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Legge

L.R. Toscana 34/2022

Disposizioni concernenti il Comitato regionale per le comunicazioni (CORECOM). Modifiche alla l.r. 22/2002.

Normativa regionaleL.R. Toscana 34/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la l.r. Toscana 22/2002 sul CORECOM: sostituisce regole su composizione, funzioni proprie, programmazione e rendicontazione e struttura organizzativa. Rafforza i compiti consultivi, di monitoraggio, promozione e prevenzione, e sposta al 30 settembre il termine per il programma annuale; la relazione consuntiva va presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo.

Modifiche alla disciplina del CORECOM toscano

Modifiche alla disciplina del CORECOM toscano

La legge regionale Toscana 11 ottobre 2022, n. 34 interviene sulla l.r. 22/2002 per aggiornare l’assetto del Comitato regionale per le comunicazioni (CORECOM), definendone in modo più ampio le funzioni proprie, la programmazione dell’attività, la rendicontazione e il supporto organizzativo.

Composizione del Comitato

In caso di dimissioni, decadenza o impedimento permanente di un componente del CORECOM, il Consiglio regionale provvede a eleggere un nuovo membro. Il sostituto resta in carica soltanto fino alla scadenza ordinaria del Comitato, senza alterare la durata complessiva dell’organo.

Funzioni proprie e attività istituzionali

La disciplina delle funzioni proprie del CORECOM viene riscritta in modo organico. Il Comitato svolge innanzitutto compiti di consulenza e proposta nei confronti del Consiglio regionale e della Giunta regionale in materia di comunicazione e informazione, con un ruolo di supporto tecnico-istituzionale sulle politiche regionali del settore.

Tra le attività consultive e di indirizzo rientrano:

  • formulazione di proposte, orientamenti e indicazioni sulle materie della comunicazione e dell’informazione;
  • possibilità di inviare osservazioni e proposte alla Commissione referente e di chiedere audizione sulle proposte di legge attinenti a tali materie;
  • espressione di proposte di parere sullo schema di piano nazionale di assegnazione delle frequenze e sui bacini di utenza;
  • svolgimento di ricerche nel settore, su richiesta degli organi regionali o di iniziativa propria;
  • monitoraggio e analisi delle programmazioni radiofoniche e televisive locali;
  • promozione di forme di collaborazione tra Regione, servizio pubblico radiotelevisivo, istituzioni culturali e operatori della comunicazione;
  • promozione e realizzazione di iniziative formative in materia di comunicazione e informazione;
  • attivazione di consultazioni con soggetti del settore, associazioni degli utenti, scuole e altri soggetti collettivi interessati.

Il CORECOM è inoltre chiamato a promuovere la qualità della comunicazione e dell’informazione locale, anche attraverso premi a produzioni di qualità da assegnare mediante bando pubblico, e a sostenere indipendenza e pluralismo dell’informazione in ambito regionale.

La legge attribuisce anche compiti ulteriori di interesse pubblico, tra cui:

  • diffusione, nel sistema locale dell’informazione e della comunicazione, della conoscenza e del rispetto dei principi della delibera AGCOM 15 maggio 2019, n. 157 sul rispetto della dignità umana, la non discriminazione e il contrasto all’hate speech;
  • analisi e monitoraggi sulla diffusione della cultura della sicurezza stradale, ai sensi della l.r. Toscana 19/2011;
  • sottoscrizione di protocolli d’intesa con la Giunta regionale per rilevare e mettere a disposizione i dati delle imprese dell’informazione iscritte al registro degli operatori della comunicazione;
  • predisposizione, d’intesa con il Consiglio regionale, di un rapporto triennale sullo stato delle imprese di informazione toscane;
  • realizzazione di azioni di prevenzione e contrasto a bullismo e cyberbullismo, anche tramite partecipazione al Comitato regionale dedicato.

Sul versante gestionale, il CORECOM continua a regolare l’accesso radiofonico e televisivo regionale, garantendo spazi adeguati di informazione ed espressione su tematiche sociali e culturali, e cura il censimento periodico dell’emittenza radiotelevisiva regionale, dell’editoria tradizionale e telematica e degli operatori locali delle telecomunicazioni.

Modalità di svolgimento delle funzioni

Le funzioni del CORECOM possono essere svolte anche mediante accordi di collaborazione ai sensi dell’articolo 15 della legge n. 241/1990 e mediante procedure ad evidenza pubblica disciplinate dal codice dei contratti pubblici allora richiamato dalla legge.

Programmazione annuale e rendicontazione

Il termine per la presentazione della programmazione annuale al Consiglio regionale e all’Autorità viene spostato dal 15 al 30 settembre di ogni anno.

Resta confermato l’obbligo di presentare entro il 31 marzo di ogni anno una relazione consuntiva sull’attività svolta nell’anno precedente, separando:

  • le attività svolte per le funzioni proprie;
  • le attività svolte per le funzioni delegate.

La relazione deve contenere anche la relativa rendicontazione della gestione delle risorse finanziarie. La parte relativa alle funzioni proprie è approvata dal Consiglio regionale, quella relativa alle funzioni delegate dall’Autorità.

Struttura organizzativa di supporto

Per l’esercizio delle sue funzioni, il CORECOM si avvale di un’apposita struttura istituita presso il Consiglio regionale e individuata secondo la disciplina organizzativa regionale in materia di personale e ordinamento amministrativo. La norma conferma quindi il collegamento funzionale con l’apparato del Consiglio regionale per il supporto operativo dell’organo.

Ambito territoriale e rilevanza pratica

La legge opera esclusivamente nell’ambito della Regione Toscana e modifica la disciplina regionale del CORECOM. Si tratta di un intervento di aggiornamento dell’assetto organizzativo e funzionale dell’organo, ancora utile per la gestione corrente delle attività del Comitato e delle relative scadenze annuali.

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