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Provvedimento

Provvedimento del 17/01/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il modello CUD 2011, le istruzioni per la compilazione dei dati fiscali e previdenziali e la scheda per la destinazione dell’8 e del 5 per mille. Definisce inoltre le modalità di certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria e disciplina casi particolari relativi a INPS, INPDAP e IPOST, certificazioni integrative, conguagli, addizionali, detrazioni, previdenza complementare e trattamento di fine rapporto.

Approvazione del CUD 2011 e istruzioni di certificazione reddituale, contributiva e dei redditi finanziari

Approvazione del CUD 2011 e finalità del provvedimento

Il documento approva lo schema di certificazione unica CUD 2011, con le relative istruzioni e con l’allegata informativa per il contribuente. La certificazione è destinata ad attestare i redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati corrisposti nell’anno 2010, le relative ritenute e detrazioni, nonché i dati previdenziali e assistenziali riferiti a INPS, INPDAP e IPOST. Il provvedimento disciplina anche la certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria.

Ambito soggettivo e contenuto della certificazione

La certificazione deve essere utilizzata dai datori di lavoro, enti pensionistici e altri sostituti d’imposta per attestare:

  • redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati di cui agli articoli 49 e 50 del TUIR;
  • redditi assoggettati a tassazione ordinaria, separata, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva;
  • ritenute operate e detrazioni effettuate;
  • somme che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile;
  • dati previdenziali e assistenziali relativi ai contributi versati o dovuti.

Il modello può essere usato anche per periodi successivi al 2010 fino all’approvazione di un nuovo schema.

Obblighi di rilascio, compilazione e forma

Il sostituto d’imposta deve compilare il CUD secondo le istruzioni approvate e rilasciarlo in duplice copia al contribuente entro i termini dell’art. 4, comma 6-quater, del D.P.R. n. 322/1998. La certificazione può essere sottoscritta anche con sistemi di elaborazione automatica e può essere trasmessa in formato elettronico, purché il destinatario possa materializzarla e utilizzarla per i successivi adempimenti.

L’esposizione dei dati deve seguire sequenza, denominazione e numerazione dei campi previsti nel modello. I campi non compilati possono essere omessi se ciò risulta più agevole. È ammesso usare ulteriori righi numerati progressivamente per situazioni distinte riferite allo stesso sostituito e una veste grafica diversa da quella dello schema allegato.

Certificazioni INPS

Per la parte previdenziale INPS, il CUD 2011 deve essere rilasciato anche dai datori di lavoro non sostituti d’imposta già tenuti alle denunce individuali dei lavoratori dipendenti o al modello DAP/12. La certificazione può essere presentata dall’interessato all’INPS ai fini istituzionali.

Per gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato l’adempimento è assolto dall’INPS sulla base delle dichiarazioni trimestrali della manodopera occupata, con esonero del datore di lavoro per i dati già dichiarati.

Certificazioni INPDAP

La certificazione CUD 2011 riepiloga i dati contenuti nelle denunce mensili trasmesse all’INPDAP. È riferita ai dipendenti iscritti alle gestioni confluite nell’INPDAP, nonché ai dipendenti iscritti a ENPDEP e alla Cassa Unica del Credito. Il documento richiama la soppressione dell’IPOST e il trasferimento delle funzioni all’INPS, precisando che la sezione IPOST resta mantenuta per la gestione dei dati relativi all’anno 2010.

Certificazioni IPOST

Per il personale iscritto al Fondo di Quiescenza IPOST, la certificazione riepiloga redditi, imponibili e contributi ai fini previdenziali. Le Società Poste Italiane S.p.A. e collegate, nonché l’IPOST, devono compilare le sezioni corrispondenti ai diversi periodi lavorativi, alle variazioni di impiego e alle retribuzioni afferenti ad archi temporali specifici.

