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Sentenza

Sentenza del 03/07/2015 n. 2997 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

RIMBORSI - Diversa imputazione per competenza di componente negativo - Mancata presentazione di dichiarazione correttiva - Diritto al rimborso - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Ufficio, in sede di accertamento, ha imputato un componente negativo di reddito a un periodo d'imposta diverso da quello nel quale il contribuente lo aveva dedotto. Il contribuente non aveva presentato una dichiarazione correttiva entro il termine previsto per la dichiarazione successiva e chiedeva quindi di poter recuperare la maggiore imposta versata, nonostante fosse decorso il termine per la correzione ordinaria della dichiarazione.

La decisione

È stato riconosciuto il diritto del contribuente a chiedere il rimborso della maggiore imposta versata. Il rimborso può essere richiesto mediante apposita istanza entro quarantotto mesi dalla data del pagamento eseguito in assenza dei presupposti, oppure dalla scadenza del termine per il pagamento del saldo d'imposta. La mancata presentazione della dichiarazione correttiva non impedisce il recupero dell'imposta quando la diversa imputazione temporale derivi dall'accertamento dell'Ufficio.

Norme richiamate

  • Regole sulla dichiarazione correttiva e istanza di rimborso tributario

    Il contribuente può recuperare la maggiore imposta comunque versata presentando istanza di rimborso entro il termine di quarantotto mesi dalla data del pagamento eseguito in assenza dei presupposti, o dal termine per il pagamento del saldo d'imposta.

    Quando una diversa imputazione per competenza stabilita dall'Ufficio determina un pagamento d'imposta non dovuto o eccedente, il contribuente conserva il diritto al rimborso anche se non ha presentato una dichiarazione correttiva entro il termine ordinario.

Massime di principio

  • La diversa imputazione temporale di un componente negativo non elimina necessariamente il diritto alla deduzione, ma può trasferirlo al periodo d'imposta ritenuto corretto.
  • Se il contribuente non riesce a correggere la dichiarazione nei termini ordinari, può utilizzare l'istanza di rimborso per recuperare l'imposta versata in eccesso.
  • Il termine ordinario indicato per chiedere il rimborso è di quarantotto mesi, decorrenti dal pagamento non dovuto oppure dalla scadenza del termine per il versamento del saldo.
  • In situazioni analoghe è importante dimostrare sia l'effettiva esistenza del componente negativo sia il fatto che la diversa imputazione comporti un'imposta complessivamente maggiore o indebitamente versata.
  • Il principio opera soprattutto quando la contestazione riguarda il momento di imputazione del costo e non la sua inesistenza, indeducibilità assoluta o estraneità all'attività d'impresa.

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