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Provvedimento

Provvedimento del 17/01/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva i modelli dichiarativi IVA per il 2011 relativi al 2010, definisce struttura, istruzioni, modalità di presentazione telematica, criteri di arrotondamento e caratteristiche tecniche di stampa. Disciplina anche il modello IVA 74-bis per fallimento o liquidazione coatta amministrativa, il prospetto IVA 26 PR/2011 e le regole per contribuenti, contabilità separate, operazioni straordinarie, IVA di gruppo, rimborsi, opzioni e sanzioni.

Approvazione dei modelli IVA 2011, IVA BASE/2011, IVA 26 LP/2011 e IVA 74-bis per il periodo d’imposta 2010

Approvazione dei modelli IVA 2011 per il periodo d’imposta 2010

Il documento approva i modelli di dichiarazione IVA da utilizzare nel 2011 per il periodo d’imposta 2010, insieme alle relative istruzioni e al modello IVA 74-bis. Stabilisce inoltre regole comuni di compilazione, presentazione telematica, reperibilità e stampa dei modelli, nonché la disciplina speciale per alcune categorie di contribuenti e per la liquidazione IVA di gruppo.

Modelli approvati e loro contenuto

Sono approvati:

  • il Modello IVA/2011, con frontespizio e quadri VA, VC, VD, VE, VF, VJ, VH, VK, VL, VR, VT, VX, VO, VS, VV, VW, VY e VZ;
  • il Modello IVA BASE/2011, versione semplificata con frontespizio e quadri VA, VE, VF, VJ, VH, VL, VR, VX e VT;
  • il Modello IVA 26 LP/2011, prospetto delle liquidazioni periodiche riservato agli enti o società controllanti di cui all’art. 73, ultimo comma, del DPR n. 633/1972;
  • il Modello IVA 74-bis, riservato a curatori fallimentari e commissari liquidatori per le operazioni effettuate nella frazione d’anno antecedente fallimento o liquidazione coatta amministrativa.

Regole generali di compilazione

Tutti gli importi devono essere espressi in unità di euro, con arrotondamento:

  • per eccesso se la frazione decimale è pari o superiore a 50 centesimi;
  • per difetto se inferiore.

I modelli sono disponibili gratuitamente in formato elettronico sui siti dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. È autorizzata la stampa, purché conforme alle caratteristiche tecniche dell’allegato A.

Presentazione telematica e adempimenti degli intermediari

La dichiarazione IVA deve essere presentata esclusivamente per via telematica, direttamente oppure tramite intermediari abilitati. Gli intermediari devono:

  • rilasciare l’impegno alla trasmissione telematica;
  • consegnare al contribuente copia della dichiarazione trasmessa e la ricevuta di avvenuta presentazione;
  • conservare copia delle dichiarazioni per il periodo di accertamento.

È previsto anche l’obbligo di rilasciare al contribuente una dichiarazione conforme al modello approvato. Il documento richiama inoltre le regole di abilitazione ai servizi Entratel e Fisconline e la responsabilità sanzionatoria degli intermediari in caso di omissione o ritardo nella trasmissione.

Soggetti interessati, esoneri e casi particolari

L’obbligo dichiarativo riguarda in via generale tutti i soggetti passivi IVA, ma il documento individua varie ipotesi particolari, tra cui:

  • soggetti che presentano la dichiarazione in via autonoma;
  • soggetti con contabilità separate ai sensi dell’art. 36;
  • curatori fallimentari e commissari liquidatori;
  • soggetti non residenti con rappresentante fiscale o identificazione diretta;
  • soggetti coinvolti in operazioni straordinarie o trasformazioni soggettive;
  • società controllanti e controllate che partecipano alla liquidazione IVA di gruppo.

Sono inoltre elencati i principali soggetti esonerati dalla dichiarazione, tra cui, ad esempio, contribuenti che hanno effettuato solo operazioni esenti, contribuenti minimi, produttori agricoli esonerati, alcune attività di intrattenimento, soggetti in regime legge n. 398/1991 e soggetti non residenti che si sono identificati ai fini IVA per servizi elettronici.

