L.R. Emilia-Romagna 18/2016
TESTO UNICO PER LA PROMOZIONE DELLA LEGALITÀ E PER LA VALORIZZAZIONE DELLA CITTADINANZA E DELL'ECONOMIA RESPONSABILI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale disciplina, per la sola Emilia-Romagna, un sistema integrato di prevenzione della criminalità organizzata, corruzione e illegalità in vari settori economici e pubblici. Prevede piani biennali, osservatori, consulte, contributi e accordi con enti e soggetti privati, oltre a misure su appalti, edilizia, autotrasporto, commercio, agricoltura, beni confiscati, usura e gioco d’azzardo. In larga parte è tuttora utile e applicabile.
Promozione della legalità, cittadinanza responsabile ed economia responsabile in Emilia-Romagna
Promozione della legalità e della cittadinanza responsabile in Emilia-Romagna
La legge definisce il quadro regionale per prevenire criminalità organizzata, corruzione, illegalità economica e sociale e per valorizzare cittadinanza responsabile, trasparenza e responsabilità sociale delle imprese. La disciplina opera solo nel territorio dell’Emilia-Romagna e si articola in interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria.
Principi, finalità e definizioni
La Regione afferma di concorrere allo sviluppo della convivenza civile e della cultura della legalità, promuovendo azioni integrate di sicurezza territoriale e contrasto alle infiltrazioni criminali, ai fenomeni corruttivi e ai comportamenti irregolari. Ai fini della legge:
- la prevenzione primaria mira a prevenire i rischi di infiltrazione criminale sul piano economico e sociale;
- la prevenzione secondaria contrasta segnali di espansione o radicamento;
- la prevenzione terziaria riduce i danni causati dall’insediamento dei fenomeni criminosi.
Programmazione regionale, Consulta e osservatorio generale
La Giunta regionale predispone ogni due anni un piano integrato delle azioni regionali, con indicazione di obiettivi, risorse e strutture responsabili, tenendo conto dei pareri della Consulta regionale per la legalità e delle analisi dell’osservatorio. Il piano è approvato dalla Giunta previo parere della commissione assembleare competente ed è diffuso ampiamente, anche con forme di valutazione partecipata.
La Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile è organo consultivo e propositivo della Giunta. È presieduta dal Presidente della Giunta o da suo delegato, dura per tutta la legislatura, non dà compensi né rimborsi e può articolarsi in sezioni tematiche. La Giunta ne nomina i componenti e ne disciplina il funzionamento.
La Giunta esercita inoltre funzioni di osservatorio regionale sui fenomeni di criminalità organizzata, mafiosa e corruttivi. L’osservatorio redige un rapporto almeno triennale, con analisi su aree a rischio, enti locali, società partecipate, beni confiscati, usura, lavoro irregolare, appalti, edilizia, commercio, professioni e altri settori produttivi. Opera in raccordo con altri osservatori, con gli enti locali, con sportelli antiusura e con le associazioni rilevanti, e può pubblicare dati e informazioni su un portale dedicato.
Centro di documentazione e reti di collaborazione
Giunta e Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa istituiscono un centro di documentazione aperto ai cittadini sui fenomeni connessi al crimine organizzato, per raccogliere materiali, diffondere conoscenze e conservare la memoria storica. Il centro promuove relazioni con organismi nazionali ed europei e collaborazioni con università, scuole e associazioni.
La legge favorisce accordi di programma e altri accordi di collaborazione con enti pubblici, amministrazioni statali, società a partecipazione pubblica, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, sindacati, ordini professionali, associazioni imprenditoriali e cooperative sociali. Tali accordi possono prevedere contributi per prevenzione, formazione, regolarità del lavoro, contrasto a usura, corruzione, criminalità ambientale e recupero dei beni confiscati.
Formazione, educazione e azioni giudiziarie
La Regione promuove formazione e sensibilizzazione su legalità ed etica pubblica rivolte a lavoratori, dipendenti pubblici, operatori economici e polizia locale. Valuta anche misure legali a tutela dei diritti e interessi lesi dalla criminalità organizzata, economica e corruttiva, inclusa la costituzione in giudizio nei processi.
Cultura della legalità nei settori economici e responsabilità sociale delle imprese
Nel mondo dell’impresa, della cooperazione, del lavoro e delle professioni, la Regione promuove sensibilizzazione, formazione e protocolli di buone pratiche, specie nei settori esposti a infiltrazioni mafiose e corruttive.
La legge valorizza:
- il rating di legalità delle imprese, anche tramite premialità nei bandi regionali;
- la Carta dei principi della responsabilità sociale delle imprese;
- l’elenco di merito delle imprese, in particolare nel settore edile;
- eventuali ulteriori elenchi di merito per altri comparti a rischio.
L’iscrizione all’elenco di merito è volontaria e richiede il rispetto di specifiche condizioni, tra cui l’impegno a consentire sopralluoghi degli organismi paritetici e a rispettare i contratti collettivi nazionali e territoriali. La Giunta definisce requisiti, modalità e casi di sostituzione di attestazioni di idoneità.
Prevenzione della corruzione e trasparenza nella pubblica amministrazione
La Regione promuove iniziative di formazione sull’etica pubblica e attua le misure previste dalla normativa statale in materia di prevenzione della corruzione, trasparenza, codice di comportamento dei dipendenti e tutela dei whistleblower. Promuove anche una Rete per l’integrità e la trasparenza, come sede volontaria di confronto tra responsabili anticorruzione e trasparenza di enti locali e altri enti pubblici regionali.
