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Legge

L.R. Toscana 16/2006

Modifiche alla legge regionale 5 maggio 1994, n. 34 (Norme in materia di bonifica) e alla legge regionale 18 maggio 1998 n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati).

Normativa regionaleL.R. Toscana 16/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale 8 maggio 2006, n. 16 modifica le precedenti leggi regionali sulla bonifica e sui rifiuti, introducendo una disciplina per l’approvazione dei piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico nei porti. Le nuove regole attribuiscono competenze alle province e prevedono un parere regionale di conformità, oltre a una norma transitoria per i piani già trasmessi e le intese non concluse. Le parti sulla bonifica risultano oggi abrogate.

Modifiche alla disciplina regionale su bonifica e gestione dei rifiuti, con norme sui piani di raccolta dei rifiuti navali nei porti

Modifiche alla disciplina regionale su bonifica e gestione dei rifiuti

La legge regionale 8 maggio 2006, n. 16 interviene sulle norme toscane in materia di bonifica e di gestione dei rifiuti, ma la parte relativa alla legge regionale n. 34/1994 risulta oggi abrogata. Rimane di interesse la disciplina introdotta nella legge regionale n. 25/1998 sui piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico nei porti.

Ambito di applicazione

L’intervento riguarda la Regione Toscana e si applica alla procedura di approvazione dei piani di raccolta dei rifiuti navali e dei residui di carico previsti dal decreto legislativo n. 182/2003. La normativa disciplina anche il raccordo con i piani provinciali di gestione dei rifiuti e con le intese nei porti affidati all’Autorità marittima.

Competenza all’approvazione dei piani portuali

Le province territorialmente competenti approvano i piani di raccolta elaborati dall’Autorità portuale. Nell’esercizio di tale funzione devono integrare, per gli aspetti gestionali, i piani provinciali di cui alla legge regionale n. 25/1998.

Procedura e termini

La procedura è scandita da una comunicazione del piano elaborato dall’Autorità portuale sia alla Regione sia alla provincia competente. La provincia provvede all’approvazione entro 60 giorni, ma solo dopo aver acquisito il parere di conformità della Giunta regionale rispetto al piano regionale dei rifiuti. La Giunta regionale deve esprimere il parere entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione del piano.

Controllo sull’attuazione

Alle province competenti per l’approvazione dei piani è attribuita anche la funzione di controllo sullo stato di attuazione del piano, in coerenza con quanto previsto dal decreto legislativo n. 182/2003.

Intese nei porti con Autorità marittima

Nei porti in cui l’autorità competente è l’Autorità marittima, ai fini dell’intesa necessaria per l’ordinanza prevista dal decreto legislativo n. 182/2003, la Regione si attiene, per gli aspetti di gestione, al parere espresso dalla provincia competente.

Regime transitorio

Le nuove disposizioni si applicano anche ai piani già trasmessi alla Regione dall’Autorità portuale, purché non ancora approvati, e alle intese non ancora perfezionate.

Stato di attualità della legge

Le modifiche riferite alla legge regionale n. 34/1994 sono state successivamente abrogate; la disciplina introdotta per i piani di raccolta nei porti ha rilievo solo per i procedimenti ancora pendenti secondo il regime transitorio e, in concreto, ha oggi interesse limitato.

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