Modalità di presentazione e termini

La dichiarazione IVA per il 2010 deve essere presentata:

  • dal 1° febbraio al 30 settembre 2011 se presentata in forma autonoma;
  • entro il 30 settembre 2011 se compresa nella dichiarazione unificata.

Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza sono considerate valide, ma sanzionabili; quelle presentate oltre 90 giorni sono considerate omesse, pur costituendo titolo per la riscossione dell’imposta dovuta.

Frontespizio, firma, visto e controllo

Il frontespizio contiene:

  • dati del contribuente;
  • dati del dichiarante diverso dal contribuente, se presente;
  • firma della dichiarazione;
  • eventuale impegno alla presentazione telematica;
  • visto di conformità;
  • sottoscrizione dell’organo di controllo.

È prevista la casella per l’invio dell’avviso telematico all’intermediario in caso di comunicazioni di irregolarità. Il visto di conformità o, in alternativa, la sottoscrizione dell’organo di controllo, è rilevante per l’utilizzo in compensazione dei crediti IVA annuali oltre determinate soglie.

Quadro VA: informazioni sull’attività

Il quadro VA raccoglie i dati identificativi dell’attività e alcuni dati riepilogativi generali. Tra le principali informazioni indicate:

  • codice attività;
  • operazioni straordinarie e soggetto dante causa;
  • soggetti non residenti con rappresentanza fiscale o identificazione diretta;
  • dati relativi alle apparecchiature telefoniche con detrazione superiore al 50%;
  • agevolazioni per eventi eccezionali;
  • adeguamento ai parametri;
  • operazioni effettuate nei confronti di condomìni;
  • rettifica della detrazione per passaggio al regime dei minimi;
  • società non operative.

Quadro VC: plafond per esportatori abituali

Il quadro VC è destinato ai contribuenti che hanno effettuato acquisti e importazioni senza applicazione dell’IVA utilizzando il plafond. Riporta, mese per mese, plafond utilizzato, volume d’affari, esportazioni e dati relativi al plafond disponibile al 1° gennaio 2010.

Il documento precisa che il plafond può essere determinato con metodo:

  • solare;
  • mensile.

Quadro VD: cessione del credito IVA da parte delle SGR

Il quadro VD è riservato alla cessione del credito IVA da parte delle società di gestione del risparmio, ai sensi dell’art. 8 del D.L. n. 351/2001. Va compilato sia dal cedente sia dal cessionario e consente di indicare:

  • soggetti cessionari e cedenti;
  • importi ceduti o ricevuti;
  • eccedenze di credito dell’anno precedente;
  • utilizzi in compensazione o in diminuzione dei versamenti.

Quadro VE: operazioni attive e volume d’affari

Il quadro VE determina:

  • imponibile e imposta delle operazioni imponibili;
  • operazioni non imponibili, esenti e soggette a reverse charge;
  • operazioni con IVA esigibile in anni successivi;
  • operazioni che non concorrono al volume d’affari;
  • volume d’affari complessivo.

Le operazioni sono suddivise in sezioni dedicate a:

  • conferimenti di prodotti agricoli e cessioni da agricoltori esonerati;
  • operazioni imponibili agricole e commerciali/professionali;
  • totale imponibile e imposta;
  • altre operazioni;
  • volume d’affari.

Sono richiamate le regole speciali per:

  • esportazioni e operazioni non imponibili;
  • cessioni intracomunitarie;
  • operazioni in reverse charge;
  • operazioni non soggette in regime agevolativo;
  • operazioni con imposta esigibile differita;
  • cessioni di beni ammortizzabili e passaggi interni da escludere dal volume d’affari;
  • prestazioni di servizi a committenti UE ai sensi dell’art. 7-ter.

Quadro VF: operazioni passive e detrazione IVA

Il quadro VF serve a determinare l’IVA ammessa in detrazione. Le sezioni riguardano:

  • acquisti nel territorio dello Stato, acquisti intracomunitari e importazioni;
  • totale acquisti e imposta;
  • determinazione dell’IVA detraibile;
  • IVA ammessa in detrazione.

