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Sentenza

Sentenza del 12/03/2018 n. 1050 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Accertamento - Finanziamenti infruttiteri da parte dei soci alla società - Redditi dei soci modesti - Presunzione di componenti positivi di reddito - Sussiste - Antieconomicità della società - Conseguente legittimità dell'accertamento - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Amministrazione finanziaria ha contestato la dichiarazione, protratta per diversi esercizi, di utili molto modesti o di perdite d'esercizio da parte della società, ritenendo tale andamento antieconomico e non adeguatamente giustificato. Dall'esame dei bilanci risultavano finanziamenti infruttiferi dei soci o conferimenti in conto capitale di importo non compatibile con i redditi dichiarati dai soci stessi. Tali disponibilità finanziarie sono state considerate un indizio della presenza di ricavi o componenti positivi di reddito non contabilizzati. L'ufficio ha quindi ricostruito induttivamente i ricavi mediante il metodo analitico-induttivo.

La decisione

L'accertamento è stato ritenuto legittimo. La reiterata dichiarazione di utili irrisori o perdite, non sostenuta da valide ragioni economiche, può giustificare l'intervento dell'Amministrazione finanziaria. È stata considerata corretta anche la ricostruzione dei ricavi non contabilizzati sulla base dei finanziamenti infruttiferi o dei conferimenti effettuati dai soci, quando i redditi dichiarati da questi ultimi non sono sufficienti a spiegare l'origine delle somme. La pretesa fiscale è pertanto risultata fondata.

Norme richiamate

  • Art. 39 del D.P.R. 600/1973

    La disposizione consente all'Amministrazione finanziaria di procedere alla rettifica del reddito d'impresa, anche mediante ricostruzioni analitico-induttive, quando gli elementi dichiarati risultano inattendibili o incompatibili con gli elementi acquisiti, purché la ricostruzione sia fondata su presunzioni gravi, precise e concordanti.

Massime di principio

  • La reiterata dichiarazione di perdite o di utili modesti non determina automaticamente l'illegittimità della dichiarazione, ma può costituire un rilevante indice di antieconomicità e giustificare un accertamento se non è supportata da valide ragioni economiche.
  • I finanziamenti infruttiferi o i conferimenti dei soci possono essere utilizzati come indizi di ricavi non contabilizzati quando l'entità delle somme non è coerente con la capacità reddituale e patrimoniale dei soci.
  • In una situazione analoga, il contribuente deve dimostrare concretamente la provenienza lecita e documentata delle somme, ad esempio mediante risparmi pregressi, disinvestimenti, eredità, finanziamenti bancari o altre fonti finanziarie verificabili.
  • L'Amministrazione finanziaria può ricorrere al metodo analitico-induttivo quando emergono elementi oggettivi di inattendibilità della contabilità o dell'andamento economico, ma la ricostruzione deve essere motivata e basata su elementi presuntivi sufficientemente solidi.
  • La valutazione dell'antieconomicità è rafforzata dalla durata pluriennale delle perdite o degli utili irrisori e dalla contemporanea disponibilità di risorse finanziarie incompatibili con i redditi dichiarati dai soci.

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