Provvedimento del 16/02/2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello Unico 2011-SC, dei dati IVA/2011, dei parametri e degli indicatori di normalità economica, con regole di struttura dei record, controlli, scarti e integrazioni per diversi quadri e sezioni.
Specifiche tecniche per Unico 2011-SC e dati correlati
Approvazione delle specifiche tecniche per Unico 2011-SC
Il documento approva le specifiche tecniche da utilizzare per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello Unico 2011-SC, unitamente ai dati della comunicazione degli indicatori di normalità economica. Vengono inoltre richiamate le specifiche per la trasmissione della dichiarazione IVA/2011 e dei dati relativi ai parametri.
Ambito di applicazione e soggetti interessati
Le specifiche riguardano:
- i dati contenuti nel modello Unico 2011-SC approvato con provvedimento del 31 gennaio 2011;
- i dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indicatori di normalità economica per il periodo d’imposta 2010;
- i dati della dichiarazione IVA/2011 contenuti nel modello Unico;
- i dati relativi al modello per la comunicazione dei parametri per gli esercenti attività d’impresa.
L’obbligo riguarda gli utenti del servizio telematico, incluse le società di capitali, gli enti commerciali residenti e i soggetti non residenti equiparati, nonché gli intermediari abilitati che trasmettono la dichiarazione.
Struttura della fornitura telematica
La fornitura telematica è composta da una sequenza di record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri. I record previsti sono:
- A: record di testa con dati identificativi della fornitura e del soggetto responsabile dell’invio;
- B: frontespizio della dichiarazione;
- C: dati dei quadri dei redditi, escluso il quadro RU;
- D: dati IVA;
- L: dati del quadro RU;
- S, T, U, X: dati relativi a studi di settore, parametri e note del contribuente;
- Z: record di coda con dati riepilogativi.
La sequenza deve rispettare regole precise:
- un solo record A come primo record;
- per ogni dichiarazione un record B e tanti record dei tipi previsti quanti necessari a contenere tutti i dati;
- un solo record Z come ultimo record.
Se la dimensione complessiva supera il limite previsto, la dichiarazione va frazionata in più invii, mantenendo nella stessa fornitura i dati riferiti a ciascuna dichiarazione.
Regole di struttura e formattazione dei dati
I record A, B e Z sono composti solo da campi posizionali. I record a struttura variabile hanno invece:
- una prima parte posizionale di 89 caratteri;
- una seconda parte non posizionale di 1.800 caratteri, organizzata in una tabella di 75 elementi, ciascuno con campo-codice di 8 caratteri e campo-valore di 16 caratteri;
- una terza parte di 11 caratteri per spazi non utilizzati e controlli del record.
Per i campi posizionali e non posizionali valgono regole puntuali di allineamento e formattazione. La violazione di tali regole comporta lo scarto della dichiarazione.
Sono previste inoltre regole generali tra cui:
- i codici fiscali e le partite IVA devono essere formalmente corretti;
- il codice fiscale del contribuente deve essere registrato in Anagrafe Tributaria;
- il codice fiscale del rappresentante e quello dell’intermediario devono anch’essi risultare registrati;
- gli importi vanno indicati in unità di euro, con arrotondamento secondo le regole ordinarie;
- i dati alfanumerici vanno impostati in maiuscolo;
- nella parte non posizionale vanno riportati solo i valori diversi da zero e da spazi.
Controlli, scarti e dichiarazioni confermate
La dichiarazione è scartata se i dati non rispettano le specifiche tecniche. Per alcune anomalie classificate come controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione, è possibile trasmettere comunque la dichiarazione impostando:
- il Flag conferma generale del record B;
- il flag del tipo di dichiarazione interessato (Redditi, IVA, Studi di settore/parametri).
Se manca il flag generale o i flag specifici non sono coerenti, la dichiarazione viene scartata.
Per i calcoli che coinvolgono moltiplicazioni o divisioni, salvo diversa istruzione, è prevista una tolleranza di 1 euro.
Dichiarazione integrativa
Nel caso di dichiarazione integrativa, il documento impone di indicare in modo coerente quali quadri o allegati sono stati:
- non compilati sia nella dichiarazione originaria sia nella integrativa;
- compilati senza modifiche;
- compilati nella integrativa ma assenti o diversi nell’originaria;
- assenti nella integrativa ma presenti nell’originaria.
Devono risultare valorizzate, con codice 2 o 3, almeno una delle caselle interessate. La non conformità comporta lo scarto senza possibilità di conferma.
Modello IVA 2011 Base
Il record B contiene il campo che distingue se è allegato il modello IVA 2011 Base:
- valore 0 se non è allegato;
- valore 1 se è allegato.
Se è indicato il modello IVA Base e risultano presenti campi non previsti per tale modello, la dichiarazione è scartata senza possibilità di conferma.
