Provvedimento AGCM C12637 n. 31228 del 28/05/2024
GRUPPO INTERGEA/AUTOGHINZANI BERGAMO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento riguarda l’acquisizione da parte di Gruppo Intergea S.p.A. del controllo esclusivo di Autoghinzani Bergamo S.r.l., operazione nel settore della distribuzione di autoveicoli, ricambi e servizi post-vendita. L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, ritenendola soggetta a notifica e non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza nei mercati interessati. L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. I patti di non concorrenza e non sollecitazione sono stati considerati accessori nei limiti indicati nel provvedimento.
Gruppo Intergea / Autoghinzani Bergamo: acquisizione del controllo esclusivo, autorizzata senza avvio di istruttoria
Gruppo Intergea / Autoghinzani Bergamo: acquisizione del controllo esclusivo
L’operazione esaminata dall’AGCM consiste nell’acquisizione, da parte di Gruppo Intergea S.p.A., del controllo esclusivo di Autoghinzani Bergamo S.r.l. mediante acquisto del 100% del capitale sociale. Il procedimento è stato deciso in fase preistruttoria, con esito favorevole e senza apertura dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Parti e attività delle imprese coinvolte
Gruppo Intergea è la capogruppo di un gruppo attivo soprattutto nella distribuzione al dettaglio di autoveicoli nuovi e usati, nella vendita di ricambi e nei servizi di assistenza post-vendita, con operatività in diverse province del Nord Italia e con mandati di vendita su numerosi marchi automobilistici, tra cui quelli del Gruppo Stellantis, Volvo, Renault e Volkswagen. Il gruppo è anche attivo, in misura limitata, nell’importazione e immatricolazione di autoveicoli tramite la joint venture Diventa S.r.l., che al momento non realizza fatturato.
Autoghinzani Bergamo opera nella commercializzazione al dettaglio di veicoli Peugeot, Citroën e DR, inclusi veicoli commerciali, nuovi e usati, oltre che nella vendita di ricambi e nei servizi post-vendita nella provincia di Bergamo e in talune zone del Nord Italia. La società dispone di uno showroom a Bergamo e di una concessione di mandato a vendere a una società operante a Treviglio titolare del marchio Peugeot.
Struttura dell’operazione e patti accessori
L’operazione si realizza tramite l’acquisto dell’intero capitale sociale della Target, che continuerà a operare come concessionario automobilistico nelle sedi indicate. Contestualmente, la Target otterrà una licenza non esclusiva e gratuita per l’uso del marchio "Autoghinzani Bergamo" e stipulerà un contratto per l’acquisto di autovetture dei brand gestiti da Autoghinzani S.r.l.
Il provvedimento menziona inoltre un patto di non concorrenza e un patto di non sollecitazione. Quanto al primo, gli attuali componenti del consiglio di amministrazione della Target si impegnano a non aprire filiali o concessionarie con mandati ufficiali per i marchi Peugeot, Citroën e DR in Lombardia e per Fiat e Abarth nell’area di Treviglio e comuni confinanti; l’acquirente si impegna, a sua volta, a non aprire filiali o concessionarie nella provincia di Bergamo per i marchi Fiat, Abarth e Lancia, con una specifica eccezione per Fiat e Abarth nella zona di Treviglio. Il patto di non sollecitazione ha durata di tre anni dal closing e riguarda il divieto di assumere o conferire incarichi a dipendenti o venditori dell’altra parte.
L’AGCM ritiene tali patti direttamente connessi e necessari all’operazione solo nei limiti indicati, richiamando la Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni.
Qualificazione giuridica e profili di notifica
L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990, in quanto finalizzata all’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. Il provvedimento precisa che non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004.
L’operazione è soggetta all’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e quello di almeno due delle imprese interessate supera 35 milioni di euro.
Mercati del prodotto interessati
L’AGCM individua tre mercati merceologici rilevanti, corrispondenti alle attività della Target:
- distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri e commerciali nuovi e usati;
- distribuzione al dettaglio di ricambistica per autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali;
- servizi post vendita di assistenza, manutenzione e riparazione di autoveicoli.
Per il primo mercato, l’Autorità ricorda che il settore può presentare ulteriori segmentazioni tra autoveicoli e veicoli commerciali, nuovi e usati, ma ritiene non necessario definirne con esattezza l’ambito merceologico ai fini del caso concreto.
Per il secondo mercato, l’Autorità distingue ricambi originali ed equivalenti, evidenziando la sostituibilità tra le due categorie in funzione dell’età e della classe del veicolo e del tipo di ricambio, nonché la possibilità per i centri di assistenza delle case automobilistiche di commercializzare entrambi. Anche qui non viene ritenuta necessaria una delimitazione merceologica puntuale.
