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Provvedimento

Provvedimento del 16/02/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche XML per inviare all’Agenzia delle Entrate i dati del modello "Irap 2011" relativo all’IRAP per il 2010. L’allegato definisce struttura, namespace, tipi di dati, controlli di validazione e regole di compilazione dei quadri, precisando che i file non conformi sono scartati.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello IRAP 2011

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello IRAP 2011

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate approva le specifiche tecniche da utilizzare per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione "Irap 2011", destinato alla dichiarazione IRAP relativa all’anno d’imposta 2010. Le regole operative e di struttura sono contenute nell’Allegato A, che definisce formato XML, schema, controlli e vincoli di compilazione.

Oggetto del provvedimento e finalità

Il provvedimento dà attuazione al precedente atto del 31 gennaio 2011, che aveva approvato il modello "Irap 2011" con le relative istruzioni. In particolare, definisce le specifiche tecniche necessarie per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati del modello, rinviate dal punto 2.2 del provvedimento originario.

Il documento precisa che eventuali correzioni tecniche alle specifiche saranno pubblicate nella sezione dedicata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, con relativa comunicazione.

Ambito applicativo e conseguenze del mancato rispetto

Le specifiche riguardano la fornitura dei dati relativi alle dichiarazioni IRAP 2011 da trasmettere in via telematica. Il documento evidenzia che:

  • la fornitura deve rispettare integralmente le specifiche tecniche approvate;
  • una dichiarazione i cui dati non rispettino tali specifiche viene scartata;
  • la procedura dell’Agenzia effettua una prima fase di validazione sul file XML e una successiva fase di controllo sui dati;
  • l’esito negativo della validazione comporta sempre lo scarto dell’intera fornitura;
  • i diagnostici di controllo possono invece determinare lo scarto della singola dichiarazione o dell’intera fornitura, a seconda della gravità.

Struttura generale della fornitura XML

La fornitura è modellata in XML 1.0 e deve essere codificata in UTF-8. La struttura generale prevede l’elemento radice Fornitura, composto da:

  • Intestazione;
  • uno o più elementi Documento.

L’elemento Documento è astratto e, per il modello IRAP 2011, si concretizza nell’elemento DichiarazioneIRAP, che contiene:

  • Frontespizio;
  • DatiContabili.

Il file XSD principale è fornitura_v1.xsd, che definisce gli elementi generali della fornitura e il relativo attributo identificativo dei documenti.

Namespace e file XSD

Lo schema è organizzato in tre namespace:

  • cm: tipi di dati semplici e elementi generali della fornitura;
  • sc: elementi e tipi di una generica dichiarazione;
  • ir: elementi e tipi specifici della dichiarazione Modello IRAP.

I principali file schema richiamati sono:

  • fornitura_v1.xsd;
  • datiFiscali_v1.xsd;
  • typesDati_v1.xsd;
  • typesProvincie_v1.xsd;
  • typeEventi_v1.xsd;
  • typesIRAP11.xsd e altri file di supporto per i tipi IRAP.

Tipi di dato XML utilizzati

Le specifiche definiscono numerosi tipi semplici XML. Tra i principali:

  • DatoAN_Type: testo alfanumerico maiuscolo con alcuni caratteri speciali ammessi;
  • DatoNU_Type: numeri naturali positivi e negativi con al massimo 16 cifre;
  • DatoPC_Type: percentuali fino a 100 con massimo due cifre decimali e virgola come separatore;
  • DatoQU_Type: numeri positivi con massimo cinque decimali;
  • DatoN1_Type: numeri da 1 a 9;
  • DatoNP_Type: numeri naturali positivi;
  • DatoPI_Type: partita IVA;
  • DatoCN_Type: codice fiscale numerico;
  • DatoCF_Type: codice fiscale alfanumerico;
  • DatoCB_Type: valori solo 0 o 1;
  • DatoDT_Type: date nel formato ggmmaaaa, non successive alla data corrente;
  • DatoDN_Type: date nel formato ggmmaaaa;
  • DatoD6_Type: date nel formato mmaaaa;
  • DatoEM_Type: indirizzi email.