Quadro CE – credito d’imposta per redditi prodotti all’estero
Il documento disciplina in modo dettagliato il quadro CE, distinguendo:
- Sezione I-A: credito d’imposta per redditi esteri ai sensi dell’art. 165, comma 1;
- Sezione I-B: rideterminazione del credito per anno di produzione del reddito;
- Sezione II-A: credito per redditi d’impresa esteri ai sensi dell’art. 165, comma 6;
- Sezione II-B: determinazione del credito con riferimento alle eccedenze maturate nella presente dichiarazione;
- Sezione II-C: credito con riferimento alle eccedenze maturate nella precedente dichiarazione;
- Sezione III: riepilogo finale.
Sono previste numerose formule di controllo tra reddito estero, reddito complessivo, imposta estera, imposta lorda, imposta netta, eccedenze nazionali ed estere, crediti già utilizzati e crediti residui. Il documento precisa anche che, per ciascun anno di produzione del reddito, il credito complessivo non può eccedere l’imposta netta relativa al medesimo anno.
Quadri RN, TN e GN – determinazione del reddito e delle perdite
Le specifiche indicano formule di calcolo per i quadri:
- RN: determinazione dell’IRES;
- TN: imputazione del reddito e delle perdite per trasparenza;
- GN: determinazione del reddito complessivo ai fini del consolidato.
Le regole distinguono il caso di soggetto operativo e non operativo, con diverse modalità per la determinazione di reddito imponibile, perdita, perdite scomputabili, proventi esenti, reddito minimo e reddito netto.
Sono inoltre definite le relazioni tra:
- redditi e perdite di quadri RF, TN, GN, PN;
- crediti d’imposta per imposte pagate all’estero;
- ritenute, acconti, eccedenze e crediti da utilizzare.
Quadro FC – soggetti controllati residenti in stati o territori a fiscalità privilegiata
Il quadro FC disciplina i dati dei soggetti non residenti e il calcolo del reddito delle CFC, con sezioni relative a:
- dati identificativi del soggetto non residente;
- determinazione del reddito della CFC;
- perdite non compensate;
- imprese estere collegate;
- imputazione del reddito e delle imposte pagate dalla CFC;
- prospetto interessi passivi non deducibili;
- attestazioni.
Sono stabiliti controlli su:
- coerenza tra utile, perdita, reddito presuntivo e reddito imponibile;
- limiti per svalutazioni, accantonamenti, interessi passivi, variazioni in aumento/diminuzione;
- attestazioni alternative e dati obbligatori nei casi previsti.
Quadro EC – deduzione extracontabile dei componenti negativi
Il quadro EC è riservato alla deduzione extracontabile dei componenti negativi, articolato in:
- Sez. I – Ammortamenti;
- Sez. II – Altre rettifiche;
- Sez. III – Accantonamenti;
- Sez. IV – Totali complessivi, imposte differite e riserve.
Per ciascuna sezione sono indicati controlli di coerenza tra:
- valore civile;
- valore fiscale;
- decrementi;
- eccedenze pregresse;
- totali di sezione.
Sono previste tolleranze di 1 euro per alcuni controlli di somma.
Quadri GN, GC, PN e collegamenti con il consolidato e il trust
Le specifiche disciplinano anche i quadri collegati a consolidato e trust:
- GN: reddito complessivo ai fini del consolidato;
- GC: reddito complessivo in presenza di operazioni straordinarie;
- PN: imputazione del reddito del trust.
Per tali quadri sono previsti:
- controlli su reddito, perdita, crediti d’imposta, ritenute e acconti;
- limiti per l’imputazione a soggetti partecipanti o beneficiari;
- regole specifiche in base alla casella trust del record B;
- coordinamento con i crediti esteri e con le eccedenze di imposta.
Quadro RF – reddito d’impresa e variazioni fiscali
Il quadro RF contiene la determinazione del reddito d’impresa e un ampio insieme di variazioni in aumento e in diminuzione. Sono disciplinati:
- componenti positivi e negativi;
- rimanenze, interessi passivi, imposte indeducibili, erogazioni liberali, spese per mezzi di trasporto, svalutazioni, ammortamenti, plusvalenze e sopravvenienze;
- deduzioni extracontabili e riallineamenti IAS/IFRS;
- redditi esenti o detassati;
- redditi da partecipazione e perdite riportabili;
- regole per società trasparenti, trust, SIIQ e altri regimi speciali.
Le formule indicano in dettaglio come determinare:
- totale variazioni in aumento;
- totale variazioni in diminuzione;
- reddito o perdita finale;
- imposta sostitutiva e residui di crediti in numerose casistiche.
Quadri RH, RI, RK, RM, RO, RQ e RX
Il documento descrive anche i quadri speciali relativi a:
- RH: imposta sostitutiva degli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari;
- RI: imposte dei fondi pensione;
- RK: cessione delle eccedenze IRES nell’ambito del gruppo;
- RM: redditi assoggettati a tassazione separata derivanti da CFC;
- RO: amministratori, rappresentanti e componenti dell’organo di controllo;
- RQ: numerose imposte sostitutive e regimi agevolativi;
- RX: compensazioni e rimborsi.
Per ciascun quadro sono definiti importi, aliquote, crediti, rimborsi, residui e limiti di utilizzo, con formule di controllo e coordinamento tra quadri.
