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Provvedimento

Provvedimento del 17/01/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il modello 770/2011 Ordinario, ne disciplina reperibilità, stampa, modalità di compilazione e trasmissione telematica. Le istruzioni illustrano in modo analitico soggetti obbligati, quadri del modello, termini di presentazione, regole per versamenti, compensazioni, crediti, operazioni straordinarie e sanzioni.

Approvazione del modello 770/2011 Ordinario e relative istruzioni per la dichiarazione dei sostituti d’imposta per l’anno 2010

Approvazione del modello 770/2011 Ordinario

Il documento approva il modello 770/2011 Ordinario, da utilizzare per la dichiarazione relativa all’anno 2010 da parte dei sostituti d’imposta e di altri soggetti tenuti a comunicazioni fiscali specifiche. Il modello comprende frontespizio e quadri SF, SG, SH, SI, SK, SL, SM, SO, SP, SQ, SR, SS, ST, SV e SX.

Reperibilità del modello e caratteristiche di stampa

Il modello è reso disponibile gratuitamente in formato elettronico sui siti dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. È consentito anche il prelievo da altri siti internet, purché siano rispettate le caratteristiche tecniche dell’allegato 1 e siano riportati l’indirizzo del sito di provenienza e gli estremi del provvedimento.

È ammessa la stampa monocromatica in nero, anche con stampanti laser o altre stampanti che garantiscano chiarezza e leggibilità nel tempo. L’allegato 1 disciplina formato A4, struttura dei fogli, caratteristiche della carta, area grafica, colori e indicazioni identificative del soggetto che cura la stampa.

Modalità generali di utilizzo e presentazione

Gli importi devono essere indicati in unità di euro, con troncamento delle cifre decimali. La dichiarazione 770/2011 Ordinario non può essere compresa nella dichiarazione unificata e deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato.

La presentazione si considera effettuata nel giorno in cui l’Agenzia delle Entrate conclude la ricezione dei dati. La prova è data dalla ricevuta telematica di avvenuta presentazione.

Soggetti obbligati alla presentazione

Sono tenuti a presentare il modello i soggetti che nel 2010 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi a enti pubblici e privati, riscatti da assicurazioni sulla vita, premi, vincite, proventi finanziari, utili e proventi equiparati, titoli atipici, indennità di esproprio e redditi diversi.

Tra i soggetti indicati figurano, tra gli altri:

  • società di capitali e enti commerciali residenti;
  • enti non commerciali residenti;
  • associazioni non riconosciute, consorzi, aziende speciali e altre organizzazioni;
  • società ed enti non residenti;
  • trust;
  • condomìni;
  • società di persone, società di armamento, società di fatto o irregolari, società tra professionisti, aziende coniugali;
  • GEIE;
  • persone fisiche esercenti impresa, arti o professioni;
  • amministrazioni dello Stato;
  • curatori fallimentari, commissari liquidatori ed eredi che non proseguono l’attività del sostituto estinto.

Sono inoltre obbligati, in ogni caso, i soggetti che hanno applicato imposte sostitutive su obbligazioni, dividendi, operazioni finanziarie e quelli tenuti alle comunicazioni previste dal D.Lgs. n. 461/1997, nonché i rappresentanti fiscali di soggetti non residenti.

Composizione del modello e funzione dei quadri

Il frontespizio contiene l’informativa privacy, i dati del sostituto, del rappresentante firmatario, l’impegno alla trasmissione telematica e il visto di conformità.

