L.R. Basilicata 1/2020
RIORDINO DELLA DISCIPLINA DELL’AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DELLA BASILICATA (ARPAB)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riordina la disciplina dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata (ARPAB), definendone funzioni tecniche, organizzazione, organi, programmazione, controlli, rapporti con enti e regime finanziario. Prevede abrogazione della L.R. 37/2015 e norme transitorie per l’avvio dei nuovi organi e per la sopravvivenza provvisoria degli atti previgenti fino ai nuovi regolamenti e alla Carta dei servizi.
Riordino dell’ARPAB e della sua organizzazione, funzioni, finanziamento e controlli
Riordino della disciplina dell’ARPAB
La legge disciplina il funzionamento dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Basilicata (ARPAB), ente strumentale della Regione Basilicata dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia tecnico-scientifica, amministrativa e contabile. Il provvedimento definisce funzioni, organizzazione, rapporti istituzionali, finanziamento, controlli e regime transitorio dell’Agenzia.
Finalità e ruolo istituzionale
L’ARPAB svolge attività tecnico-scientifiche connesse alle funzioni pubbliche di protezione dell’ambiente e concorre agli obiettivi di sviluppo sostenibile, riduzione del consumo di suolo, salvaguardia della qualità ambientale, tutela delle risorse naturali e applicazione del principio “chi inquina paga”. Opera in coerenza con i livelli essenziali delle prestazioni tecniche-ambientali (LEPTA), con il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e con gli indirizzi regionali, assicurando trasparenza, efficienza, economicità e diffusione delle informazioni ambientali.
Natura giuridica e sede
L’Agenzia è un ente strumentale della Regione, con personalità giuridica pubblica, autonomia tecnica e gestionale, e sede legale a Potenza. Nell’esercizio delle proprie funzioni è qualificata come organo di controllo pubblico della qualità dell’ambiente e deve garantire imparzialità, terzietà e trasparenza.
Attività istituzionali obbligatorie e non obbligatorie
Le attività dell’ARPAB si distinguono in obbligatorie e non obbligatorie. Sono obbligatorie quelle necessarie al raggiungimento dei LEPTA e quelle previste dalla normativa comunitaria, statale e regionale, dagli atti di programmazione regionale e dalla Carta dei servizi come strategiche ed essenziali per la tutela dell’ambiente e della salute. Tali attività sono svolte a favore della Regione, degli enti sub-regionali, delle province, dei comuni e degli enti parco regionali.
Le attività obbligatorie comprendono:
- prevenzione, monitoraggio e controllo ambientale;
- supporto tecnico-scientifico;
- elaborazione dati, informazione e conoscenza ambientale;
- tutela della salute.
Le attività non obbligatorie sono quelle ulteriori, previste dalla Carta dei servizi, e si svolgono solo dopo l’assolvimento delle attività obbligatorie.
Prevenzione, monitoraggio e controllo ambientale
L’ARPAB cura il monitoraggio dello stato dell’ambiente, delle risorse ambientali e della loro evoluzione, nonché dei fenomeni di inquinamento e dei fattori di rischio, anche geologici, idrogeologici e sismici, compresi quelli emergenziali. Gestisce le reti di monitoraggio regionali, effettua campionamenti, analisi, misurazioni e ispezioni, e verifica le forme di autocontrollo previste dalle norme vigenti.
Per perseguire i LEPTA può svolgere sopralluoghi, prelievi, acquisizioni di notizie e documentazione tecnica e ogni altro accertamento utile. Le attività sono svolte sia d’iniziativa sia su richiesta della Regione, delle province, dei comuni o di altri soggetti pubblici competenti in materia ambientale.
