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Ordinanza

Ordinanza n. 618/2026 - Roma, Sezione 5Q

per la dichiarazione illegittimità del silenzio serbato dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad in ordine all' istanza depositata dalla Prefettura di Lodi - Sportello Unico per l'immigrazione diretta all'ottenimento del visto per lavoro subordinato, di cui alla richiesta: Prot. N. P-LO/L/Q2023/101472 e per l'accertamento dell'obbligo di provvedere in relazione alla medesima istanza, mediante l'adozione e la comunicazione di un appuntamento volto al rilascio del visto per lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202507730

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza per l'ottenimento del visto per lavoro subordinato e mancata adozione e comunicazione di un appuntamento per il rilascio del visto

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione avverso il silenzio dell'Amministrazione, contestando l'inerzia dell'Ambasciata d'Italia a Islamabad rispetto all'istanza presentata dalla Prefettura di Lodi - Sportello Unico per l'immigrazione, relativa alla richiesta di visto per lavoro subordinato. Ha chiesto la dichiarazione di illegittimità del silenzio e l'accertamento dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere, mediante l'adozione e la comunicazione di un appuntamento finalizzato al rilascio del visto. Il testo riferisce inoltre dell'esistenza di un cambio di sede del nulla osta e di successivi sviluppi procedimentali, sui quali il giudice ha ritenuto necessari chiarimenti documentati.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso definitivamente l'azione avverso il silenzio. Ha disposto, in funzione istruttoria, che l'Amministrazione depositi entro venti giorni dalla comunicazione dell'ordinanza una relazione contenente documentati chiarimenti sugli esiti del cambio di sede del nulla osta e sui successivi sviluppi del procedimento. La causa è stata rinviata per la prosecuzione alla camera di consiglio del 10 febbraio 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il giudizio avverso il silenzio richiede la verifica di modifiche intervenute nel procedimento, il giudice può ordinare all'amministrazione il deposito di una relazione documentata sugli sviluppi procedimentali rilevanti prima di decidere la domanda.
  • In un giudizio avente a oggetto il silenzio dell'amministrazione sulla richiesta di visto per lavoro subordinato, gli esiti del cambio di sede del nulla osta e gli sviluppi successivi costituiscono elementi istruttori rilevanti per accertare l'eventuale permanenza dell'inerzia e dell'obbligo di provvedere.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneOnere della prova e principio dispositivo

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