I quadri staccati hanno le seguenti funzioni:

  • SF: redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale e contributi, nonché redditi di capitale non imponibili o imponibili in misura ridotta a soggetti non residenti;
  • SG: somme da riscatto di assicurazioni sulla vita, capitali corrisposti, rendimenti pensionistici e rendite vitalizie previdenziali;
  • SH: redditi di capitale, premi, vincite, proventi di accettazioni bancarie e depositi a garanzia;
  • SI: utili e proventi equiparati pagati nel 2010;
  • SK: comunicazione degli utili corrisposti da soggetti residenti e non residenti, inclusi dati delle società fiduciarie;
  • SL e SM: proventi da O.I.C.V.M. esteri e fondi immobiliari italiani, rispettivamente soggetti a ritenuta a titolo di acconto e a titolo di imposta;
  • SO: comunicazioni di operazioni finanziarie ai sensi del D.Lgs. n. 461/1997;
  • SP: ritenute su titoli atipici;
  • SQ: versamenti dell’imposta sostitutiva su obbligazioni e dividendi in deposito accentrato;
  • SR: somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio o nel procedimento espropriativo;
  • SS: dati riassuntivi;
  • ST: ritenute, trattenute per assistenza fiscale e imposte sostitutive;
  • SV: addizionali comunali all’IRPEF;
  • SX: crediti, compensazioni e prospetto attività emerse.

Soggetti e modalità di presentazione telematica

La presentazione è solo telematica. Può essere effettuata direttamente oppure tramite intermediari abilitati. I soggetti che presentano direttamente devono usare Entratel se la dichiarazione riguarda più di venti soggetti, oppure Fisconline se i soggetti non superano venti; il numero si calcola in base ai righi compilati nei quadri SF, SG, SK, SL, SO e SR.

Gli intermediari abilitati comprendono, tra gli altri, commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, revisori contabili, CAF, associazioni di categoria e altri soggetti previsti dalla normativa. Essi trasmettono tramite Entratel e devono rilasciare al sostituto l’impegno alla presentazione telematica e, entro 30 giorni dal termine di presentazione, la copia della dichiarazione trasmessa e della ricevuta.

Sono previste regole specifiche per:

  • Amministrazioni dello Stato e enti pubblici: presentano esclusivamente tramite Entratel e secondo i termini dell’art. 4 del D.P.R. n. 322/1998;
  • società appartenenti a gruppi: possono trasmettere dichiarazioni per altre società del gruppo, esclusivamente tramite Entratel;
  • soggetti residenti all’estero e gestori incaricati: modalità particolari sono richiamate per la trasmissione tramite gestori/operatori incaricati.

Termini di presentazione

Il modello 770/2011 Ordinario deve essere trasmesso entro il 31 luglio 2011; il documento precisa che il 31 luglio 2011 è festivo, dunque il termine effettivo indicato nelle istruzioni è il 1° agosto 2011.

Compilazione generale, dati anagrafici e operazioni straordinarie

Gli importi si indicano per troncamento all’unità di euro. Ogni quadro va numerato; se i righi non sono sufficienti occorre usare ulteriori moduli, numerando progressivamente la casella “Mod. N.”.

Per i dati anagrafici del percipiente devono essere indicati sempre comune, provincia, via e numero civico del domicilio fiscale. Per i non residenti, l’obbligo del codice fiscale si considera assolto con l’indicazione dei dati anagrafici richiesti, del codice dello Stato estero e, se previsto, del codice di identificazione fiscale estero.

Le istruzioni disciplinano dettagliatamente le operazioni straordinarie:

  • in caso di estinzione del soggetto e prosecuzione dell’attività da parte di altro soggetto, quest’ultimo presenta un’unica dichiarazione che include anche il periodo del soggetto estinto;
  • in caso di successione mortis causa con prosecuzione, l’erede presenta la dichiarazione anche per il soggetto deceduto;
  • in caso di liquidazione, fallimento o liquidazione coatta senza prosecuzione, la dichiarazione è presentata dal liquidatore, curatore o commissario in nome e per conto del soggetto estinto;
  • per operazioni che non determinano estinzione del soggetto, la dichiarazione segue le regole ordinarie.