Quadro RS – prospetti vari e agevolazioni
Il quadro RS include numerosi prospetti, tra cui:
- dati di bilancio IAS/IFRS;
- ammortamento dei terreni;
- rideterminazione dell’acconto dovuto;
- spese di riqualificazione energetica;
- spese per motori e variatori di velocità;
- valori fiscali delle società agricole;
- perdite attribuite da società di persone;
- spese di rappresentanza;
- crediti d’imposta per immobili colpiti dal sisma dell’Abruzzo;
- bonus capitalizzazione;
- incentivi fiscali per investimenti e assunzioni;
- prezzi di trasferimento;
- ricavi dei consorzi di imprese.
Il quadro contiene anche controlli specifici sulle perdite dell’esercizio, sulle rettifiche di valore e sulle varie sezioni agevolative.
Quadro RT – reddito forfetario e pro rata di deducibilità
Il quadro RT è dedicato alla determinazione del reddito imponibile per navigazione, al pro rata di deducibilità e ai valori civili e fiscali degli elementi dell’attivo e del passivo. Prevede:
- più moduli per navi e unità navali;
- calcolo del reddito giornaliero e del reddito totale;
- gestione di operazioni straordinarie;
- determinazione del pro rata di deducibilità;
- controlli su stazza, giorni, reddito e valori civili/fiscali.
Quadro RV – riconciliazione dati di bilancio e fiscali
Il quadro RV disciplina la riconciliazione tra valori civilistici e fiscali in presenza di operazioni straordinarie, con sezioni su:
- riconciliazione dati di bilancio e fiscali;
- parte I: operazioni straordinarie;
- parte II: dati relativi alla società scissa/incorporata/fusa;
- parte III: altre società beneficiarie.
Sono previsti controlli su:
- tipo di beni;
- causa dell’operazione;
- IAS;
- valori iniziali e finali di bilancio e fiscali;
- perdite fiscali riportabili;
- quote di patrimonio netto e partecipazioni;
- date di effetti fiscali e di atti di fusione/scissione.
Quadro RZ – sostituti d’imposta
Il quadro RZ riguarda la dichiarazione dei sostituti d’imposta relativa a interessi, altri redditi di capitale e redditi diversi. Le sezioni prevedono:
- codici causale;
- somme soggette a ritenuta;
- aliquote;
- ritenute operate;
- totali;
- acconti;
- versamenti, interessi e ravvedimento;
- note e codici tributo/capitolo.
Sono indicati limiti di aliquota, coerenza aritmetica tra somme e ritenute, e condizioni specifiche per periodi di riferimento, tesoreria e date di versamento.
Quadro RU – crediti d’imposta concessi alle imprese
Il quadro RU è il più articolato e disciplina numerosi crediti d’imposta e agevolazioni, tra cui:
- teleriscaldamento con biomassa ed energia geotermica;
- esercizio di sale cinematografiche;
- incentivi occupazionali;
- investimenti delle imprese editrici;
- taxi;
- giovani calciatori;
- sisma Abruzzo/banche;
- imprese di autotrasporto merci;
- investimenti in agricoltura;
- aree svantaggiate;
- ricerca e sviluppo;
- caropetrolio;
- premi concentrazione;
- recupero contributo SSN;
- altri crediti d’imposta.
Il quadro contiene anche:
- una Tabella dei codici credito e anni di riferimento;
- la gestione dei crediti ricevuti, ceduti, utilizzati in compensazione, riversati e residui;
- un limite di utilizzo per alcuni crediti, con verifica della soglia di 250.000 euro e delle eccedenze 2008-2010;
- controlli specifici per crediti trasferiti, residui e compensazioni interne.
Record di coda e dati riepilogativi
Il record Z è il record di coda della fornitura e riporta il numero dei record presenti per ciascun tipo:
- B
- C
- D
- L
- S
- T
- U
- X
È prevista inoltre la chiusura con i caratteri di controllo finali secondo le specifiche tecniche.
Riferimenti normativi richiamati
Il provvedimento richiama, tra le principali fonti:
- D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300;
- Statuto e Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
- D.P.R. n. 600/1973;
- D.P.R. n. 633/1972;
- D.Lgs. n. 241/1997;
- D.P.R. n. 322/1998;
- decreto 31 luglio 1998 sulle modalità tecniche di trasmissione telematica;
- provvedimenti del 17 gennaio 2011 e del 31 gennaio 2011;
- legge n. 244/2007 per la pubblicazione sul sito dell’Agenzia al posto della Gazzetta Ufficiale.
Data e pubblicazione
Il provvedimento è datato Roma, 16 febbraio 2011 ed è firmato dal Direttore dell’Agenzia, Attilio Befera. La pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Agenzia delle Entrate
- Provvedimento · 16 feb 2011Provvedimento del 16/02/2011
- Provvedimento · 16 feb 2011Provvedimento del 16/02/2011
- Provvedimento · 16 feb 2011Provvedimento del 16/02/2011
- Provvedimento · 16 feb 2011Provvedimento del 16/02/2011
- Provvedimento · 16 feb 2011Provvedimento del 16/02/2011
- Provvedimento · 16 feb 2011Provvedimento del 16/02/2011
Cerchi altro? Cerca gratis in Agenzia delle Entrate →