Supporto tecnico-scientifico alle amministrazioni
L’Agenzia presta supporto tecnico-scientifico alle amministrazioni pubbliche mediante analisi, misure, proposte, pareri e valutazioni nei procedimenti ambientali, con riferimento in particolare a:
- autorizzazioni integrate ambientali;
- valutazioni di impatto ambientale;
- valutazioni ambientali strategiche;
- rischio di incidenti rilevanti di origine industriale;
- bonifica dei siti contaminati;
- atti di pianificazione e programmazione ambientale;
- piani di emergenza ambientale;
- progetti di tutela ambientale;
- elaborazione della normativa tecnica;
- rapporti e relazioni sullo stato dell’ambiente e su altri procedimenti ambientali di competenza degli enti pubblici interessati.
Elaborazione dati, informazione ambientale e ricerca
L’ARPAB raccoglie, organizza, valida ed elabora i dati ambientali acquisiti nell’esercizio delle proprie funzioni o comunque detenuti e validati, al fine di costruire un quadro conoscitivo oggettivo e tendenziale dello stato dell’ambiente nel territorio regionale. L’informazione deve essere tempestiva, completa, trasparente e tecnicamente solida.
Tali attività rientrano anche nella gestione del Sistema informativo ambientale regionale (SIRA). L’Agenzia promuove la ricerca di base e applicata in campo ambientale, favorisce tecnologie ecologicamente compatibili e può partecipare a studi, ricerche e innovazione tecnologica, anche in collaborazione con ISPRA, istituzioni scientifiche e programmi nazionali o comunitari.
Tutela della salute
Le attività connesse alla tutela della salute consistono in controlli ambientali e supporto tecnico-scientifico a favore della Regione, degli enti territoriali e delle strutture del Servizio sanitario regionale, con particolare riferimento alla prevenzione collettiva. La Carta dei servizi specifica tali attività.
Prestazioni verso privati e regime oneroso/gratuito
L’ARPAB può rendere prestazioni anche a soggetti privati, purché ciò non sia incompatibile con l’imparzialità dell’azione di controllo e sempre dopo l’assolvimento dei compiti istituzionali. Le attività istituzionali, obbligatorie e non obbligatorie, rese a favore di Regione, enti sub-regionali, province, comuni ed enti parco regionali sono gratuite. Le attività rese a privati o ad altri soggetti pubblici diversi da quelli indicati sono a titolo oneroso, secondo tariffario approvato dalla Giunta regionale.
Carta dei servizi e delle attività
La Carta dei servizi e delle attività definisce e regola le attività istituzionali dell’ARPAB, distinguendole in obbligatorie e non obbligatorie con riferimento alle matrici ambientali aria, acqua, suolo, sottosuolo e rifiuti, nonché ai fattori fisici, chimici e biologici di inquinamento. La Carta disciplina anche le informazioni ambientali collegate alle attività istituzionali.
Il Direttore generale la predispone in conformità alla normativa vigente e alla pianificazione regionale, contestualmente al piano annuale; il dipartimento regionale competente esprime parere, con supporto del comitato tecnico, e la Giunta regionale la approva.
Competenze della Regione Basilicata
La Giunta regionale, entro il 30 settembre di ogni anno, approva gli indirizzi e gli obiettivi prioritari di prevenzione e tutela ambientale, individua il contributo regionale ordinario per le attività istituzionali dell’Agenzia e definisce il fondo per il cofinanziamento dei progetti speciali statali e comunitari. Il dipartimento competente eroga, su richiesta dell’ARPAB, il contributo ordinario e il fondo di cofinanziamento.
Gli organi regionali possono inoltre impartire atti di indirizzo e coordinamento e promuovere la collaborazione dell’ARPAB con altri soggetti operanti nella prevenzione e nei controlli ambientali.
Programmazione annuale e triennale
L’attività dell’ARPAB è programmata mediante un piano triennale e un piano annuale.
Il piano triennale contiene le attività da svolgere nel triennio per conseguire i LEPTA e gli obiettivi regionali, nonché le valutazioni di contesto, gli elementi strategici, il piano di investimento pluriennale, il piano industriale, le attività interagenziali, gli standard operativi e la formazione del personale.
Il procedimento di approvazione prevede:
- trasmissione del piano triennale al dipartimento competente entro il 30 ottobre;
- adozione della Giunta, su proposta dell’assessore all’ambiente, previo parere del comitato tecnico entro il 30 novembre;
- approvazione del Consiglio regionale entro il 31 dicembre.