Frontespizio: dichiarazione correttiva, integrativa, eventi eccezionali e rappresentante

La dichiarazione correttiva nei termini si presenta con una nuova dichiarazione completa prima della scadenza. La dichiarazione integrativa si presenta dopo la scadenza, con i limiti temporali previsti dall’art. 2, commi 8 e 8-bis, del D.P.R. n. 322/1998 e con richiamo al ravvedimento.

La casella “Eventi eccezionali” è riservata ai soggetti che beneficiano di sospensioni dei termini e può essere compilata con i codici:

  • 1: vittime di richieste estorsive;
  • 3: soggetti colpiti dal sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009;
  • 6: soggetti colpiti dall’alluvione in Veneto del 31 ottobre-2 novembre 2010;
  • 9: altri eventi eccezionali.

Il riquadro dei dati del sostituto richiede codice fiscale, denominazione o nome e cognome, codice attività, recapiti facoltativi, dati del soggetto estero se residente all’estero, nonché i codici statistici di stato, natura giuridica e situazione.

Il riquadro del rappresentante firmatario richiede dati anagrafici, codice fiscale e codice carica. Sono elencati i codici di carica, tra cui rappresentante legale, curatore fallimentare, commissario liquidatore, erede, liquidatore, amministratore di condominio, rappresentante di pubblica amministrazione e altri.

La dichiarazione deve essere firmata dal dichiarante e, se previsto, dal soggetto che effettua il controllo contabile: revisore, presidente della società di revisione o presidente del collegio sindacale. È prevista la casella per l’invio dell’avviso telematico all’intermediario e il riquadro per l’impegno alla presentazione telematica e per il visto di conformità.

Quadro SF: redditi di capitale, avviamento commerciale e contributi

Il quadro SF raccoglie i dati dei percipienti di redditi di capitale assoggettati a ritenuta a titolo d’acconto, compresi proventi corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti, compensi per avviamento commerciale e contributi pubblici e privati.

È utilizzato anche per la comunicazione, ai sensi del D.Lgs. n. 461/1997, di redditi di capitale corrisposti a soggetti non residenti non imponibili o imponibili in misura ridotta. Le istruzioni precisano:

  • i redditi ex art. 26-bis D.P.R. n. 600/1973 e i soggetti residenti in Paesi white list;
  • i redditi da depositi, conti correnti, buoni fruttiferi e certificati di deposito corrisposti a non residenti;
  • i redditi con aliquota ridotta o zero per convenzioni contro la doppia imposizione.

Sono indicati anche i codici di causale del punto 13, tra cui A, B, C, D, E per i redditi assoggettati a ritenuta a titolo d’acconto o non assoggettati, e F, G, H, I, L, M, N, P, Q, R, S, U, V, W, X per le diverse fattispecie di comunicazione ex art. 10, comma 2, del D.Lgs. n. 461/1997.

Quadro SG: somme da assicurazioni vita, capitalizzazione e rendite previdenziali

Il quadro SG riguarda somme da riscatto di assicurazioni sulla vita, capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita o capitalizzazione e rendimenti di prestazioni pensionistiche periodiche e rendite vitalizie previdenziali.

Si articola in quattro prospetti:

  • primo prospetto: somme assoggettate a ritenuta a titolo di acconto, con causali A e B;
  • secondo prospetto: somme assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta, con causali C, D, E e F;
  • terzo prospetto: somme assoggettate a imposta sostitutiva, con causali G, H, I e L;
  • quarto prospetto: crediti d’imposta sulle riserve matematiche dei rami vita, con istruzioni su credito residuo, maturato, utilizzato e ulteriore credito.

Sono richiamati i codici tributo 1681, 1682 e 6780, e le regole per il credito ulteriore maturato nel 2005 e successivi utilizzi/compensazioni.

Quadro SH: redditi di capitale, premi, vincite e proventi vari

Il quadro SH deve essere compilato da persone fisiche, soggetti ex art. 5 TUIR, enti non commerciali non tenuti alla dichiarazione dei redditi e dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per specifiche fattispecie.

