Provvedimento AGCM I864 n. 31535 del 24/04/2025
PREZZO DEL BIOCARBURANTE PER AUTOTRAZIONE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'AGCM, nell'ambito del procedimento I864 relativo al prezzo del biocarburante per autotrazione, dispone esclusivamente una proroga del termine di conclusione dell'istruttoria, fissandolo al 30 settembre 2025. Il procedimento era stato avviato nei confronti di ENI, Esso Italiana, Saras, Kuwait Petroleum Italia, Tamoil Italia (anche per attività di Repsol Italia), Italiana Petroli e Iplom per verificare possibili violazioni dell'art. 101 TFUE. La proroga è motivata dalla complessità della fattispecie e dall'esigenza di assicurare pieno esercizio del diritto di difesa e del contraddittorio, anche a seguito delle richieste di proroga del termine infra-procedimentale presentate dalle parti.
I864 - Prezzo del biocarburante per autotrazione: proroga del termine di conclusione dell'istruttoria su presunta intesa restrittiva tra operatori petroliferi e biofuel
I864 - Prezzo del biocarburante per autotrazione: proroga del termine di conclusione dell'istruttoria
Il provvedimento riguarda un'istruttoria avviata dall'AGCM nei confronti di alcuni principali operatori del settore petrolifero e dei carburanti per verificare possibili violazioni dell'art. 101 TFUE in relazione al prezzo del biocarburante per autotrazione. Con il provvedimento del 24 aprile 2025, l'Autorità non decide nel merito dell'infrazione, ma dispone esclusivamente una proroga del termine finale del procedimento.
Parti e origine del procedimento
L'istruttoria è stata aperta l'11 luglio 2023 ai sensi dell'art. 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di:
- ENI S.p.A.
- Esso Italiana S.r.l.
- Saras S.p.A.
- Kuwait Petroleum Italia S.p.A.
- Tamoil Italia S.p.A., anche con riferimento alle attività poste in essere da Repsol Italia S.p.A.
- Italiana Petroli S.p.A.
- Iplom S.p.A.
L'oggetto dell'indagine è l'accertamento di eventuali violazioni dell'art. 101 TFUE in un mercato riconducibile ai biocarburanti per autotrazione.
Sviluppo istruttorio
Nel corso del procedimento, il 10 febbraio 2025 l'Autorità ha inviato alle parti la Comunicazione delle Risultanze Istruttorie. Tra il 17 e il 25 febbraio 2025, le società ENI S.p.A., Esso Italiana S.r.l., Saras S.p.A., Kuwait Petroleum Italia S.p.A., Tamoil Italia S.p.A. e Italiana Petroli S.p.A. hanno chiesto una proroga del termine infra-procedimentale di chiusura della fase istruttoria, richiamando la complessità del caso e l'esigenza di assicurare pienamente il diritto di difesa. Ulteriori richieste sono pervenute da ENI S.p.A., Saras S.p.A. e Kuwait Petroleum Italia S.p.A. tra l'8 e il 15 aprile 2025.
Valutazioni dell'Autorità e proroga
L'AGCM ha considerato la complessità della fattispecie oggetto del procedimento e la necessità di garantire il più ampio esercizio del diritto di difesa e del contraddittorio. Ha inoltre rilevato che la proroga del termine infra-procedimentale di chiusura della fase istruttoria rendeva necessaria anche la proroga del termine di conclusione del procedimento.
Esito del provvedimento
L'Autorità ha quindi disposto la proroga del termine di conclusione del procedimento, precedentemente fissato al 1° luglio 2025, al 30 settembre 2025. Il provvedimento è destinato a essere notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'AGCM. Non risultano, nel testo esaminato, accertamenti dell'infrazione, misure cautelari, impegni o sanzioni.
Punti principali
Origine e parti del procedimento
L'istruttoria era stata avviata con delibera dell'11 luglio 2023, ai sensi dell'art. 14 della legge n. 287/1990, nei confronti di ENI S.p.A., Esso Italiana S.r.l., Saras S.p.A., Kuwait Petroleum Italia S.p.A., Tamoil Italia S.p.A. anche con riferimento alle attività poste in essere da Repsol Italia S.p.A., Italiana Petroli S.p.A. e Iplom S.p.A., per accertare possibili violazioni dell'art. 101 TFUE.
Oggetto del procedimento
Il procedimento riguarda il prezzo del biocarburante per autotrazione e, in particolare, la verifica di eventuali condotte restrittive della concorrenza tra operatori del settore energetico e dei carburanti.
Svolgimento procedurale
Nel corso dell'istruttoria l'Autorità ha adottato una Comunicazione delle Risultanze Istruttorie in data 10 febbraio 2025. Successivamente, varie parti hanno chiesto la proroga del termine infra-procedimentale di chiusura della fase istruttoria, invocando la complessità del procedimento e la necessità di tutelare il diritto di difesa.
Decisione finale sulla proroga
Ritenendo complessa la fattispecie e necessario garantire il più ampio esercizio del diritto di difesa e del contraddittorio, l'AGCM ha prorogato il termine di conclusione del procedimento, già prorogato al 2 luglio 2025, al 30 settembre 2025. Il provvedimento non contiene, in questa fase, un accertamento dell'infrazione né l'irrogazione di sanzioni.
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