Il piano annuale per l’anno successivo è trasmesso entro il 15 dicembre e adottato dalla Giunta entro il 31 dicembre, previo parere del comitato tecnico. Esso può essere integrato nel corso dell’anno con attività straordinarie non previste dalla Carta dei servizi o dalla programmazione triennale, su proposta del dipartimento competente e con approvazione della Giunta.
Rapporti con la Regione e obblighi di reporting
Gli uffici regionali possono richiedere all’ARPAB pareri, valutazioni e accertamenti tecnici. Entro il 31 marzo di ogni anno l’Agenzia trasmette al dipartimento competente la raccolta dei dati ambientali relativi all’anno precedente, con studi ed elaborazioni utili alla relazione sullo stato dell’ambiente.
L’ARPAB deve inoltre aggiornare mensilmente il proprio sito istituzionale con dati, elaborazioni e valutazioni ambientali. Con cadenza trimestrale trasmette al dipartimento competente un rapporto ambientale contenente misure, caratterizzazioni, dati, elaborazioni e valutazioni riferiti al trimestre precedente.
Controllo, vigilanza e poteri sostitutivi
L’ARPAB è sottoposta al controllo e alla vigilanza degli organi regionali competenti, con particolare attenzione al funzionamento complessivo, al rispetto degli indirizzi regionali, al contenimento della spesa, ai vincoli di finanza pubblica e al raggiungimento degli obiettivi e dei LEPTA.
Il Direttore generale invia semestralmente una relazione sullo stato di attuazione della programmazione annuale e una relazione annuale entro il 30 gennaio dell’anno successivo. Il dirigente generale del dipartimento competente può disporre ispezioni, accessi e verifiche e, entro il 28 febbraio, verifica attività e risultati sulla base della relazione annuale.
In caso di ritardo o inadempimento di atti o attività obbligatorie, il dirigente diffida il Direttore generale; decorso il termine assegnato, informa il Presidente della Giunta, che può nominare un commissario per i poteri sostitutivi e revocare l’incarico se ricorrono le condizioni previste.
Rapporti con enti locali, ASL e altri soggetti
Province, comuni e altri enti pubblici si avvalgono del supporto tecnico-scientifico dell’ARPAB per l’esercizio delle funzioni ambientali di rispettiva competenza; i rapporti possono essere disciplinati con convenzione.
Per garantire l’integrazione tra prevenzione ambientale e prevenzione igienico-sanitaria, il Presidente della Giunta o l’assessore delegato promuove accordi di programma o convenzioni tra ARPAB e ASL, che possono prevedere:
- attività di laboratorio per le ASL;
- gruppi misti operativi e di studio;
- scambio reciproco di dati e informazioni.
L’ARPAB collabora inoltre con ISPRA, con le altre agenzie ambientali, con il Ministero competente, con la Protezione civile regionale e con altri enti pubblici e istituzioni, anche per attività di ricerca applicata.
Organizzazione interna e sedi
L’ARPAB è organizzata in una struttura regionale con competenze amministrative e tecnico-scientifiche, articolata in tre sedi: Potenza, Matera e Metaponto. Possono essere istituite ulteriori sedi solo se indispensabili per il corretto funzionamento dell’Agenzia.
Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, l’Agenzia deve adottare il regolamento di organizzazione.
Organi dell’Agenzia
Sono organi dell’ARPAB:
- il Direttore generale;
- il Collegio dei revisori dei conti.
È inoltre previsto il Direttore tecnico-scientifico, figura di supporto al Direttore generale, non qualificata come organo tra quelli elencati, e il Comitato di indirizzo e programmazione permanente con funzioni di supporto al dipartimento regionale competente.