I prospetti riguardano:

  • A: depositi e conti correnti presso soggetti non residenti;
  • B: redditi di capitale corrisposti a non residenti;
  • C: proventi di accettazioni bancarie, cambiali finanziarie, certificati d’investimento e buoni postali fruttiferi;
  • D: proventi da operazioni di riporto, pronti contro termine e mutuo di titoli garantito;
  • E: proventi da titoli obbligazionari di enti territoriali emessi prima del 1° gennaio 1997;
  • F: proventi da depositi a garanzia di finanziamenti;
  • G: premi e vincite.

Le istruzioni precisano, per il prospetto B, i codici A-Z relativi ai diversi tipi di redditi e regimi convenzionali, e per gli altri prospetti gli importi, aliquote e casistiche da indicare. Sono richiamate le regole per soggetti non residenti, stabili organizzazioni, white list e black list.

Quadro SI: utili e proventi equiparati pagati nel 2010

Il quadro SI riporta gli utili pagati nel 2010 e i proventi equiparati. Sono distinti:

  • utili pagati in qualità di emittente;
  • utili esteri pagati;
  • utili deliberati fino al 30/6/1998;
  • utili deliberati dal 1/7/1998 e proventi equiparati.

Le istruzioni disciplinano la distinzione tra utili antecedenti e successivi al 1° luglio 1998, i criteri di indicazione del “netto frontiera”, delle aliquote, del titolo della ritenuta, dell’ammontare delle ritenute e degli utili non assoggettati. Sono inclusi anche i casi di recupero di maggiori ritenute, utili da corrispondere al 31 dicembre 2010, utili SIIQ e SIINQ, e i codici da utilizzare per la colonna 5 (1, 2, 3) nei righi dal SI12 al SI22.

Quadro SK: comunicazione degli utili corrisposti e dati delle società fiduciarie

Il quadro SK riguarda utili e proventi equiparati corrisposti a residenti e non residenti, nonché alcuni dati delle società fiduciarie.

Devono essere indicati:

  • i dati dei percipienti residenti che percepiscono utili soggetti a ritenuta a titolo d’imposta o imposta sostitutiva;
  • i soggetti non residenti che percepiscono utili assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta, imposta sostitutiva o regimi convenzionali;
  • i proventi da titoli e strumenti finanziari, da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza, e gli interessi riqualificati ex art. 98 TUIR;
  • gli utili SIIQ e SIINQ soggetti a ritenuta a titolo d’acconto;
  • i dati dei soci affidanti di società trasparenti, in caso di interpello tramite fiduciaria.

Le istruzioni precisano i soggetti obbligati, i tipi di comunicazione (codici A-G), i dati dell’emittente e dell’intermediario non residente, i dati del percipiente e del suo rappresentante, nonché i campi da compilare per dividendi, partecipazioni, titoli, strumenti finanziari, utili da associazione in partecipazione, netto frontiera, imposta estera e utili in trasparenza.

Per le società fiduciarie sono disciplinate le quote da attribuire ai soci affidanti di società trasparenti: reddito o perdita, ritenute d’acconto, crediti d’imposta, detrazioni, acconti, eccedenze IRES e altri crediti, con richiamo alla data di inizio del periodo d’imposta successiva al 4 luglio 2006.

Quadro SL e quadro SM: proventi da O.I.C.V.M. e fondi immobiliari

Il quadro SL riguarda proventi da O.I.C.V.M. di diritto estero e da fondi immobiliari italiani soggetti a ritenuta a titolo di acconto. Il quadro SM riguarda le stesse tipologie di proventi soggetti a ritenuta a titolo di imposta.

Per entrambi i quadri si distinguono i proventi percepiti da:

  • imprenditori individuali, società commerciali, società ed enti IRES, stabili organizzazioni in Italia, per il quadro SL;
  • persone fisiche, soggetti ex art. 5 TUIR non imprenditori, enti non commerciali e soggetti esenti/esclusi dall’IRES, per il quadro SM.

