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Sentenza

Sentenza del 14/09/2015 n. 3804 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - IRPEF - Presunzione distribuzione utili di società a ristretta base azionaria - Mancata prova della materiale ed effettiva percezione degli utili - Illegittimità accertamento - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’accertamento è stato ritenuto illegittimo e la presunzione di distribuzione degli utili è stata esclusa. L’Amministrazione finanziaria non aveva fornito elementi, anche presuntivi purché gravi, precisi e concordanti, idonei a dimostrare che il socio avesse effettivamente percepito il reddito contestato.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L’Ufficio aveva imputato al socio utili extracontabili presumibilmente distribuiti dalla società a ristretta base azionaria, applicando la presunzione secondo cui gli utili non dichiarati di una società caratterizzata da una compagine sociale ristretta sarebbero stati distribuiti ai soci. Il ricorrente ha contestato l’accertamento, sostenendo che non fosse stata dimostrata la sua materiale ed effettiva percezione degli utili. Nel caso concreto, non risultavano provate movimentazioni finanziarie occulte riconducibili alla distribuzione degli utili né un rapporto di complicità tra il socio accertato e gli altri soci: la società aveva più di cinque soci, non legati da rapporti familiari, e soltanto due soci-amministratori detenevano oltre il 90% del capitale sociale.

Norme richiamate

  • Presunzione di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base azionaria

    Non può trovare applicazione la presunzione di distribuzione di utili non dichiarati qualora l’Ufficio non provi, anche tramite presunzioni gravi, precise e concordanti, la materiale ed effettiva percezione del reddito da parte dei soci.

    La ristretta base azionaria può consentire una presunzione di distribuzione degli utili extracontabili, ma non determina automaticamente l’imputazione del reddito a ogni socio. L’Amministrazione deve dimostrare, con elementi concreti e coerenti, sia la distribuzione degli utili sia la loro effettiva percezione da parte del singolo socio.

  • Presunzioni gravi, precise e concordanti

    Presunzioni gravi, precise e concordanti.

    Gli elementi indiziari devono essere specifici, convergenti e idonei a collegare il socio alla percezione degli utili. La mera qualità di socio, anche in una società con compagine relativamente ristretta, non è sufficiente.

Massime di principio

  • La presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nelle società a ristretta base azionaria non opera in modo automatico nei confronti di ogni socio.
  • L’Amministrazione finanziaria deve provare la concreta distribuzione degli utili e la loro effettiva percezione da parte del singolo contribuente, anche mediante indizi gravi, precisi e concordanti.
  • L’assenza di movimentazioni finanziarie occulte, di rapporti familiari o di complicità tra i soci e la presenza di una compagine sociale non realmente ristretta possono indebolire o escludere la presunzione.
  • La presunzione è più facilmente sostenibile nei confronti dei soci-amministratori o dei soci che controllano la società, mentre richiede ulteriori elementi probatori nei confronti dei soci minoritari estranei alla gestione.
  • In una situazione analoga, il contribuente dovrebbe contestare specificamente sia la prova dell’esistenza degli utili extracontabili sia il collegamento tra tali utili e la propria effettiva percezione.

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