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Legge

L.R. Puglia 52/2017

Modifiche e integrazioni alla legge regionale 20 dicembre 2005, n. 18 (Istituzione del Parco naturale regionale Terra delle Gravine)

Normativa regionaleL.R. Puglia 52/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la disciplina del Parco naturale regionale pugliese “Terra delle Gravine” imponendo la riperimetrazione del confine entro 60 giorni, ridefinendo la gestione tramite consorzio degli enti locali e prevedendo nuove regole semplificate per alcuni interventi edilizi nei centri edificati. Dispone inoltre il trasferimento dei beni della gestione provvisoria al consorzio entro 90 giorni dalla sua costituzione.

Modifiche alla disciplina del Parco naturale regionale Terra delle Gravine

Modifiche alla disciplina del Parco naturale regionale Terra delle Gravine

La legge regionale Puglia 1 dicembre 2017, n. 52 interviene sulla legge regionale 20 dicembre 2005, n. 18, riorganizzando perimetrazione, gestione e alcuni profili autorizzativi del Parco naturale regionale “Terra delle Gravine”. Le modifiche hanno efficacia dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale.

Perimetrazione del Parco

La disciplina impone la revisione della perimetrazione del Parco utilizzando confini certi, come strade e muri a secco, con l’obiettivo di rendere obbligatoria e adeguata la tabellazione dei confini. La riperimetrazione è obbligatoria sia per la zona 1 sia per la zona 2 e deve essere effettuata entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione, sentiti i sindaci dei comuni interessati dal Parco.

Gestione del Parco tramite consorzio

La gestione del Parco naturale regionale è affidata a un consorzio costituito dagli enti locali interessati, in coerenza con la normativa statale e regionale richiamata dalla legge. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni, gli enti consorziati devono approvare lo statuto del consorzio sulla base dello schema già approvato dalla Regione Puglia con deliberazione della Giunta regionale 3 agosto 2007, n. 1366.

Il consorzio subentra nella gestione del Parco come soggetto ordinario di amministrazione; in caso di gravi inadempienze gestionali, fatti gravi contrari alla normativa vigente o persistente inattività, il Presidente della Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla pianificazione territoriale, può nominare un commissario che sostituisce il consorzio.

Patrimonio e beni destinati alla gestione

I beni strumentali e durevoli, nonché ogni altro bene o servizio finalizzato alla gestione del Parco che si trovano nella disponibilità della Provincia di Taranto quale ente di gestione provvisoria, oppure da essa acquistati, confluiscono nel patrimonio del consorzio. Il trasferimento deve avvenire entro 90 giorni dalla costituzione del consorzio.

Regime degli interventi edilizi nei centri edificati

Per gli interventi di cui all’articolo 4, comma 4, lettere a), b) e c), se eseguiti su edifici ubicati nei centri edificati, la realizzazione è subordinata soltanto alla presentazione di una dichiarazione sottoscritta dal proponente e dal tecnico incaricato. La dichiarazione deve attestare la conformità degli interventi a quanto stabilito dagli articoli 2 e 4 della legge regionale n. 18 del 2005, introducendo quindi una procedura semplificata per tali casi.

Sostituzione dell’ente di riferimento

Viene aggiornato il riferimento contenuto nella disciplina del Parco sostituendo la denominazione dell’“Ente di gestione delle aree naturali protette della provincia di Taranto” con quella del “consorzio di cui all’articolo 5”, coerentemente con il nuovo assetto gestionale.

Decorrenza e applicabilità

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. Le scadenze operative introdotte dalla modifica sono limitate nel tempo: 60 giorni per la riperimetrazione e per l’approvazione dello statuto del consorzio, 90 giorni dalla costituzione del consorzio per il trasferimento dei beni. La disciplina è circoscritta al territorio della Regione Puglia e al Parco naturale regionale “Terra delle Gravine”.

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