Sono richiamate le ritenute del 12,50 per cento ex art. 10-ter della L. n. 77/1983 e la disciplina dei fondi immobiliari ex art. 7 del D.L. n. 351/2001, con l’aliquota del 20 per cento e l’eccezione del 12,50 per cento in caso di rimborso di quote per la differenza positiva tra valore e costo di sottoscrizione/acquisto.

Quadro SO: comunicazione di operazioni finanziarie rilevanti

Il quadro SO serve a comunicare operazioni effettuate nel 2010 che possono generare redditi diversi di natura finanziaria ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. c) - c-quinquies del TUIR. Sono tenuti alla comunicazione, tra gli altri, banche, SIM, Poste Italiane, società fiduciarie, agenti di cambio, stabili organizzazioni, notai, intermediari residenti, società emittenti, SGR, dottori commercialisti e ragionieri.

Per i soggetti non residenti devono essere indicati i dati dell’intermediario e del legale rappresentante, con codice ABI, BIC/SWIFT, codice fiscale, denominazione e Stato estero. Il punto 13 richiede il codice dell’operazione tra A e P, con descrizione dettagliata di cessioni, trasferimenti, prelievi, rapporti finanziari, metalli preziosi, valute estere, immobili e attività patrimoniali, incluse fattispecie con rimpatrio o scudo fiscale.

Sono previste numerose esclusioni, ad esempio per operazioni in mercati regolamentati, soggetti non residenti in casi specifici, operazioni di monitoraggio fiscale già segnalate, rimborsi di quote di OICR e alcune operazioni in euro. I punti successivi disciplinano tipologia delle attività, data, ammontare, quantità, contitolarità e cointestatari.

Quadro SP: titoli atipici

Il quadro SP si riferisce ai proventi derivanti da titoli atipici e al prelievo del 9 per cento sui titoli o certificati a emissione continuativa o non aventi scadenza predeterminata.

Sono obbligati gli emittenti, i soggetti mandatari per pagamento/negoziazione/riacquisto e, per titoli di OICR immobiliari esteri collocati in Italia, i soggetti residenti incaricati. Il quadro comprende:

  • prospetto A: rimborso di titoli o certificati ovvero pagamento di proventi periodici;
  • prospetto B: riacquisto o negoziazione;
  • prospetto C: differenza di valore complessivo dei titoli soggetti al prelievo d’acconto del 9 per cento o da portare in diminuzione per l’anno successivo.

Sono disciplinate anche le relazioni di stima al 31 dicembre 2009 e 2010, la società di revisione che le redige e i dati da riportare per il calcolo del prelievo e dell’eventuale differenza negativa.

Quadro SQ: versamenti dell’imposta sostitutiva su obbligazioni e dividendi

Il quadro SQ deve essere compilato dagli intermediari e dai soggetti che hanno effettuato versamenti dell’imposta sostitutiva nel 2010 su interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari soggetti al D.Lgs. n. 239/1996, nonché sugli utili ex art. 27-ter del D.P.R. n. 600/1973.

La sezione dei versamenti riepiloga, per ciascun intermediario non residente, i dati del periodo di riferimento, importi versati, ravvedimento, interessi, codice tributo/capitolo, tesoreria, data e codice ente. Il riepilogo del conto unico è articolato per mesi e distingue accrediti, addebiti, saldi positivi o negativi, imposta sostitutiva tardiva, altre operazioni tardive, saldo negativo chiesto a rimborso e versamenti in eccesso.

Sono spiegate le modalità di rimborso del saldo negativo del conto unico e la presentazione dell’istanza entro il 15 febbraio dell’anno successivo, nonché il trattamento dei versamenti eccedenti.