Certificazione integrativa

Se il sostituto ha già rilasciato una certificazione prima dell’approvazione del CUD 2011, a seguito di richiesta del contribuente dopo cessazione del rapporto di lavoro avvenuta nel 2010, i dati mancanti rispetto al nuovo schema devono essere rilasciati con una certificazione integrativa entro lo stesso termine previsto per il rilascio del CUD.

Certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria

In assenza di opzione ai sensi degli articoli 6 e 7 del D.Lgs. n. 461/1997, notai, intermediari professionali, società ed enti emittenti che intervengono nelle operazioni potenzialmente generatrici di redditi diversi di natura finanziaria devono rilasciare alle parti, entro il termine del CUD, una certificazione contenente:

  • dati identificativi del contribuente;
  • natura, oggetto e data dell’operazione;
  • quantità delle attività finanziarie oggetto dell’operazione;
  • eventuali corrispettivi, differenziali e premi.

Dati fiscali: struttura e principali regole di compilazione

Le istruzioni fiscali precisano che la certificazione deve essere compilata in euro, con esposizione dei centesimi e arrotondamento secondo la terza cifra decimale. Le annotazioni obbligatorie sono identificate da codici alfabetici e devono riportare la descrizione prevista nelle tabelle allegate.

Devono essere indicati i dati del sostituto d’imposta, incluso indirizzo completo, recapiti e codice attività prevalente. Il numero di telefono deve essere preceduto da “T” e il fax da “F”. È prevista la possibilità di attribuire un codice sede numerico da 001 a 999 per gestire separatamente gruppi di dipendenti.

Dati anagrafici, domicilio fiscale e familiari a carico

Nella parte A devono essere riportati i dati del contribuente, il domicilio fiscale al 1° gennaio 2010, quello al 31 dicembre 2010 o alla cessazione del rapporto, e quello al 1° gennaio 2011 se diverso. Le variazioni di domicilio fiscale producono effetti dal sessantesimo giorno successivo alla variazione.

La certificazione prevede l’indicazione dei familiari fiscalmente a carico nel 2010, ai fini del controllo delle detrazioni. Nelle annotazioni con codice BO devono essere riportati per ciascun familiare:

  • grado di parentela;
  • codice fiscale;
  • numero di mesi a carico;
  • mesi di età inferiore ai tre anni per i figli;
  • percentuale di detrazione spettante;
  • percentuale di detrazione per famiglie numerose.

Eventi eccezionali e sospensioni

Nel punto 11 devono essere indicati gli eventi eccezionali con i codici previsti, tra cui:

  • 1: richieste estorsive con proroga di tre anni dei termini fiscali;
  • 3: eventi sismici in Abruzzo del 6 aprile 2009, con sospensioni e successive proroghe;
  • 6: alluvioni in Veneto del 31 ottobre-2 novembre 2010, con sospensione e proroga al 30 giugno 2011;
  • 9: altri eventi eccezionali.

Nelle annotazioni AA va precisato che, alla ripresa della riscossione, il contribuente deve versare autonomamente i tributi sospesi. Ulteriori annotazioni (BP, BS, BT, BU, BV, BR) gestiscono importi sospesi, non versati o versati dal sostituto in relazione agli eventi sismici del 6 aprile 2009 e all’assistenza fiscale.

Redditi di lavoro dipendente, assimilati e relativi casi particolari

Nel punto 1 vanno indicati i redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati soggetti a detrazione ex art. 13 TUIR; nel punto 2 i redditi assimilati per i quali spetta la detrazione ai commi 5 e 5-bis. Le istruzioni chiariscono il trattamento di:

  • redditi prodotti all’estero;
  • redditi di frontiera con quota esente di euro 8.000,00;
  • docenti e ricercatori che beneficiano dell’esclusione del 90% del reddito;
  • lavori socialmente utili in regime agevolato;
  • bonus e stock option, con annotazione BL quando rilevanti;
  • erogazioni in natura e compensi in natura, da indicare in AH;
  • redditi totalmente o parzialmente esenti in base a convenzioni contro le doppie imposizioni, da indicare in AJ.