Sono inoltre definiti i codici delle regioni, delle province italiane, croate ed estere, e l’elenco degli eventi eccezionali.

Intestazione della fornitura

L’elemento Intestazione contiene i dati identificativi della fornitura e del soggetto che effettua l’invio. I suoi elementi principali sono:

  • CodiceFornitura: per IRAP 2011 vale costantemente IRA11;
  • TipoFornitore: per la fornitura IRAP 2011 può assumere i valori 1 o 10;
  • CodiceFiscaleFornitore;
  • SpazioUtente facoltativo;
  • SpazioServizioTelematico facoltativo.

L’attributo identificativo del documento è obbligatorio, massimo 6 caratteri nel testo descrittivo e fino a 32 caratteri nello schema XSD riportato, e deve essere univoco nell’intera fornitura.

Frontespizio: dati del dichiarante e sottoscrizione

Il Frontespizio contiene i dati fiscali e anagrafici del contribuente, oltre agli elementi relativi alla firma, all’intermediario e al visto di conformità.

Dati generali del frontespizio

Sono previsti:

  • CodiceRegione: obbligatorio, da 1 a 21;
  • Regione: nome esteso della regione o provincia autonoma;
  • TipoDichiarazione: opzionale, per correttiva o integrativa;
  • EventiEccezionali: opzionale, da 1 a 9;
  • PartitaIVA: opzionale, con numerosi vincoli di presenza legati alla tipologia di quadro compilato e alla residenza/comune del contribuente;
  • PersoneFisiche oppure SoggettiDiversiDaPF, tra loro alternativi;
  • SoggettiNonResidenti, opzionale;
  • DichiarazioneUnico, opzionale, con valori da 1 a 4 e vincoli di coerenza con le caselle dei quadri IRAP;
  • DatiSottoscrittore, obbligatorio per i contribuenti diversi dalle persone fisiche;
  • FirmaDichiarazione, obbligatorio;
  • ImpegnoATrasmettere, opzionale;
  • VistoConformita, opzionale;
  • FlagConferma, opzionale, per trasmettere comunque dichiarazioni con anomalie non bloccanti;
  • IdentificativoProdSoftware, opzionale.

Persone fisiche

Per le persone fisiche, il blocco PersoneFisiche include:

  • DatiAnagrafici;
  • ResidenzaAnagrafica.

I dati anagrafici comprendono cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita e, facoltativamente, provincia di nascita. Il sesso può assumere solo M o F.

La residenza anagrafica include comune, provincia, codice catastale del comune, indirizzo, CAP e data di variazione. La provincia deve appartenere alla regione indicata nel frontespizio e la data di variazione non può essere anteriore al 1° gennaio 2010.

Soggetti diversi dalle persone fisiche

Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, SoggettiDiversiDaPF contiene:

  • Denominazione;
  • SedeLegale;
  • DomicilioFiscale, opzionale e obbligatorio in talune ipotesi;
  • DataApprovazioneBilancio, opzionale;
  • TermineApprovazioneBilancio, opzionale;
  • InizioPeriodoImposta;
  • FinePeriodoImposta;
  • Stato;
  • NaturaGiuridica;
  • Situazione.

La fine del periodo d’imposta deve essere successiva all’inizio e non può essere successiva al 30/12/2010. La natura giuridica deve rientrare in specifici valori ammessi; se è presente il codice stato estero del soggetto non residente, si applicano ulteriori vincoli.

Soggetti non residenti

Il blocco SoggettiNonResidenti consente di indicare:

  • StatoEsteroResidenza;
  • CodiceStatoEstero;
  • CodiceIdentificazioneEstero.

Il codice dello Stato estero deve appartenere all’elenco degli stati esteri e, in alcune ipotesi, è obbligatorio o vietato a seconda della provincia estera o italiana indicata nel soggetto diverso da persona fisica.