Sono richiamate numerose fattispecie, tra cui:

  • acquisti imponibili distinti per aliquota;
  • acquisti con utilizzo del plafond;
  • acquisti esenti o non soggetti;
  • acquisti da soggetti minimi;
  • acquisti non detraibili;
  • acquisti con IVA esigibile differita;
  • rettifiche della detrazione;
  • casi di operazioni esenti, occasionali, margine, agriturismo e attività agricole connesse;
  • percentuale di detrazione pro-rata.

Il quadro prevede inoltre la compilazione di righi specifici per chi opera con regimi speciali o occasionali, nonché per i produttori agricoli.

Quadro VJ: imposta su particolari operazioni

Il quadro VJ è riservato alle operazioni per le quali l’imposta è dovuta dal cessionario o da soggetti che operano in regimi particolari. Vi rientrano, tra l’altro:

  • acquisti da San Marino e Vaticano;
  • estrazione di beni da depositi IVA;
  • acquisti da non residenti;
  • compensi e provvigioni in ambito trasporti e agenzie di viaggio;
  • acquisti di rottami, oro industriale, argento puro e oro da investimento imponibile per opzione;
  • acquisti intracomunitari;
  • importazioni di rottami, oro e argento puro;
  • acquisti di tartufi da rivenditori occasionali;
  • reverse charge nel subappalto edile e per fabbricati strumentali.

Quadro VH: liquidazioni periodiche e acconto

Il quadro VH riepiloga le liquidazioni periodiche di tutti i contribuenti. Deve riportare:

  • dati mensili o trimestrali;
  • eventuali ravvedimenti;
  • acconto IVA dovuto al 27 dicembre;
  • versamenti relativi a subforniture;
  • utilizzo di crediti speciali d’imposta o crediti ricevuti da SGR;
  • versamenti relativi a veicoli UE immatricolati;
  • dati specifici per contabilità separate, eventi eccezionali e contabilità presso terzi.

L’acconto è individuato con i metodi storico, previsionale, analitico-effettivo o per soggetti di specifici settori. È previsto che non si versi l’acconto se inferiore a 103,29 euro.

Quadro VK: società controllanti e controllate

Il quadro VK riguarda i soggetti che partecipano alla liquidazione dell’IVA di gruppo. Serve a indicare:

  • dati della controllante;
  • ultimo mese di controllo;
  • situazione soggettiva della società;
  • eccedenze di credito e debito trasferite;
  • crediti compensati e crediti chiesti a rimborso;
  • crediti d’imposta utilizzati;
  • interessi trasferiti;
  • dati del periodo di controllo in caso di uscita dal gruppo.

Sono inoltre previste istruzioni specifiche per incorporazioni, fusioni, cessazione del controllo e trasferimenti di credito tra società del gruppo.

Quadro VL: liquidazione dell’imposta annuale

Il quadro VL determina l’IVA annuale dovuta o a credito e tiene conto di:

  • IVA a debito e IVA detraibile;
  • credito dell’anno precedente;
  • rimborsi infrannuali;
  • crediti trasferiti;
  • crediti d’imposta utilizzati;
  • versamenti periodici, interessi trimestrali, acconto;
  • versamenti integrativi;
  • eccedenze di credito o debito.

Il documento spiega anche il trattamento di crediti non richiesti a rimborso, crediti non trasferibili al gruppo IVA e crediti riconosciuti o variati a seguito di comunicazioni dell’Agenzia.

Quadro VR: richiesta di rimborso del credito annuale

Il quadro VR consente di chiedere il rimborso del credito annuale IVA. Indica:

  • importo chiesto a rimborso;
  • quota da liquidare con procedura semplificata;
  • causale del rimborso.

Le causali comprendono:

  • cessazione attività;
  • aliquota media;
  • operazioni non imponibili;
  • acquisti di beni ammortizzabili e studi/ricerche;
  • prevalenza di operazioni non soggette;
  • soggetti non residenti ex art. 17, comma 3;
  • produttori agricoli con operazioni non imponibili;
  • minore eccedenza detraibile del triennio.

Sono inoltre previste sezioni per subappaltatori, attestazione di operatività e contribuenti virtuosi, con regole su limiti, garanzie ed esoneri.

Quadro VT: ripartizione tra consumatori finali e soggetti IVA

Il quadro VT serve a distinguere le operazioni imponibili effettuate verso:

  • consumatori finali;
  • soggetti titolari di partita IVA.