Scuola, università e giovani
Nell’istruzione e nell’educazione la Regione sostiene progetti con istituzioni scolastiche e università per diffondere la coscienza civile, costituzionale e democratica, contrastare la cultura mafiosa e promuovere legalità e corresponsabilità. L’Assemblea legislativa può contribuire con patrocini e iniziative divulgative.
Usura, gioco d’azzardo e vittime della criminalità
La Regione promuove azioni educative e informative contro l’usura, facilita l’accesso al credito e sostiene iniziative di prevenzione, monitoraggio e assistenza alle vittime, anche tramite accordi con enti pubblici e campagne sul Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura ed estorsione.
Per il gioco d’azzardo patologico, la legge collega la prevenzione dell’usura a misure già previste dalla normativa regionale speciale, tra cui formazione degli operatori e criteri urbanistici sui luoghi di gioco.
La Regione prevede inoltre interventi di aiuto alle vittime innocenti di mafie, criminalità organizzata, tratta e altre violenze, con assistenza materiale, psicologica, sociale e iniziative di sensibilizzazione. I benefici spettano a residenti in Emilia-Romagna al momento del reato o a chi abbia subito il fatto nel territorio regionale.
Beni confiscati, aziende sequestrate e continuità produttiva
La prevenzione terziaria comprende assistenza agli enti locali assegnatari di beni confiscati, contributi per restauro, ristrutturazione e riuso sociale, e accordi di programma per la regolarizzazione edilizia e urbanistica senza oneri per gli assegnatari. È istituita un’unità di esperti per supportare la gestione dei beni sequestrati o confiscati e delle aziende coinvolte, con compiti tecnico-operativi, durata triennale e gettone di presenza.
La Regione promuove anche la continuità produttiva e la tutela occupazionale nelle imprese oggetto di provvedimenti giudiziari, inclusi percorsi formativi per i dipendenti coerenti con i piani industriali degli amministratori giudiziari.
Appalti pubblici, osservatorio regionale e centralizzazione degli acquisti
La Regione svolge le funzioni di sezione regionale dell’Osservatorio dei contratti pubblici e raccoglie, elabora e pubblica dati su gare, esecuzione, contenzioso, investimenti pubblici, tracciabilità finanziaria e patto di integrità. Promuove la riduzione delle stazioni appaltanti e l’uso delle centrali uniche di committenza e di Intercent-ER, con linee di indirizzo e monitoraggio annuale.
Edilizia e costruzioni
Nel settore edile la legge mira a contrastare alterazioni del mercato e infiltrazioni criminali attraverso:
- verifiche su soluzioni tecniche che tutelino ambiente, risparmio energetico, salute e sicurezza;
- criteri premiali nell’offerta economicamente più vantaggiosa;
- sistemi informatici di controllo delle presenze nei cantieri;
- monitoraggio dei cantieri privati e comunicazioni dei comuni;
- richiesta di comunicazione antimafia per interventi superiori a 150.000 euro;
- elenco regionale dei prezzi e elenco di merito degli operatori economici.
Sono previste sospensioni dell’attività estrattiva e cancellazioni dall’elenco di merito in caso di omissioni o irregolarità nei dati relativi al trasporto del materiale da cava.
Autotrasporto, facchinaggio, commercio, turismo, agricoltura e ambiente
Per autotrasporto, facchinaggio e servizi complementari la legge impone requisiti di regolarità agli operatori economici, rafforza la collaborazione con gli organi ispettivi e prevede tabelle di riferimento del costo del lavoro per il facchinaggio.
Nel commercio, nei pubblici esercizi e nel turismo la Regione promuove una banca dati delle imprese, controlli sulle SCIA e osservatori locali. In agricoltura sostiene la Rete del lavoro agricolo di qualità e protocolli contro l’intermediazione illecita di manodopera, il lavoro sommerso e l’evasione contributiva.
In materia ambientale e di sicurezza territoriale, la Regione collabora con nuclei specializzati e Prefetture, condivide dati e piattaforme telematiche e assicura uniformità nelle verifiche antimafia.
Giornata regionale, partecipazione associativa e valutazione
È istituita la Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo di ogni anno.
La Regione è autorizzata a partecipare all’associazione “Avviso pubblico”, a condizione che non persegua fini di lucro e che lo statuto sia coerente con i principi democratici regionali.
La legge prevede una clausola valutativa: ogni tre anni la Giunta riferisce all’Assemblea sull’attuazione delle misure, sugli accordi e sulle convenzioni, sul recupero dei beni confiscati, sugli elenchi di merito, sugli effetti delle misure nel settore edile, autotrasporto e sulla misura relativa alle attività estrattive. Entro diciotto mesi dall’approvazione della legge va presentato un primo rapporto sul piano integrato; è inoltre prevista la possibilità di conferenze pubbliche e valutazione partecipata.
Disposizioni finanziarie, transitorie e abrogazioni
Per gli esercizi 2016, 2017 e 2018 gli oneri sono coperti con risorse già autorizzate nel bilancio regionale; per gli esercizi successivi si provvede con le ordinarie autorizzazioni di spesa annuali.
Sul piano transitorio, la vecchia Consulta del settore edile resta in carica fino a scadenza, l’elenco di merito previgente resta valido fino al nuovo atto regionale e la riduzione sugli oneri estrattivi si applica solo alle autorizzazioni e concessioni rilasciate dopo l’entrata in vigore della legge.
Sono abrogate la legge regionale n. 11 del 2010, la legge regionale n. 3 del 2011 e la legge regionale n. 3 del 2014 in materia di autotrasporto e facchinaggio.
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