Quadro SR: indennità di esproprio e procedimenti espropriativi

Il quadro SR deve elencare i percipienti ai quali sono state corrisposte nel 2010 somme per indennità di esproprio, cessioni volontarie nel procedimento espropriativo, acquisizioni coattive conseguenti a occupazioni d’urgenza, risarcimenti, rivalutazioni e interessi relativi ad aree destinate a opere pubbliche o infrastrutture urbane e interventi di edilizia residenziale pubblica ed economica.

Il richiamo normativo è all’art. 11, commi da 5 a 8, della L. n. 413/1991.

Quadro SS: dati riassuntivi

Il quadro SS riepiloga i dati contenuti nei quadri del modello:

  • SF: ritenute e ritenute sospese;
  • SG: ritenute a titolo d’acconto, d’imposta e imposte sostitutive;
  • SH: ritenute per i diversi prospetti A-G;
  • SI: ritenute su utili e maggiori ritenute;
  • SK: ritenute e imposte sostitutive sui dividendi e utili;
  • SL: ritenute a titolo d’acconto;
  • SM: ritenute a titolo d’imposta;
  • SP: ritenute sui titoli atipici;
  • SR: ritenute su indennità di esproprio.

Quadro ST: ritenute operate, trattenute per assistenza fiscale e imposte sostitutive

Il quadro ST è destinato, per i sostituti che non hanno incluso ST, SV e SX nel 770 Semplificato, ai versamenti di ritenute da lavoro dipendente, lavoro autonomo, addizionale regionale, imposte sostitutive e scudo fiscale. Non deve essere compilato dalle amministrazioni dello Stato.

Il quadro è articolato in quattro sezioni:

  • I sezione: ritenute alla fonte, assistenza fiscale, imposte sostitutive e relativi versamenti;
  • II sezione: addizionale regionale IRPEF;
  • III sezione: imposte sostitutive ex D.Lgs. n. 461/1997 e art. 1, comma 2-bis, D.L. n. 12/2002;
  • IV sezione: attività emerse (“scudo fiscale”).

Le istruzioni dettagliano i criteri per compilare il periodo di riferimento, l’importo trattenuto, i crediti recuperati, gli importi a scomputo, i crediti di imposta utilizzati, il versamento F24, gli interessi da ravvedimento, i codici nel punto 10 e i casi di operazioni straordinarie, passaggio dipendenti e successioni. Sono richiamati vari codici: A, B, C, D, E, F, G, H, K, L, N, P, Q, R, S, T, Z.

Per i versamenti in tesoreria vanno indicati capitolo, casella tesoreria e data; per F24EP va indicato il codice tributo del modello senza barratura della casella tesoreria.

Quadro SV: trattenute di addizionali comunali all’IRPEF

Il quadro SV, non compilabile dalle amministrazioni dello Stato, si usa per le addizionali comunali all’IRPEF trattenute anche in sede di assistenza fiscale e per i relativi versamenti, sempre dai sostituti che non hanno incluso ST, SV e SX nel 770 Semplificato.

L’esposizione è aggregata per data di versamento; se per una stessa data vi sono differenze di periodo, codice tributo, ravvedimento, note o tesoreria, occorrono più righi. Sono disciplinati i casi di conguaglio, restituzione di ritenute, utilizzo di addizionali comunali per rimborsare crediti, crediti da assistenza fiscale, crediti da dichiarazione 2009 e imposte sostitutive su somme del D.L. n. 93/2008.

Sono previsti i codici B, D, E, F, K, L, N, P, Q, S e Z nel punto 10, nonché le regole per versamenti in tesoreria e F24EP.

Quadro SX: riepilogo delle compensazioni e altri crediti

Il quadro SX riepiloga i crediti e le compensazioni dei sostituti che non hanno presentato il 770 Semplificato con ST, SV e SX. È escluso per le amministrazioni dello Stato.