Dati del sottoscrittore

L’elemento DatiSottoscrittore si usa quando chi firma è soggetto diverso dal contribuente. Comprende:

  • CodiceFiscale;
  • CodiceCarica;
  • CodiceFiscaleSocieta, opzionale;
  • DatiAnagrafici;
  • ResidenzaEstera, opzionale;
  • Telefono, opzionale;
  • DataCarica, opzionale;
  • InizioProcedura, opzionale ma obbligatorio in presenza di determinati codici carica;
  • ProceduraNonTerminata, opzionale;
  • FineProcedura, opzionale.

Sono previsti controlli di registrazione del codice fiscale in Anagrafe tributaria, di numerazione del telefono e di coerenza tra inizio e fine procedura.

Firma, intermediario e visto

FirmaDichiarazione indica i quadri compilati e la sottoscrizione. La casella dei quadri (CasellaIQ, CasellaIP, CasellaIC, CasellaIE, CasellaIK, CasellaIR, CasellaIS) cambia significato se la dichiarazione è integrativa: in tal caso devono essere valorizzati con codici 0, 1, 2 o 3 secondo la presenza e le modifiche rispetto alla dichiarazione originaria.

FirmaDichiarante deve essere impostato; InvioAvvisoIntermediario non deve essere impostato se non è presente ImpegnoATrasmettere.

FirmaRevisore può avere fino a 5 occorrenze e prevede Soggetto, CodiceFiscale e FirmaDichiarante, con vincoli specifici sul valore del soggetto e sull’uso del codice fiscale.

ImpegnoATrasmettere richiede:

  • CFintermediario;
  • NumeroIscrAlboCAF, opzionale;
  • ImpegnoATrasmettere con valore 1 o 2;
  • RicezioneAvvisoTelem, opzionale;
  • DataImpegno;
  • FirmaIntermediario.

VistoConformita contiene un’alternativa tra VistoCAF e CFprofessionista, oltre a Firma obbligatoria.

Dati contabili: quadri IRAP

La sezione DatiContabili comprende, in alternativa, uno dei quadri di determinazione del valore della produzione ai fini IRAP:

  • QuadroIQ;
  • QuadroIP;
  • QuadroIC;
  • QuadroIE;
  • QuadroIK;

oltre ai quadri comuni:

  • QuadroIR;
  • QuadroIS.

Ogni quadro è costruito su un PrimoModulo e, in molti casi, su uno o più Modulo aggiuntivi.

Quadro IQ: soggetti che determinano il valore della produzione con specifiche sezioni

Il QuadroIQ contiene:

  • PrimoModulo obbligatorio;
  • eventuali Modulo aggiuntivi.

Il PrimoModulo include, tra gli altri:

  • AdegStudiSettore, con MaggioriRicavi e MaggioriCompensi;
  • RecuperoDedExtracont;
  • uno tra ProduzioneArt5Bis e ProduzioneArt5;
  • ProduzioneRegimeForf;
  • ProduzioneAttAgricola;
  • ProduzioneArtiProfessioni;
  • ProduzioneNettaIQ.

Sono descritti numerosi controlli di coerenza tra componenti positivi, negativi, variazioni in aumento e diminuzione, deduzioni e valore della produzione. In sintesi:

  • il valore della produzione deve corrispondere alla somma algebrica dei componenti previsti;
  • le sezioni di produzione netta devono raccordarsi con i dati di ripartizione territoriale;
  • le deduzioni per l’ulteriore deduzione e per l’art. 11, comma 4-bis, sono soggette a limiti massimi;
  • la ripartizione estero/Italia deve tornare con i dati delle sezioni e con le quote GEIE;
  • per i periodi d’imposta non superiori a 12 mesi, l’ulteriore deduzione ha limiti di 9.500 euro; se il periodo supera 12 mesi, il limite raddoppia a 19.000 euro in presenza delle condizioni indicate.