Sono anche disciplinati i casi di conguaglio con altri soggetti, di rapporti di lavoro cessati, di redditi corrisposti agli eredi e di certificazione in presenza di più rapporti nel corso dell’anno.

Giorni di lavoro, pensione e detrazioni

I punti 3 e 4 indicano i giorni per i quali spettano le detrazioni per lavoro dipendente e pensione. In caso di rapporti inferiori all’anno o di pluralità di rapporti, le annotazioni devono riportare il periodo di lavoro o pensione. Se il contribuente richiede la non applicazione delle detrazioni, il sostituto deve comunque indicare i giorni teoricamente spettanti.

Le detrazioni e crediti relativi a coniuge e familiari a carico, lavoro dipendente/pensione, oneri detraibili, canoni di locazione, famiglie numerose e imposte estere sono disciplinati nei punti 35-47 e con relative annotazioni (tra cui BH, BI, BG, AQ, AP, AU, AV, AN, AO, AM).

Addizionale regionale e comunale IRPEF

Le istruzioni specificano la compilazione dei punti relativi a addizionale regionale e comunale, saldo e acconti, compresi i casi di cessazione del rapporto di lavoro. In particolare:

  • il punto 6 riguarda l’addizionale regionale dovuta;
  • i punti 10 e 11 il saldo e l’acconto dell’addizionale comunale per il 2010;
  • il punto 13 l’acconto dell’addizionale comunale per il 2011;
  • i punti 14, 15, 17 e 18 riguardano somme non trattenute per eventi eccezionali.

Le annotazioni BB e BN riguardano le fasce di esenzione comunali; AL attesta la trattenuta integrale in caso di cessazione; BP e BS conservano memoria di importi sospesi nel CUD precedente.

Assistenza fiscale, acconti e crediti

Per i contribuenti che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i punti 21, 22 e 24 indicano i versamenti di primo e secondo/unico acconto IRPEF e dell’acconto addizionale comunale. Le annotazioni BA dettagliano gli acconti del sostituito e dell’eventuale coniuge. I punti 31, 32 e 33 riguardano i crediti IRPEF, addizionale regionale e comunale non rimborsati, mentre l’annotazione AM segnala i rimborsi eventualmente effettuati dal sostituto.

Le istruzioni prevedono anche il caso in cui il datore di lavoro assista il contribuente nelle rateazioni conseguenti a sospensioni per eventi eccezionali, con annotazioni BU, BT e BV per i versamenti dovuti, non versati o effettuati.

Detrazioni, oneri e rimborsi

La certificazione disciplina in modo puntuale:

  • detrazioni per carichi di famiglia;
  • detrazioni per lavoro dipendente e pensione;
  • detrazioni per oneri ex art. 15 TUIR e oneri con aliquota 20%;
  • detrazioni per canoni di locazione ex art. 16 TUIR;
  • detrazioni per famiglie numerose;
  • crediti d’imposta per imposte pagate all’estero;
  • trattenute e recuperi di crediti già riconosciuti in anni precedenti.

Le annotazioni AT e AZ elencano analiticamente gli oneri con diritto alla detrazione del 19% e del 20%; AR si riferisce agli oneri deducibili; AS ai premi e contributi versati per familiari a carico.

Previdenza complementare e contributi sanitari

Le istruzioni prevedono apposite sezioni per i contributi alla previdenza complementare e per i contributi ad enti e casse aventi esclusivamente fini assistenziali. In particolare:

  • punto 53: contributi e premi esclusi dai redditi di cui ai punti 1 e 2;
  • punto 54: contributi e premi non esclusi;
  • punto 55 e 56: contributi dei lavoratori di prima occupazione;
  • punto 57: premi e contributi per familiari a carico;
  • punto 61: contributi per assistenza sanitaria, con limite di euro 3.615,20;
  • punto 63: presenza di assicurazioni sanitarie;
  • punto 64: applicazione di maggiore ritenuta;
  • punto 65: casi particolari (codici A e B).