Direttore generale: funzioni, nomina e trattamento
Il Direttore generale ha tutti i poteri di direzione e gestione dell’ARPAB, ne rappresenta legalmente l’Agenzia e risponde dell’attuazione dei piani annuale e triennale, del raggiungimento degli obiettivi regionali e della gestione delle risorse. Cura, tra l’altro, bilancio, regolamenti, patrimonio, personale, piani, qualità dei servizi, relazioni periodiche, convenzioni, attuazione delle prescrizioni autorizzative, carta dei servizi, rapporto ambientale trimestrale e trasmissione di dati al dipartimento competente.
È nominato dal Presidente della Giunta regionale, a seguito di procedura comparativa con avviso pubblico, tra soggetti in possesso dei requisiti di legge. Il rapporto è di diritto privato, a tempo determinato, per una durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque, rinnovabile una sola volta previa verifica dei risultati. Il trattamento economico è pari all’80% di quello dei dirigenti generali regionali e l’incarico è esclusivo.
Cessazione del Direttore generale e funzioni sostitutive
La revoca della nomina e la risoluzione del contratto intervengono quando:
- vengono meno i requisiti di legge;
- ricorrono le ipotesi previste dalla disciplina sul pubblico impiego o il mancato raggiungimento degli obiettivi per responsabilità del Direttore;
- la gestione presenti grave disavanzo o vi sia mancato rispetto dei termini per i documenti di bilancio e programmazione;
- vi siano gravi e reiterate violazioni di legge o dei principi di buon andamento e imparzialità.
In caso di revoca, assenza o impedimento del Direttore generale, le funzioni sono svolte dal Direttore tecnico-scientifico fino alla nomina del successore e comunque non oltre sessanta giorni.
Direttore tecnico-scientifico
Il Direttore tecnico-scientifico è individuato dal Direttore generale tramite procedura comparativa con avviso pubblico tra soggetti di elevata professionalità ed esperienza tecnico-scientifica ambientale. Coadiuva il Direttore generale e sovraintende, per le funzioni attribuite, alle attività tecnico-scientifiche dell’Agenzia.
Il compenso è pari all’80% di quello del Direttore generale e l’incarico decade con la cessazione del Direttore generale, decorso il termine massimo di sostituzione previsto.
Collegio dei revisori dei conti
Il Collegio è composto da tre membri, di cui uno presidente, nominati dal Consiglio regionale a seguito di estrazione da un elenco tenuto presso le strutture competenti della Giunta. Dura in carica per la durata della legislatura regionale nella quale è nominato.
In caso di gravi irregolarità nella gestione, il Collegio deve informare tempestivamente il dipartimento competente e il Presidente della Giunta.
Comitato di indirizzo e programmazione permanente
È istituito un Comitato di indirizzo e programmazione permanente che supporta il dipartimento regionale competente nell’esercizio del controllo e vigilanza, nell’individuazione degli indirizzi e obiettivi prioritari e nell’espressione di pareri su carta dei servizi, tariffario, piani annuale e triennale, regolamenti e relazione annuale.
Il Comitato è composto da rappresentanti regionali, provinciali, delle ASL, dell’ANCI regionale e delle commissioni consiliari competenti, oltre ai sindaci dei comuni interessati in caso di emergenze ambientali o igienico-sanitarie. I membri non percepiscono rimborsi o indennità.
Regolamenti di organizzazione, gestione e contabilità
La disciplina interna dell’ARPAB è demandata a distinti regolamenti in materia di:
- organizzazione e struttura amministrativo-tecnica, inclusi i controlli interni;
- attività negoziale;
- contabilità e gestione economico-finanziaria.
I regolamenti sono predisposti e adottati dal Direttore generale, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative, e sono sottoposti al controllo di legittimità e di merito della Giunta regionale.
Personale, assunzioni e ispezioni
La programmazione triennale e annuale delle assunzioni deve rispettare gli indirizzi regionali e i contratti collettivi nazionali del comparto sanità. La dotazione organica e le modifiche sono approvate dalla Giunta su proposta del Direttore generale.
Al personale di ruolo si applicano lo stato giuridico e il trattamento economico e normativo del comparto sanità. Per le attività ispettive il Direttore generale individua il personale addetto, applicando il principio di rotazione.