Il quadro contiene:

  • SX1: crediti da conguagli di fine anno, assistenza fiscale, compensi di assistenza fiscale, versamenti in eccesso e credito da imposta sostitutiva su somme del D.L. n. 93/2008;
  • SX2 e SX3: importi usati nel quadro RZ della dichiarazione dei redditi;
  • SX4: credito risultante dalla dichiarazione 2009, utilizzato in F24, versamenti in eccesso e restituzioni, credito da utilizzare in compensazione e credito chiesto a rimborso;
  • SX5-SX30: crediti e compensazioni tra enti impositori diversi, con particolare attenzione a regioni e addizionali;
  • SX31: regioni a statuto speciale;
  • SX32-SX34: crediti da ritenute di lavoro dipendente, lavoro autonomo e capitale da utilizzare in compensazione e, per i soggetti del consolidato, quota cedibile;
  • SX35-SX36: crediti per rimborsi di ritenute su interessi/altre somme esenti o ridotte ex art. 26-quater e art. 26, ultimo comma, D.P.R. n. 600/1973;
  • SX37: credito d’imposta per anticipo TFR con dettagli su acquisizioni, cessioni, uso in F24 e residuo;
  • SX38: credito per famiglie numerose;
  • SX39: credito per canoni di locazione;
  • SX40: eccedenza d’imposta su prestazioni in capitale;
  • SX41: credito da riserve matematiche rami vita, con eventuali cessioni infragruppo e utilizzi;
  • SX42: credito per banche e intermediari finanziari ex D.L. n. 185/2008;
  • SX43-SX47: prospetto attività emerse, con dati su rimpatri, regolarizzazioni, imponibili, imposta dovuta, versamenti eccedenti e rimanenze recuperabili.

Il documento specifica anche il limite complessivo di cessione dei crediti e le modalità di utilizzo in compensazione con i codici tributo 6781, 6782, 6783 e 6780.

Sanzioni, ravvedimento e correzione degli errori F24

L’appendice riporta il regime sanzionatorio e il ravvedimento. Tra le principali sanzioni:

  • omessa presentazione della dichiarazione: dal 120% al 240% delle ritenute non versate, minimo 258 euro;
  • dichiarazione nulla, non conforme o non sottoscritta: stessa sanzione;
  • dichiarazione presentata con ritardo non superiore a 90 giorni: sanzione da 258 a 2.065 euro, ma dichiarazione valida;
  • percipiente non indicato: 51 euro ciascuno;
  • infedele dichiarazione: dal 100% al 200% delle ritenute non versate sulla differenza, minimo 258 euro;
  • omesso/incompleto versamento: 30% dell’importo non versato;
  • omessa o carente ritenuta: 20% dell’importo non trattenuto;
  • comunicazione omessa del quadro SO: sanzione da 516 a 5.164 euro.

Sono disciplinate le riduzioni da ravvedimento per dichiarazione tardiva, omesso o insufficiente versamento e dichiarazione infedele, con richiami ai termini, agli interessi al tasso legale e alle percentuali ridotte (3%, 3,75%, 2,5%, 12,5%, 1/8 della sanzione minima, ecc.).

Per errori nel modello F24 che impediscano l’identificazione del soggetto o la corretta imputazione del versamento è possibile presentare istanza di correzione all’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate per rettificare codice fiscale, periodo di riferimento, codice tributo o suddivisione del versamento.

Tabelle di classificazione e paesi esteri

L’appendice contiene le tabelle:

  • SA: stato della società o ente al momento della dichiarazione;
  • SB: classificazione della natura giuridica, distinta per soggetti residenti e non residenti;
  • SC: situazione della società o ente nel periodo d’imposta;
  • SF: elenco delle regioni e province autonome;
  • SG: elenco dei paesi e territori esteri;
  • SH: elenco degli stati convenzionati che consentono scambi di informazioni (white list).

Il documento riporta anche l’elenco dei paesi e territori esteri con relativo codice, utilizzabile nei quadri che richiedono la residenza estera o il codice dello Stato estero.

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