Le annotazioni AU e AV chiariscono il regime delle spese sanitarie rimborsate; BD e AS completano il quadro per situazioni di previdenza complementare.

Ritenute sospese, incapienza e conguaglio

In caso di incapienza della retribuzione rispetto al prelievo conseguente al conguaglio di fine anno, i punti 73 e 75 gestiscono, rispettivamente, l’IRPEF da trattenere successivamente al 28 febbraio con interessi dello 0,50% mensile e l’IRPEF che il sostituito si impegna a versare autonomamente. Le annotazioni AW devono richiamare gli interessi dovuti.

Sono inoltre previste le indicazioni per i redditi conguagliati da altri soggetti (punti 76 e 77), per i passaggi di dipendenti, per le successioni mortis causa e per le operazioni straordinarie.

Produttività del lavoro e regime agevolato

I punti da 93 a 101 riguardano le somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro. Il provvedimento richiama il regime dell’imposta sostitutiva del 10% entro il limite complessivo di 6.000 euro lordi, riservato ai lavoratori dipendenti del settore privato in possesso dei requisiti di reddito. Le istruzioni specificano:

  • indicazione al punto 93 della quota erogata;
  • indicazione al punto 94 dell’imposta sostitutiva applicata;
  • uso del punto 96 quando le somme sono tassate ordinariamente;
  • compilazione dei punti 97, 99 e 101 per somme degli anni 2008, 2009 e 2010 tassate ordinariamente ma agevolabili.

Le annotazioni BX, BY e AF devono certificare rispettivamente la natura produttiva delle somme, la mancata applicazione dell’imposta sostitutiva e le ragioni dell’eventuale tassazione ordinaria.

Redditi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta

Nei punti da 107 a 111 si attestano redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta e le relative ritenute e sospensioni. Vi rientrano, tra l’altro:

  • compensi per lavori socialmente utili in regime agevolato;
  • compensi corrisposti a non residenti per collaborazioni coordinate e continuative;
  • prestazioni di previdenza complementare in forma di rendita dal 1° gennaio 2007.

L’annotazione AX deve indicare, a seconda dei casi, quota esente, quota imponibile e ritenute sui lavori socialmente utili o gli altri redditi certificati.

Emolumenti arretrati, tassazione separata e trattamento di fine rapporto

I punti da 120 a 125 riguardano gli emolumenti arretrati di anni precedenti soggetti a tassazione separata, con indicazione delle ritenute operate e sospese. Il punto 121 è destinato al trattamento economico accessorio assoggettato a tassazione separata; il punto 123 alla detrazione del D.P.C.M. 23 aprile 2010; il punto 125 alle ritenute non operate per eventi eccezionali.

I punti da 134 a 146 disciplinano TFR, indennità equipollenti, altre indennità e prestazioni in forma di capitale, comprese anticipazioni, acconti, riscatti e prestazioni pensionistiche complementari. È prevista la distinzione tra:

  • TFR maturato fino al 31 dicembre 2000;
  • TFR maturato dal 1° gennaio 2001;
  • TFR maturato dal 1° gennaio 2007;
  • importi destinati a forme pensionistiche complementari.

Le annotazioni AY richiedono il dettaglio delle componenti del TFR e delle prestazioni in capitale; BW segnala le quote non assoggettate a tassazione in Italia; AB disciplina le somme corrisposte agli eredi o aventi diritto ex art. 2122 c.c.

Tabelle A, B e codifica annotazioni

Il documento allega:

  • Tabella A, con gli oneri detraibili al 19%, tra cui spese sanitarie, interessi su mutui, istruzione, spese funebri, asili nido, erogazioni liberali, spese veterinarie e altri oneri;
  • Tabella B, con gli oneri detraibili al 20%, relativi a interventi per risparmio energetico e sostituzione di apparecchiature elettrodomestiche;
  • Tabella C, con la codifica dettagliata delle annotazioni obbligatorie.