Quadro IP: società commerciali e finanziarie

Il QuadroIP segue una struttura analoga al quadro IQ, con PrimoModulo e, facoltativamente, Modulo aggiuntivi. Nel primo modulo è prevista l’alternativa tra:

  • ProduzioneArt5Bis;
  • ProduzioneArt5Art6Co9.

Sono poi presenti:

  • ProduzioneRegimeForf;
  • ProduzioneAttAgricola;
  • ProduzioneArtiProfessioni;
  • ProduzioneNettaIP.

Il quadro contiene regole specifiche per:

  • la composizione del valore della produzione lorda;
  • i componenti positivi e negativi;
  • le variazioni in aumento e in diminuzione;
  • le deduzioni, con limiti differenziati rispetto al quadro IQ;
  • il raccordo con il valore di ripartizione territoriale e con il valore della produzione netta.

Per l’ulteriore deduzione si applicano limiti di 7.350 euro per periodi entro 12 mesi e di 14.700 euro per periodi superiori a 12 mesi, secondo le condizioni riportate.

Quadro IC: imprese industriali, banche e assicurazioni

Il QuadroIC ha un PrimoModulo obbligatorio con i seguenti blocchi:

  • MaggioriRicavi;
  • CodiceIdentificativoSoggetto;
  • RecuperoDeduzioniExtracont;
  • ImpreseIndustriali;
  • BancheSoggettiFinanz;
  • ImpreseAssicurazione;
  • Variazioni;
  • SocRegimeForf;
  • ProduzioneNettaIC obbligatorio.

Il quadro tratta tre macro-casistiche: imprese industriali, banche/soggetti finanziari e imprese di assicurazione, oltre al regime forfetario e alle variazioni.

Imprese industriali

La sezione ImpreseIndustriali usa i componenti positivi e negativi e ne prevede la verifica aritmetica.

Banche e soggetti finanziari

BancheSoggettiFinanz include elementi per interessi attivi/passivi, margine di interesse, commissioni, dividendi, risultato di negoziazione, fair value, margine di intermediazione, ammortamenti e spese amministrative. Sono richieste coerenze algebriche tra le grandezze interne.

Imprese di assicurazione

ImpreseAssicurazione comprende risultato rami danni, rami vita, ammortamenti beni strumentali, altre spese e dividendi.

Variazioni e regime forfetario

Variazioni include variazioni in aumento e in diminuzione con controlli di somma e di coerenza su componenti specifici. SocRegimeForf disciplina il reddito forfetario, retribuzioni, interessi e altre componenti, con vincoli di esclusione rispetto ai blocchi banca/assicurazione.

Produzione netta IC

ProduzioneNettaIC raccorda le diverse sezioni e la ripartizione territoriale. Sono previste deduzioni speciali, quote estere, quote GEIE e ulteriori deduzioni con limiti di 7.350 euro o 14.700 euro a seconda della durata del periodo d’imposta. La produzione netta è determinata in base al valore della produzione lorda al netto di deduzioni e altri importi previsti.

Quadro IE: enti non commerciali ed enti commerciali

Il QuadroIE ha un PrimoModulo obbligatorio e, eventualmente, moduli ulteriori. Nel primo modulo sono previsti:

  • EntiAttNonCommerciale oppure EntiAttCommerciale, alternativi;
  • ProduzioneRegimeForf;
  • ProduzioneAttAgricola;
  • ProduzioneArtiProfessioni;
  • ProduzioneNettaIE.

EntiAttNonCommerciale include retribuzioni del personale dipendente, redditi ex art. 50, redditi ex art. 67, deduzioni per ricercatori e deduzioni art. 11, comma 1, lett. a), n. 5. Il totale deduzioni e il valore della produzione sono determinati con formule di raccordo ai quadri IS.

ProduzioneNettaIE segue una logica di ripartizione territoriale analoga agli altri quadri, con riferimento ai valori positivi e negativi delle sezioni territoriali e con ulteriori deduzioni e limiti per l’ulteriore deduzione.

Quadro IK: amministrazioni pubbliche e soggetti collegati

Il QuadroIK prevede:

  • PrimoModulo obbligatorio;
  • eventuali Modulo.

