Sentenza del 07/02/2019 n. 241 - Comm. Trib. Prov. Torino
Accertamento - Obblighi dell'Amministrazione finanziaria - Legittimo affidamento - Condizioni ed effetti
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente sostiene che il comportamento dell'Amministrazione finanziaria abbia creato una situazione di legittimo affidamento, tale da escludere o limitare le conseguenze dell'accertamento. Perché l'affidamento sia tutelabile devono emergere, nel caso concreto, sia un'apparente legittimità e coerenza dell'azione amministrativa, favorevole al contribuente, sia la buona fede di quest'ultimo, intesa come assenza di violazioni del dovere di correttezza.
La decisione
La tutela del legittimo affidamento non elimina l'obbligo di pagare il tributo, poiché la debenza dell'imposta dipende esclusivamente dalla concreta realizzazione dei presupposti impositivi e non dalle intenzioni o dalle indicazioni dell'Amministrazione. L'affidamento può invece incidere sulle conseguenze accessorie dell'inadempimento colpevole, consentendo l'esclusione di sanzioni, interessi o altri effetti risarcitori, quando ne ricorrano concretamente i presupposti.
Norme richiamate
Art. 10 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)
Tutela dell'affidamento e della buona fede nei rapporti tra contribuente e Amministrazione finanziaria.
La norma tutela il contribuente che abbia fatto affidamento, in buona fede, su comportamenti coerenti e apparentemente legittimi dell'Amministrazione, ma tale tutela riguarda principalmente sanzioni e conseguenze accessorie e non impedisce la riscossione del tributo dovuto.
Massime di principio
- Il legittimo affidamento deve essere accertato caso per caso sulla base di comportamenti concreti dell'Amministrazione, non di mere aspettative soggettive del contribuente.
- Sono necessari sia un comportamento amministrativo obiettivamente idoneo a generare affidamento, apparentemente legittimo e coerente, sia la buona fede del contribuente.
- Anche quando l'affidamento è riconosciuto, di regola non viene meno l'imposta: possono essere escluse o ridotte soprattutto sanzioni, interessi o altri effetti accessori collegati a un inadempimento colpevole.
- Il contribuente non può fondare l'esonero dal tributo sulle sole indicazioni ricevute dall'Amministrazione, perché l'obbligazione tributaria nasce dalla realizzazione dei presupposti previsti dalla legge.
- Per invocare efficacemente l'affidamento è opportuno documentare le comunicazioni, gli atti e i comportamenti dell'Amministrazione, dimostrando anche la propria condotta diligente e corretta.
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