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Ordinanza

Ordinanza n. 2064/2026 - Napoli, Sezione 4

Giustizia amministrativa202603909

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dell'USR Campania che, in esecuzione di un'ordinanza cautelare del Consiglio di Stato, limitava ai soli studenti appellanti in quel giudizio la possibilità di sostenere l'esame di Stato come candidati privatisti

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (gestore e studenti)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno contestato la determinazione dell'USR Campania del 9 giugno 2026, nonché gli atti presupposti e connessi, nella parte in cui non ammettevano tutti gli studenti iscritti all'istituto agli esami di maturità, anche quali candidati privatisti, limitando tale possibilità ai soli studenti che avevano proposto appello dinanzi al Consiglio di Stato. Hanno dedotto, in particolare, l'erronea interpretazione dell'ordinanza cautelare del Consiglio di Stato, la disparità di trattamento tra studenti iscritti al medesimo istituto e il pregiudizio grave e irreparabile derivante dalla perdita dell'anno scolastico, considerato l'avvio delle prove d'esame e la difficoltà di trasferirsi tempestivamente presso altri istituti. In via cautelare hanno chiesto, in via principale, lo svolgimento degli esami presso il medesimo istituto e, in subordine, l'ammissione agli esami come privatisti presso sedi individuate dall'Amministrazione.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare collegiale e ha confermato il decreto presidenziale monocratico del 22 giugno 2026, ritenendo necessario proseguire le attività già intraprese dall'Amministrazione per evitare la definitiva compromissione dell'anno scolastico 2025/2026. Il decreto confermato aveva ordinato all'USR Campania di riesaminare il provvedimento impugnato alla luce dei motivi di ricorso e dell'ordinanza cautelare del Consiglio di Stato, in tempo utile a consentire l'eventuale partecipazione degli studenti alla sessione suppletiva, verificando anche gli adempimenti relativi alle prove INVALSI. Il Collegio ha valorizzato le attività già avviate dall'USR, consistenti nell'individuazione di istituti disponibili e nella convocazione degli studenti alle prove INVALSI, rilevando che 156 dei 164 studenti interessati avevano sostenuto tali prove. È stata invece respinta l'ulteriore richiesta di svolgimento degli esami presso il medesimo istituto, poiché la procedura straordinaria era già stata avviata con modalità, tempistica e numero di studenti tali da rendere preferibile evitare un ulteriore aggravio procedimentale, salvo diverse determinazioni dell'Amministrazione. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 26 maggio 2027 e le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    "domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato"

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il TAR ha confermato la misura interinale già adottata in sede monocratica.

  • art. 56 c.p.a.

    "estrema gravità ed urgenza"

    Ha consentito l'adozione del decreto cautelare monocratico, in ragione della prossimità delle prove suppletive e del rischio di perdita dell'anno scolastico.

  • art. 14, comma 3, d.lgs. 62/2017

    "obbligatorietà, per gli studenti privatisti, di sostenere le cd. prove invalsi"

    È stato richiamato quale adempimento da verificare per l'ammissione degli studenti privatisti all'esame di Stato.

  • art. 5, comma 1, D.M. Istruzione 12 novembre 2024

    Richiamato quale ulteriore base regolativa dell'obbligo di sostenere le prove INVALSI per gli studenti privatisti.

  • art. 17 O.M. n. 54 del 26 marzo 2026

    "finestra suppletiva del 1° luglio 2026"

    Ha individuato la tempistica delle prove suppletive, rendendo urgente la tutela cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle parti.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei dati sensibili e della dignità degli interessati.

Massime di principio

  • Quando l'incertezza sulla regola applicabile impedisce agli studenti di completare un percorso scolastico già iniziato e di sostenere le prove finali, il giudice amministrativo può accordare una tutela cautelare volta a preservare la possibilità concreta di concludere l'anno scolastico, anche mediante l'ammissione agli esami come candidati privatisti.
  • In sede cautelare, l'Amministrazione può essere onerata non soltanto di consentire astrattamente la partecipazione all'esame, ma anche di individuare le modalità operative, le sedi scolastiche e il calendario necessari a rendere effettiva la misura cautelare, nel rispetto degli adempimenti previsti per i candidati privatisti.
  • Nel bilanciamento cautelare, la tutela della continuità del percorso scolastico e dell'interesse pubblico alla conclusione degli studi può prevalere sull'interesse organizzativo dell'Amministrazione, quando la mancata ammissione comporti la perdita irreversibile dell'anno scolastico.
  • Quando una procedura straordinaria per l'ammissione agli esami sia già stata concretamente avviata dall'Amministrazione, il giudice può confermare le misure organizzative in corso ma negare la richiesta di svolgimento degli esami presso una specifica sede, se tale modifica determinerebbe un ulteriore aggravio procedimentale non necessario.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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