È prevista anche la ripartizione regionale delle operazioni verso consumatori finali.

Quadro VX: IVA da versare o credito d’imposta

Il quadro VX è compilato solo dai contribuenti che presentano la dichiarazione in via autonoma. Consente di indicare:

  • IVA da versare;
  • IVA a credito;
  • eccedenza di versamento;
  • importo chiesto a rimborso;
  • importo da riportare in detrazione o compensazione;
  • importo ceduto al consolidato fiscale.

Il documento richiama i limiti all’uso in compensazione del credito IVA annuale, in particolare le soglie di 10.000 e 15.000 euro e il collegamento con visto di conformità o sottoscrizione dell’organo di controllo.

Modello IVA 26 PR/2011 e IVA 26 LP/2011

Per la liquidazione IVA di gruppo, la controllante presenta il Prospetto IVA 26PR/2011 all’interno della propria dichiarazione annuale e il Modello IVA 26LP/2011 all’agente della riscossione competente. Devono essere allegati:

  • il prospetto IVA 26PR/2011 sottoscritto in originale;
  • le garanzie delle società partecipanti per i crediti compensati;
  • la garanzia della controllante per l’eventuale credito di gruppo compensato.

Sono fissate regole di compilazione dei quadri VS, VV, VW, VY e VZ, comprese le modalità di riepilogo delle liquidazioni periodiche e del conguaglio annuale di gruppo.

Modello IVA 74-bis per fallimento o liquidazione coatta

Il modello IVA 74-bis è destinato alle operazioni effettuate nella frazione d’anno precedente la dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa. Va presentato entro quattro mesi dalla nomina del curatore o commissario, esclusivamente per via telematica.

Il modello contiene:

  • dati del contribuente;
  • dati del curatore o commissario;
  • quadro AF con dati dell’attività, operazioni attive e passive e liquidazione dell’imposta.

Le istruzioni specificano le voci relative a rimanenze, operazioni imponibili, non imponibili, esenti, acquisti e calcolo dell’IVA a debito o a credito.

Regime IVA BASE/2011: struttura e soggetti ammessi

Il modello IVA BASE/2011 è una versione semplificata del modello IVA/2011. Può essere usato solo da contribuenti che:

  • applicano le regole ordinarie IVA;
  • non hanno operazioni con l’estero;
  • non hanno utilizzato il plafond;
  • non hanno partecipato a operazioni straordinarie o trasformazioni soggettive;
  • non sono soggetti non residenti, SGR di fondi immobiliari chiusi, soggetti con F24 auto UE, curatori fallimentari o società in IVA di gruppo.

La struttura è ridotta ai quadri VA, VE, VF, VJ, VH, VL, VR, VT e VX. Le istruzioni riprendono, con semplificazioni, quelle del modello ordinario.

Sanzioni

Il documento riporta le principali sanzioni amministrative e penali applicabili, tra cui:

  • omessa o tardiva presentazione della dichiarazione;
  • dichiarazione infedele;
  • dichiarazione non conforme al modello;
  • omessi o tardivi versamenti;
  • compensazione di crediti inesistenti.

Sul piano penale sono richiamati i reati di dichiarazione fraudolenta, dichiarazione infedele, dichiarazione omessa, omesso versamento dell’IVA e indebita compensazione, con relative soglie di punibilità e pene.

Appendice tematica e chiarimenti interpretativi

L’appendice fornisce chiarimenti applicativi su numerosi istituti, tra cui:

  • acconto IVA;
  • agenzie di viaggio;
  • agricoltura;
  • agriturismo;
  • attività agricole connesse;
  • attività di intrattenimento e spettacolo;
  • beni usati e regime del margine;
  • contabilità separate;
  • contribuenti con contabilità presso terzi;
  • contribuenti minimi;
  • esportazioni e altre operazioni non imponibili;
  • operazioni relative all’oro e all’argento;
  • rottami;
  • soggetti colpiti da eventi eccezionali;
  • opzioni e revoche;
  • rettifiche della detrazione.

Sono inclusi anche elenchi di codici per la natura giuridica, per gli stati esteri e per gli eventi eccezionali, utili alla compilazione delle dichiarazioni.

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