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Sentenza

Sentenza del 10/12/2018 n. 481 - Comm. Trib. Reg. per l'Umbria

Prestazione servizi - Contratto - Onerosità - Onere prova - Antieconomicità - Sindacabilità ufficio- Altre circostanze fattuali - Ripresa tassazione - Legittimità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente contestava il recupero a tassazione relativo all’anno 2014 di 40.000 euro dedotti come costi per un contratto di prestazione di servizi stipulato con una società in nome collettivo, operante come bar negli stessi locali e partecipata dal contribuente, dalla moglie e dal figlio. Sosteneva che il contratto fosse effettivo, munito di data certa e finalizzato alla vendita dei prodotti della tabaccheria durante le proprie assenze, e che il compenso fosse legittimamente collegato ai ricavi conseguiti. Contestava inoltre il potere dell’Amministrazione di sindacare scelte imprenditoriali discrezionali. L’Ufficio riteneva invece il servizio generico, il compenso eccessivo e il costo privo dei requisiti di inerenza, certezza e congruità.

La decisione

La Commissione tributaria regionale dell’Umbria ha rigettato l’appello e confermato la ripresa a tassazione. Ha ritenuto che l’Ufficio potesse verificare la funzionalità economica del costo rispetto all’attività d’impresa e che spettasse al contribuente dimostrare, con documentazione adeguata, l’effettività, l’importo e la concreta ragione economica della spesa. Sebbene l’antieconomicità, da sola, non sia sufficiente a disconoscere un costo, nel caso concreto essa era supportata dalla genericità della prestazione, dall’eccessività del compenso, dai rapporti familiari tra le parti e dall’assenza di un’effettiva utilità del servizio, elementi ritenuti indicativi di una pianificazione fiscale. Il contribuente è stato inoltre condannato al pagamento di 3.000 euro di spese di giudizio.

Norme richiamate

  • Norme sulle imposte dirette in materia di inerenza, certezza, determinabilità e competenza dei costi

    Un costo è deducibile solo se riferibile all’attività d’impresa e adeguatamente provato quanto a esistenza, ammontare, determinabilità e competenza. La mera contabilizzazione o la presenza di una fattura non sono sufficienti.

  • Norme sulla detrazione IVA relative alla strumentalità dei beni e servizi

    Ai fini IVA, il bene o servizio deve risultare concretamente strumentale all’attività d’impresa sulla base di elementi oggettivi.

  • Decreto Ministeriale n. 55 del 2014

    Richiamato per la liquidazione delle spese di giudizio secondo i parametri forensi.

  • Decreto Ministeriale n. 37 del 2018

    Richiamato insieme al DM n. 55 del 2014 per determinare le spese processuali.

  • Cassazione, ordinanza n. 450 del 2018

    L’antieconomicità della scelta imprenditoriale non può, isolatamente, giustificare il disconoscimento del costo; può però assumere rilievo quando sia accompagnata da ulteriori circostanze oggettive e soggettive che mettano in dubbio l’inerenza o la genuinità dell’operazione.

  • Cassazione, sentenze nn. 4570/2001, 16198/2001, 10802/2002, 11240/2002, 6650/2006, 18710/2005, 1709/2007, 16826/2007, 11078/2008, 26851/2009, 4502/2009, 18930/2011, 23551/2012, 3340/2013, 7701/2013, 23731/2013, 21814/2014 e 1544/2017

    Richiamate come espressione dell’orientamento secondo cui il contribuente deve provare l’inerenza e la concreta giustificazione dei costi dedotti, anche mediante documentazione idonea a dimostrarne natura, importo e utilità aziendale.

Massime di principio

  • L’Amministrazione finanziaria non può sostituirsi all’imprenditore nelle scelte gestionali né contestare un costo soltanto perché antieconomico; può però verificarne la concreta funzionalità rispetto all’attività d’impresa.
  • Quando l’Ufficio solleva contestazioni specifiche, il contribuente deve dimostrare con contratto, documentazione operativa, prestazioni concretamente svolte, criteri di determinazione del compenso e prove dei risultati ottenuti che il costo sia inerente, certo e congruo.
  • La fattura o la contabilizzazione del costo non provano da sole l’effettività sostanziale e l’utilità della prestazione.
  • L’antieconomicità diventa significativa se accompagnata da ulteriori indizi, come compensi sproporzionati, prestazioni generiche, assenza di reale utilità, rapporti familiari o societari tra le parti e possibile trasferimento di utili o pianificazione fiscale.
  • Nei rapporti tra soggetti collegati o familiari è opportuno conservare una documentazione particolarmente dettagliata e dimostrare che condizioni e compensi siano coerenti con valori di mercato e con esigenze aziendali effettive.

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