la documentazione tecnica e di prova trasmessa da Microrex S.p.A., incluse le integrazioni successive richieste dall'Amministrazione.
Nuova configurazione hardware approvata
L'approvazione è estesa a una nuova versione del dispositivo, caratterizzata dalla sostituzione di componenti essenziali:
- la telecamera di contesto Panasonic WV-S1131 è sostituita, in alternativa, da i-PRO WV-S1136, Vigilate v-LANE A5 D2, Vigilate v-LANE A5 D5 o Vigilate v-LANE A5 D8;
- la telecamera dome Panasonic WV-X6531 è sostituita da i-PRO WV-S65340-Z2N;
- la telecamera di trigger FLIR Thermicam 1, denominata RV-FLIR1x, è sostituita da FLIR Thermicam AI 390;
- le unità di controllo Microrex RV-CU1 e RV-CU1D sono sostituite da Microrex RV-NGCU1.
Il decreto precisa che restano ferme le prescrizioni già contenute nei decreti del 2016, 2017 e 2019, salvo quanto modificato dal nuovo atto.
Prestazioni di riconoscimento targhe e classi di accuratezza
Per la configurazione con le telecamere di contesto Vigilate v-LANE A5 D2, D5 o D8, il dispositivo risulta in grado, sulla base delle prove di laboratorio base ed estese svolte secondo la UNI 10772:2016, di riconoscere le targhe dei diversi veicoli alle velocità di 50 e 70 km/h, in condizioni di traffico canalizzato e non canalizzato, sia di giorno sia di notte, con classi di accuratezza A per:
- targhe posteriori di autoveicoli, formato A e B, in traffico canalizzato;
- targhe anteriori di autoveicoli in traffico canalizzato;
- targhe posteriori di autoveicoli in traffico non canalizzato;
- targhe anteriori di autoveicoli in traffico non canalizzato;
- targhe di motoveicoli e ciclomotori.
Le prove estese attestano inoltre che il dispositivo è in grado di operare in classe A anche alla velocità di 100 km/h per le targhe posteriori e anteriori degli autoveicoli e per le targhe di motoveicoli e ciclomotori.
Limiti geometrici e capacità di monitoraggio
L'idoneità funzionale del sistema è subordinata al rispetto di specifici limiti geometrici di installazione:
- distanza massima effettiva tra sistema di ripresa e targa: 15,0 m;
- altezza massima da terra dell'unità di ripresa: 6,0 m;
- disassamento laterale massimo rispetto alla mezzeria della corsia/carreggiata: 6,9 m;
- angolo massimo di deformazione prospettica: 29,9°;
- larghezza massima del campo di riconoscimento a 0 lx: 7,0 m;
- profondità del campo di riconoscimento a 0 lx: 5,0 m.
Il dispositivo può monitorare al massimo due corsie; qualora l'impianto debba coprire un numero superiore di corsie, occorre installare più telecamere Vigilate v-LANE A5 D2, D5 o D8, sempre entro i limiti geometrici sopra indicati.
Funzioni non approvate e funzioni accessorie consentite
Il decreto chiarisce che le funzionalità di analisi e classificazione basate su intelligenza artificiale non sono oggetto dell'approvazione ministeriale e non possono essere utilizzate per l'accertamento delle violazioni al Codice della Strada.
Sono invece consentite, come funzioni accessorie e solo per finalità statistiche o di monitoraggio anonimo, senza trattamento delle targhe dei veicoli in transito, le seguenti attività:
- classificazione della tipologia di veicolo;
- classificazione dei veicoli in base al colore;
- statistiche anonime dei transiti.
Installazione, uso e commercializzazione
Le condizioni di installazione dei dispositivi prodotti in base alla nuova approvazione devono corrispondere al manuale del dispositivo depositato presso il Ministero, che costituisce parte integrante del decreto. Anche l'esercizio del sistema deve avvenire secondo le indicazioni contenute nel medesimo manuale.
Per la produzione e commercializzazione, i dispositivi devono essere conformi alla documentazione tecnica e al prototipo depositati presso il Ministero; ogni esemplare deve riportare indelebilmente gli estremi dei decreti n. 1384 del 7 marzo 2016, n. 2752 del 12 maggio 2017, n. 259 del 22 luglio 2019 e del presente decreto, oltre al nome del fabbricante. La commercializzazione deve avvenire unitamente al manuale del dispositivo, nei limiti e alle condizioni fissati dall'atto. Ogni modifica del sistema richiede una specifica nuova determinazione ministeriale.
Punti principali
Estensione dell'approvazione del dispositivo
L'approvazione del sistema "reDvolution" viene estesa a una nuova configurazione hardware. Sono sostituiti la telecamera di contesto Panasonic WV-S1131 con le alternative i-PRO WV-S1136, Vigilate v-LANE A5 D2, v-LANE A5 D5 e v-LANE A5 D8; la telecamera dome Panasonic WV-X6531 con i-PRO WV-S65340-Z2N; la telecamera di trigger FLIR Thermicam 1 RV-FLIR1x con FLIR Thermicam AI 390; e le unità di controllo Microrex RV-CU1/RV-CU1D con RV-NGCU1.
Limiti e prestazioni della funzione di riconoscimento targhe
Per la configurazione con telecamera Vigilate v-LANE A5 D2/D5/D8, il dispositivo è riconosciuto idoneo, in base alle prove UNI 10772:2016, a leggere targhe di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori in classe A a 50 e 70 km/h, sia in traffico canalizzato sia non canalizzato, di giorno e di notte. Le prove estese attestano inoltre la classe A fino a 100 km/h per le targhe anteriori e posteriori degli autoveicoli e per le targhe di motoveicoli e ciclomotori.
Vincoli geometrici e numero massimo di corsie
L'efficacia del sistema è subordinata al rispetto di precisi limiti geometrici: distanza massima 15,0 m, altezza massima 6,0 m, disassamento laterale massimo 6,9 m, angolo massimo di deformazione prospettica 29,9°, larghezza massima del campo di riconoscimento a 0 lx pari a 7,0 m e profondità pari a 5,0 m. Il dispositivo può monitorare al massimo due corsie; per corsie ulteriori occorre installare più telecamere, sempre nel rispetto dei limiti indicati.
Condizioni di installazione, esercizio e commercializzazione
Le condizioni di installazione e di uso devono conformarsi al manuale del dispositivo depositato presso il Ministero, che fa parte integrante del decreto. I dispositivi prodotti e commercializzati devono essere conformi al prototipo e alla documentazione tecnica depositati, riportare indelebilmente gli estremi dei decreti del 2016, 2017, 2019 e del presente atto, oltre al nome del fabbricante, e devono essere venduti con il manuale ufficiale. È vietata qualunque modifica in assenza di una specifica nuova approvazione ministeriale.
Esclusione delle funzioni AI dall'approvazione
Il decreto precisa che le funzioni di analisi e classificazione tramite intelligenza artificiale non sono oggetto di approvazione e non possono essere utilizzate per accertare violazioni al Codice della Strada. Sono invece ammesse, solo per finalità statistiche o di monitoraggio in forma anonima e senza trattamento delle targhe, le funzioni di classificazione della tipologia di veicolo, classificazione per colore e statistiche anonime dei transiti.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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