Il personale ispettivo può accedere senza preavviso a sedi e impianti, richiedere dati e documenti, e non può vedersi opporre il segreto industriale. Il Direttore generale può individuare personale con qualifica di polizia giudiziaria, con assistenza legale e copertura assicurativa a carico dell’ARPAB. Le risultanze ispettive devono essere comunicate al dipartimento regionale, a comuni e province interessati, e all’autorità giudiziaria se emergono ipotesi di reato.
Collaborazioni esterne
Per attività particolarmente complesse non rientranti nelle funzioni ordinarie e non fronteggiabili con personale interno, l’ARPAB può stipulare convenzioni con l’Università della Basilicata, altre università, enti di ricerca, agenzie della rete nazionale e organismi tecnici. Può inoltre conferire incarichi a esperti esterni di particolare e comprovata specializzazione, nei limiti e secondo le norme vigenti.
Finanziamento e risorse economiche
Le attività istituzionali obbligatorie sono finanziate con il contributo ordinario annuale della Regione, determinato in funzione della programmazione annuale. Le attività non obbligatorie sono finanziate con i corrispettivi posti a carico dei soggetti richiedenti.
I progetti comunitari, statali o di altra fonte pubblica possono essere cofinanziati dalla Regione mediante apposito fondo. Le entrate dell’ARPAB comprendono inoltre contributi straordinari regionali, corrispettivi per attività onerose, oneri a carico dei privati secondo il principio “chi inquina paga”, remunerazioni da attività svolte in attuazione del principio di precauzione, rendite patrimoniali e altre risorse come lasciti e donazioni.
Indebitamento e bilancio
L’ARPAB può contrarre indebitamento solo per spese di investimento. Il Direttore generale predispone e trasmette alla Giunta il bilancio consuntivo entro il 30 aprile e il bilancio di previsione entro il 30 ottobre di ogni anno. Il bilancio segue le norme regionali e il d.lgs. 118/2011; l’anno finanziario coincide con quello della Regione.
Sistema informativo ambientale e accesso alle informazioni
Il SIRA, istituito presso l’ARPAB, organizza e rende fruibili i dati di interesse ambientale acquisiti nelle attività istituzionali, tramite il centro di monitoraggio ambientale. L’Agenzia ne cura gestione, popolamento, accessibilità e sviluppo secondo le indicazioni del dipartimento competente, che in collaborazione con ARPAB svolge anche la funzione di punto focale regionale del sistema informativo nazionale ambientale.
La Regione assicura ai cittadini la più ampia informazione sullo stato dell’ambiente pubblicando annualmente una relazione basata sui dati forniti dall’ARPAB e dagli altri enti regionali. L’ARPAB disciplina con proprio atto le procedure di accesso ai dati da parte dei cittadini e individua i documenti non accessibili, nel rispetto della normativa su procedimento amministrativo, accesso ambientale e trasparenza.
Norme finanziarie e abrogazioni
Gli oneri derivanti dalla legge sono coperti mediante il contributo ordinario a valere sulla missione 09 programma 02 e mediante un apposito fondo sulla medesima missione e programma per il cofinanziamento dei progetti statali e comunitari approvati.
È abrogata la legge regionale 31 dicembre 2015, n. 37, nonché le sue successive disposizioni modificative indicate dalla legge stessa.
Disposizioni transitorie e entrata in vigore
Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge devono essere avviate le procedure per la costituzione degli organi dell’ARPAB. Fino alla conclusione di tali procedure, la Giunta nomina un Commissario straordinario scelto tra i dirigenti generali regionali; il Direttore amministrativo in carica decade con la nomina del commissario e il Direttore tecnico-scientifico decade con la nomina del nuovo Direttore generale. Non sono previsti compensi aggiuntivi per il Commissario.
Fino all’approvazione dei nuovi regolamenti e della Carta dei servizi restano efficaci, se applicabili, quelli previgenti emanati ai sensi della L.R. 37/2015. La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.
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