Sentenza del 05/06/2019 n. 4963 - Comm. Trib. Reg. per la Campania
Massima n. 92/2019 PROCESSO TRIBUTARIO - GIUDICATO ESTERNO - Effetti - Fattispecie tendenzialmente permanenti - Esclusione - Ragioni - Oneri consortili - Applicabilità - Esclusione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente aveva impugnato l'ingiunzione di pagamento di euro 403,89 relativa ai contributi consortili per beneficio idraulico dell'anno 2016. Invocava il giudicato esterno derivante da una precedente decisione favorevole relativa all'anno 2007 e contestava inoltre l'esistenza del beneficio concreto, la debenza del contributo e l'applicabilità di un regime esentativo collegato alla tariffa del servizio idrico integrato. Il Consorzio aveva appellato la sentenza di primo grado, che aveva accolto il ricorso proprio sulla base del giudicato esterno.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello del Consorzio e riformato la sentenza di primo grado. Ha stabilito che il giudicato esterno non si estende automaticamente alle diverse annualità dei contributi consortili, poiché l'an e il quantum della pretesa possono variare annualmente in base all'attività svolta, alle spese, ai finanziamenti pubblici e agli indici di contribuenza. Ha inoltre ritenuto sufficiente l'inclusione degli immobili nel perimetro di contribuenza e nel piano di classifica non impugnato, da cui deriva una presunzione di beneficio, superabile solo con una contestazione specifica o con prova contraria. Il ricorso originario del contribuente è stato respinto e N.F. è stato condannato alle spese di entrambi i gradi, liquidate in euro 300,00 per il primo grado ed euro 400,00 per l'appello.
Norme richiamate
Art. 1 della legge n. 124/2017
La notifica a mezzo posta del ricorso introduttivo può essere effettuata mediante un'agenzia privata a decorrere dal 10 settembre 2017
Dopo il 10 settembre 2017 la notifica degli atti processuali tributari tramite operatore postale privato autorizzato è ammissibile, senza efficacia retroattiva per le notifiche anteriori.
Art. 21 del R.D. n. 215/1933
I contributi di bonifica sono riscossi mediante ruolo secondo le norme che regolano l'esazione delle imposte dirette
La riscossione dei contributi consortili avviene mediante ruolo e notificazione della cartella, senza necessità di un previo atto di accertamento soggetto al termine decadenziale previsto per altri tributi.
Art. 17 del D.Lgs. n. 46/1999
Mantiene applicabile il sistema previsto dall'art. 21 del R.D. n. 215/1933 per la riscossione dei contributi di bonifica.
Art. 11 del R.D. n. 215/1933
La ripartizione della quota di spesa tra i proprietari è fatta, in via definitiva, in ragione dei benefici conseguiti e, in via provvisoria, sulla base di indici approssimativi e presuntivi del beneficio conseguibile
Gli indici utilizzati per determinare il contributo possono avere natura presuntiva e il contribuente può fornire prova contraria sull'effettivo beneficio o sull'indice applicato.
Art. 860 c.c. e art. 10 del R.D. n. 215/1933
L'inserimento dell'immobile nel perimetro di contribuenza e nel piano di classifica fonda una presunzione di vantaggio derivante dall'attività consortile.
Art. 58 del R.D. n. 215/1933
La trascrizione del perimetro di contribuenza ha funzione principalmente informativa e dichiarativa; la sua mancata trascrizione non determina, di per sé, l'inefficacia dell'obbligo contributivo.
Art. 96 del D.Lgs. n. 152/2006 e R.D. n. 1775/1933
L'utilizzo di fonti idriche private in area consortile richiede la verifica che il fabbisogno non possa essere soddisfatto dalle strutture consortili esistenti.
Art. 1, comma 161 e seguenti, della legge n. 296/2006
La disciplina dei tributi degli enti locali, compreso il relativo termine decadenziale, non è stata ritenuta applicabile alla riscossione dei contributi di bonifica.
Massime di principio
- Il giudicato esterno relativo a una precedente annualità tributaria non si estende automaticamente alle annualità successive quando il presupposto impositivo dipende da fatti variabili nel tempo.
- Per i contributi consortili, ogni annualità deve essere valutata autonomamente quanto all'esistenza del beneficio e alla sua quantificazione.
- L'inclusione dell'immobile nel perimetro di contribuenza e nel piano di classifica non impugnato normalmente esonera il Consorzio dal dimostrare nuovamente il beneficio concreto, facendo gravare sul contribuente l'onere di una contestazione specifica o della prova contraria.
- Una contestazione generica sull'assenza di manutenzione, sull'incuria del Consorzio o sulla mancanza di utilità non è normalmente sufficiente a superare la presunzione di beneficio.
- Per contestare efficacemente il contributo occorre verificare e impugnare puntualmente gli atti presupposti, il piano di classifica, il perimetro di contribuenza, il piano di riparto o i criteri di calcolo applicati alla specifica annualità.
- Gli indici presuntivi relativi alla coltura o al fabbisogno irriguo possono essere superati fornendo prova concreta della coltura effettivamente praticata o dell'erroneità dei criteri estimativi.
- La riscossione dei contributi di bonifica segue, in linea generale, la disciplina del ruolo e della cartella prevista dal R.D. n. 215/1933 ed è soggetta al termine di prescrizione, non necessariamente al termine decadenziale previsto per gli ordinari avvisi di accertamento degli enti locali.
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