Scheda per la destinazione dell’8 e del 5 per mille

Per i contribuenti esonerati dalla dichiarazione dei redditi è allegata la scheda per la scelta dell’8 e del 5 per mille dell’IRPEF. Il documento precisa che le due scelte non sono alternative e possono essere entrambe espresse.

Otto per mille

La quota può essere destinata allo Stato o a una delle istituzioni religiose indicate: Chiesa cattolica, Unione delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, Assemblee di Dio in Italia, Chiesa Valdese, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. La ripartizione della quota non espressa avviene in proporzione alle scelte formulate.

Cinque per mille

La quota può essere destinata a:

  • volontariato e altre ONLUS, associazioni di promozione sociale e fondazioni/associazioni di cui all’art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997;
  • ricerca scientifica e università;
  • ricerca sanitaria;
  • attività sociali del comune di residenza;
  • associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI e con rilevante attività di interesse sociale.

Il contribuente può indicare anche il codice fiscale del beneficiario. La scheda deve essere presentata in busta chiusa all’ufficio postale o a un intermediario abilitato, entro il termine di scadenza della dichiarazione dei redditi.

Informazioni per il contribuente: uso della certificazione e adempimenti dichiarativi

L’allegato 1 spiega che il contribuente che abbia percepito solo i redditi certificati dal CUD 2011 è esonerato dalla dichiarazione dei redditi, se il conguaglio è stato correttamente effettuato. L’esonero non impedisce la presentazione della dichiarazione se il contribuente deve far valere oneri deducibili o detraibili, rimborsi, redditi ulteriori o correzioni di detrazioni non spettanti.

Sono richiamati gli obblighi di presentazione dei quadri RM, RT, RW e AC del Modello UNICO 2011 nei casi di:

  • redditi di capitale esteri;
  • indennità di fine rapporto da soggetti non sostituti;
  • plus/minusvalenze e altri redditi finanziari;
  • investimenti e attività estere;
  • funzioni di amministratore di condominio.

Riferimenti normativi e pubblicazione

Il provvedimento elenca le principali basi normative richiamate, tra cui il D.P.R. n. 600/1973, il TUIR, il D.P.R. n. 322/1998, il D.Lgs. n. 461/1997, il D.Lgs. n. 314/1997, il D.Lgs. n. 252/2005, il D.L. n. 78/2010 e il D.L. n. 225/2010. La pubblicazione è disposta sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Istruzioni previdenziali: regole generali

L’allegato 3 disciplina la compilazione dei dati previdenziali e assistenziali. Gli importi delle retribuzioni devono essere esposti in euro, con arrotondamento all’unità inferiore fino a 49 centesimi e all’unità superiore da 50 centesimi in poi; i contributi trattenuti possono essere indicati al centesimo.

INPS: soggetti obbligati e sezioni compilabili

La certificazione INPS deve essere compilata da tutti i datori di lavoro già tenuti al modello 01/M o al DAP/12, anche se non sostituti d’imposta. Devono essere certificati anche i compensi dei collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione Separata INPS. Gli operai agricoli sono certificati dall’INPS sulla base delle denunce trimestrali.

La sezione INPS prevede:

  • dati identificativi del datore di lavoro e del dipendente;
  • imponibile previdenziale;
  • contributi dovuti e trattenuti;
  • mesi coperti da denuncia EMens;
  • sezione separata per collaborazioni coordinate e continuative.

INPS: imponibile e contributi

L’imponibile previdenziale comprende retribuzioni mensili, competenze accessorie, arretrati da legge o contratto, emolumenti ultramensili, premi di risultato e fringe benefits soggetti a ordinaria contribuzione. Sono escluse le somme riferite ad anni precedenti da regolarizzare con le procedure specifiche.

I punti sui contributi dovuti distinguono:

  • contributi interamente versati;
  • contributi parzialmente versati;
  • contributi non versati.

