Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4643/2026 - Milano, Sezione 5

per l'ottemperanza della sentenza n. 255/2024 del Tribunale di Varese, Sezione Lavoro, pubblicata in data 4 novembre 2024.

Giustizia amministrativa202602453

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all'obbligo, stabilito dalla sentenza del Tribunale di Varese, Sezione Lavoro, n. 255/2024 passata in giudicato, di riconoscere la carta del docente per complessivi 3.500 euro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente creditore)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Varese, Sezione Lavoro, pubblicata il 4 novembre 2024 e notificata al Ministero il 28 marzo 2025, che aveva riconosciuto il diritto alla carta del docente nella misura di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici dal 2016/17 al 2022/23, per un totale di 3.500 euro. Deduceva che il Ministero non aveva dato esecuzione al giudicato e chiedeva l'adozione delle misure necessarie per ottenere il pagamento.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso procedibile, essendo trascorsi dalla notifica della sentenza i 120 giorni previsti dall'art. 14 del d.l. 669/1996. Nel merito lo ha accolto: la documentazione comprovava la spettanza degli importi riconosciuti dal giudicato e il Ministero non aveva dedotto di aver adempiuto. Ha dichiarato l'inottemperanza e ordinato al Ministero di accreditare entro 90 giorni dalla notifica della sentenza gli importi dovuti, detratti eventuali pagamenti già effettuati. Per il caso di persistente inerzia ha nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, attivabile su istanza del creditore dopo la scadenza del termine assegnato all'Amministrazione e tenuto a eseguire l'incarico entro i successivi 60 giorni; ha precisato che non gli spetta compenso. Ha condannato il Ministero alle spese, liquidate in 800 euro oltre IVA, CPA e contributo unificato se dovuto, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Il ricorso per ottemperanza va dunque accolto.

    Il giudice accoglie l'azione di ottemperanza e dispone le misure necessarie a dare concreta esecuzione al giudicato, compresa la nomina preventiva del commissario ad acta per il caso di persistente inerzia.

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito in l. 30/1997

    Il ricorso è procedibile in quanto è decorso, dopo la notifica della sentenza, il termine di 120 giorni previsto dall’art. 14 del decreto legge 31 dicembre 1996 n. 669, convertito in legge 28 febbraio 1997, n. 30.

    L'azione di ottemperanza è procedibile una volta decorso il termine di 120 giorni dalla notifica della sentenza, applicabile nel caso di specie.

Massime di principio

  • Decorso il termine di 120 giorni dalla notifica della sentenza previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, il creditore può agire in ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato nei confronti dell'amministrazione inadempiente.
  • Quando il giudicato riconosce un credito determinato e la documentazione ne comprova la spettanza, l'amministrazione che non deduce di avere adempiuto è inottemperante; il giudice può assegnarle un termine per il pagamento e nominare fin d'ora un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia.
  • Il commissario ad acta può essere incaricato di determinare l'importo ancora dovuto, detratti i pagamenti eventualmente intervenuti, e di adottare gli atti necessari all'esecuzione; se le funzioni rientrano nei compiti istituzionali del dipendente pubblico incaricato, non è dovuto un compenso aggiuntivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.