Per il terzo mercato, relativo ai servizi post-vendita, l’AGCM sottolinea l’elevata frammentazione dell’offerta, che include officine autorizzate, officine indipendenti, stazioni di servizio, centri auto specializzati e servizi rapidi di assistenza.
Mercati geografici rilevanti
La dimensione dei mercati è considerata locale, in ragione della rilevanza della prossimità dei punti vendita e di assistenza per i consumatori. In precedenti casi l’Autorità ha adottato una delimitazione provinciale; nel caso di specie, seguendo tale criterio, il mercato geografico potrebbe essere circoscritto alle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Monza-Brianza e Milano.
In alternativa, la notificante propone una delimitazione basata su bacini d’utenza intorno alle sedi operative della Target a Bergamo e Treviglio, misurati tramite isocrone di 40 o 60 minuti per il mercato della distribuzione di veicoli e di 20 minuti per ricambi e post-vendita. L’Autorità però osserva che una precisa delimitazione geografica non è necessaria per decidere il caso.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L’AGCM conclude che l’operazione non appare idonea a produrre effetti distorsivi per la concorrenza.
Sul mercato della vendita al dettaglio di autoveicoli nuovi e usati, considerando una dimensione provinciale, Intergea deterrà quote di mercato calcolate in volume:
- inferiori al [1-5%] nelle province di Bergamo, Brescia e Lecco;
- del [5-10%] a Monza-Brianza;
- del [5-10%] a Milano.
Anche assumendo un perimetro geografico più ristretto, corrispondente a isocrone di 60 minuti intorno alle sedi della Target, le quote congiunte saranno del [5-10%] a Bergamo e del [1-5%] a Treviglio. Se invece si considera un’isocrona di 40 minuti, non vi è sovrapposizione tra le attività delle parti.
Nei mercati dei ricambi e dei servizi post-vendita, Intergea acquisirà solo l’attività svolta presso l’officina di Bergamo e non quella di Treviglio. Inoltre, non opera in tali mercati nella provincia di Bergamo né nell’isocrona di 20 minuti dalla sede bergamasca della Target. La quota della Target risulta inferiore al [1-5%] sia a livello provinciale sia nell’isocrona di 20 minuti. L’operazione è dunque descritta come una mera sostituzione di operatore, senza sovrapposizioni rilevanti.
L’Autorità sottolinea che in tutti i mercati interessati operano comunque numerosi concorrenti qualificati e che la concentrazione non è in grado di modificare in modo significativo la struttura concorrenziale.
Profili verticali e conclusione dell’analisi
Il provvedimento esclude anche effetti verticali di rilievo, poiché il Gruppo Intergea è attivo nell’importazione di veicoli tramite Diventa S.r.l., società co-controllata che tuttavia non ha ancora avviato l’attività né generato fatturato.
Sulla base di tali elementi, l’AGCM ritiene che la concentrazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990.
Esito del procedimento
L’Autorità delibera di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, L. 287/1990. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, con pubblicazione nel Bollettino AGCM.
Punti principali
Parti e attività svolte
Intergea è la capogruppo di un gruppo attivo principalmente nella vendita al dettaglio di autoveicoli nuovi e usati, nella vendita di ricambi e nei servizi post-vendita, con presenza nel Nord Italia e mandati di vendita su vari marchi automobilistici. Autoghinzani Bergamo opera nella commercializzazione di veicoli Peugeot, Citroën e DR, nella vendita di ricambi e nell’assistenza post-vendita nella provincia di Bergamo e in alcune zone del Nord Italia.
Descrizione dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisto da parte di Intergea del 100% del capitale sociale di Autoghinzani Bergamo, con conseguente acquisizione del controllo esclusivo. La Target continuerà a operare come concessionario automobilistico nelle sedi indicate.
Clausole accessorie
Il provvedimento menziona una licenza non esclusiva gratuita per l’uso del marchio "Autoghinzani Bergamo", un contratto per l’acquisto di autovetture dei brand gestiti da Autoghinzani S.r.l., un patto di non concorrenza e un patto di non sollecitazione. L’AGCM li considera accessori solo nei limiti di durata, perimetro merceologico e geografico e interesse della Target, richiamando anche la Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni.
Qualificazione giuridica e soglie
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004; l’operazione è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 perché il fatturato complessivo nazionale supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano 35 milioni di euro.
Mercati interessati e valutazione concorrenziale
L’AGCM individua come mercati interessati: vendita al dettaglio di autoveicoli nuovi e usati, vendita al dettaglio di ricambistica per autoveicoli e servizi post-vendita di assistenza, manutenzione e riparazione. I mercati sono considerati locali, con possibile delimitazione provinciale o per isocrone. L’Autorità rileva quote contenute, assenza di sovrapposizioni in alcuni perimetri geografici e presenza di numerosi concorrenti qualificati, escludendo effetti distorsivi rilevanti e effetti verticali significativi.
Esito
L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera pertanto di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Come è indicizzato
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