Nel primo modulo sono presenti:

  • ModuloRiepilogativo facoltativo;
  • AmministrazioniAttIstituzionali;
  • AmministrazioniAttCommerciali;
  • AmministrazioniProdAgricoli.

Nel modulo successivo sono possibili gli stessi blocchi, con in più CodiceFiscaleFunzionario obbligatorio in presenza di specifiche componenti e soggetto a coerenza con i codici fiscali del quadro IR.

Le sezioni disciplinano:

  • retribuzioni, redditi e deduzioni per le amministrazioni istituzionali;
  • componenti positivi/negativi, recupero extracontabile, deduzioni e imposta per le attività commerciali;
  • corrispettivi, acquisti di produzione, contributi e deduzioni per le attività agricole.

Sono previste regole di riepilogo tra modulo iniziale e moduli successivi e controlli sul valore della produzione, sul totale deduzioni e sull’importo dell’aliquota agricola.

Quadro IR: ripartizione regionale, versamento e acconti

Il QuadroIR contiene:

  • PrimoModulo obbligatorio;
  • eventuali Modulo aggiuntivi.

Nel primo modulo sono previsti:

  • RipartizioneBaseImp;
  • VersamentoImposta;
  • RipartizioneBaseImpRetrib.

Ripartizione della base imponibile

RipartizioneBaseImp contiene fino a 21 occorrenze di RipartizioneRegionale, ciascuna con:

  • CodiceRegione;
  • ValoreProd;
  • QuotaGEIE;
  • BaseImponibile;
  • CodiceAliquota;
  • Aliquota;
  • ImpostaNetta.

Le regole impongono il raccordo tra la somma delle ripartizioni regionali e i valori di produzione netta dei quadri IQ, IP, IC, IE e IK. La presenza del codice CR comporta specifici divieti o obblighi sui campi ValoreProd, QuotaGEIE, BaseImponibile, Aliquota e ImpostaNetta.

Versamento dell’imposta

VersamentoImposta include:

  • TotaleImposta;
  • Eccedenza;
  • EccedenzaCompensata;
  • AccontiVersati;
  • ImportoDebito;
  • ImportoCredito;
  • EccedenzaVersamentoSaldo;
  • CreditoRimborso;
  • CreditoCompensazione;
  • CreditoCedutoConsolidato.

TotaleImposta deve corrispondere alla somma delle imposte nette delle ripartizioni regionali. ImportoDebito e ImportoCredito sono determinati da formule algebriche legate a totale imposta, eccedenze e acconti. Il credito ceduto a seguito di consolidato fiscale non può essere compilato se è presente un quadro IQ, IP o IK.

Ripartizione della base imponibile retributiva

RipartizioneBaseImpRetrib include fino a 9 occorrenze di RipartizioneRegionaleRetrib, con campi per base imponibile, aliquota, imposta, credito d’imposta, eccedenze, acconti e importi a debito o credito. Sono previsti ulteriori vincoli quando è presente il delegato funzionario nel quadro IR.

Quadro IS: deduzioni, ripartizione territoriale e opzioni

Il QuadroIS è il quadro di supporto delle deduzioni e di altre informazioni trasversali. Comprende:

  • DeduzioniArt11;
  • RipartizioneTerritoriale;
  • RecuperoDedExtracont;
  • SoggettiNonOperativi;
  • DisallFusioneScissione;
  • DatiConvenzioneUsa;
  • RidetermAcconto;
  • Opzioni;
  • CodiciAtt.

Deduzioni art. 11

DeduzioniArt11 disciplina contributi assicurativi, numero dei soggetti, deduzione forfetaria, deduzione per contributi previdenziali, deduzione spese apprendisti, deduzione 1.850 euro, somma deduzioni, somme eccedenze e totale deduzioni. Sono fissati limiti massimi per singolo soggetto e controlli legati alle regioni che danno diritto a importi maggiorati.