Sono indicati anche i contributi a carico del lavoratore trattenuti, con esclusione di trattenute non dovute all’INPS o riferite a pensionati che lavorano.

INPS: collaborazioni coordinate e continuative

Per i collaboratori iscritti alla Gestione Separata INPS vanno indicati:

  • compensi corrisposti nel 2010 entro il massimale di euro 92.147,00;
  • contributi dovuti;
  • contributi a carico del collaboratore;
  • contributi effettivamente versati.

Sono previsti i riquadri per la denuncia EMens con indicazione dei mesi in cui la denuncia è stata o non è stata presentata.

INPDAP: struttura e gestioni interessate

La sezione INPDAP riepiloga i dati della Denuncia Mensile Analitica già trasmessi. È destinata ai dipendenti iscritti alle gestioni:

  • Cassa Pensioni Statali;
  • Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali;
  • Cassa Pensioni Insegnanti;
  • Cassa Pensioni Sanitari;
  • Cassa Pensioni Ufficiali Giudiziari;
  • INADEL;
  • ENPAS;
  • ENPDEP;
  • Cassa Unica del Credito.

INPDAP: dati da certificare e casistiche

La certificazione INPDAP deve riportare imponibili e contributi per tutte le casse gestite. Sono disciplinati casi quali:

  • enti in liquidazione;
  • successione tra amministrazioni o trasferimento di lavoratore;
  • competenze arretrate;
  • contribuzioni figurative;
  • contributi aggiuntivi delle organizzazioni sindacali;
  • cariche elettive comunali e provinciali;
  • cooperanti con organizzazioni non governative.

INPDAP: punti da 18 a 35

Le istruzioni specificano nel dettaglio i punti 18-35:

  • codice fiscale dell’amministrazione/sede di servizio;
  • codice identificativo INPDAP e codice SPT del MEF;
  • gestione/cassa di appartenenza mediante codici da 1 a 9;
  • anno di riferimento;
  • totali imponibili e contributi per pensione, TFS, TFR, Cassa Credito ed ENPDEP.

Viene precisato il diverso trattamento dei codici 6 e 7 nella Cassa previdenziale, a seconda del regime TFR/TFS e dell’opzione TFR.

IPOST: dati, periodi e codici

La sezione IPOST riguarda il personale di Poste Italiane S.p.A., delle società collegate e dell’IPOST. La certificazione deve rappresentare con precisione ogni periodo lavorato, la posizione di servizio e le retribuzioni rilevanti ai fini pensionistici, TFS e TFR.

Sono previste regole specifiche per:

  • trasferimento del lavoratore;
  • competenze arretrate;
  • importi recuperati con segno meno;
  • indennità non annualizzabili;
  • contribuzioni figurative;
  • retribuzioni erogate dalle organizzazioni sindacali;
  • amministratori locali in aspettativa non retribuita.

IPOST: punti da 36 a 82

Le istruzioni definiscono il contenuto dei singoli punti, tra cui:

  • inquadramento del dipendente, codice fiscale dell’ente, decorrenza giuridica, date di servizio;
  • motivo di cessazione dal servizio con elenco dettagliato di codici;
  • tipo di impiego e relativo sgravio contributivo;
  • stato di servizio, aliquota di competenza o cassa, giorni utili;
  • maggiorazioni per benefici speciali;
  • retribuzioni fisse e continuative, accessorie, premio di produzione, indennità non annualizzabili, 13ª mensilità, opzione TFR;
  • contributi a carico del dipendente e contributi sospesi per gli anni 2002-2010;
  • percentuale dell’aspettativa sindacale non retribuita.

Chiusura del quadro normativo e operativo

Nel complesso, il documento costituisce una disciplina completa del modello CUD 2011, delle sue modalità di compilazione e delle informazioni da fornire al contribuente. Integra aspetti fiscali, previdenziali e di welfare agevolato, con numerosi casi particolari e un ampio apparato di codici per annotazioni, detrazioni, sospensioni e prestazioni di fine rapporto.

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