Ripartizione territoriale

RipartizioneTerritoriale gestisce ammortamenti, estensioni di terreni, depositi, impieghi e premi, con articolazione Italia/estero. Alcune sezioni possono essere compilate solo in presenza di specifici quadri, come banche o imprese di assicurazione.

Recupero delle deduzioni extracontabili

RecuperoDedExtracont contiene deduzioni quadro EC, eccedenze imposta sostitutiva, distribuzione riserve, differenza, quota imponibile e importo deducibile, con formule di calcolo tra differenza e importo deducibile.

Soggetti non operativi

SoggettiNonOperativi include reddito minimo, retribuzioni/compensi, esonero, interessi passivi, deduzioni e valore della produzione. L’esonero, se presente, esclude la compilazione degli altri sottocampi del blocco.

Disallineamenti da fusione o scissione

DisallFusioneScissione consente fino a tre occorrenze di disallineamenti, con indicazione del tipo di beni, valore fiscale del dante causa, valore civile, valore fiscale e differenza d’imposta sostitutiva. Il valore civile deve essere coerente con valori iniziale, incrementi e decrementi.

Convenzione USA

DatiConvenzioneUsa contiene costi del lavoro dipendente, interessi passivi e importo accreditabile.

Rideterminazione acconto

RidetermAcconto contiene codice regione, imposta rideterminata, imposta, totale imposta e acconto rideterminato. Se è presente il codice regione, l’imposta rideterminata è obbligatoria; l’acconto rideterminato non può superare il totale imposta.

Opzioni

Opzioni disciplina opzione o revoca per produttori agricoli e amministrazioni enti pubblici. Le opzioni sono alternative alla revoca. Se è presente l’opzione per produttori agricoli, non deve essere compilato il corrispondente blocco agricolo nei quadri IQ, IP, IE o IK; per gli enti pubblici, l’opzione esclude la compilazione del blocco AmministrazioniAttIstituzionale del quadro IK.

Codici attività

CodiciAtt contiene fino a 5 occorrenze di CodiceAttivita, ciascuna composta da:

  • Sezione;
  • Valore.

La sezione è obbligatoria se è valorizzato il valore della stessa occorrenza e deve riflettere il quadro di appartenenza: 1 per alcune produzioni, 2 per imprese commerciali/finanziarie, 3 per regime forfetario o assicurazioni, 4 per attività agricole, 5 per arti e professioni e soggetti assimilati. Il valore deve appartenere alla tabella ATECO 2007.

Specifiche XML e validazioni tecniche

Il documento ribadisce che la fornitura XML deve rispettare:

  • XML 1.0;
  • codifica UTF-8;
  • schema XSD allegato.

Sono previste due fasi di controllo:

  • validazione formale contro lo schema;
  • controllo di merito sui dati e sulle relazioni algebriche tra i campi.

La struttura è ampiamente vincolata da regole di:

  • obbligatorietà e alternatività degli elementi;
  • cardinalità;
  • limiti numerici;
  • coerenza tra quadri e moduli;
  • corrispondenza tra importi, ripartizioni territoriali, imposte e deduzioni;
  • presenza o assenza di campi in relazione ad altri campi valorizzati.

Riferimenti normativi richiamati

Tra i riferimenti normativi e amministrativi citati figurano:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, artt. 57, 62, 66, 67, 68, 71, 73;
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate, art. 5 e art. 6;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, art. 2;
  • decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
  • DPR 29 settembre 1973, n. 600;
  • decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
  • decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446;
  • DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • decreto 31 luglio 1998 e successive modifiche;
  • decreti del 18 febbraio 1999, 12 luglio 2000, 21 dicembre 2000, 19 aprile 2001;
  • provvedimento 31 gennaio 2011 di approvazione del modello IRAP 2011;
  • articolo 1, comma 361, legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la pubblicazione sul sito internet in luogo della Gazzetta Ufficiale.

Dati finali del provvedimento

Il provvedimento è datato Roma, 16 febbraio 2011, ed è firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera.

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