Cassazione Civile, Sentenza n. 29050/2022 del 06/10/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Le ricorrenti hanno proposto ricorso per revocazione ai sensi dell'art. 395 n. 4 c.p.c., deducendo errore di fatto: la Corte di cassazione aveva dichiarato improcedibile il loro ricorso per mancata produzione dei documenti comprovanti la notificazione della sentenza impugnata (relata di notifica), ritenendo che la notifica fosse stata effettuata telematicamente e che non fosse stata depositata la copia cartacea attestata. Le ricorrenti hanno invece sostenuto che la Prefettura non aveva mai loro notificato la sentenza oppure che, comunque, dagli atti risultava diversamente, configurandosi un errore di percezione dei fatti da parte della Corte.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso per revocazione ritenendo sussistente un errore di fatto nell'ordinanza n. 20399/2018: la Corte aveva erroneamente supposto l'inesistenza della specifica prova della notificazione telematica. Per effetto di ciò l'ordinanza impugnata è stata revocata. Esaminato il ricorso originario per cassazione sul merito, la Corte ha però rigettato il ricorso delle ricorrenti avverso la sentenza del Tribunale di Brescia n. 2110/2016 (fase rescissoria) ritenendo infondate le censure in materia di legittimità del provvedimento amministrativo istitutivo della segnaletica e della compatibilità delle dimensioni delle autocaravan con gli stalli. Sanzione confermata perché i mezzi eccedevano la sagoma degli stalli e invadevano la zona di transito. Quanto alle spese: il giudice della revocazione regolerà le spese delle fasi interessate; non vi è stata pronuncia sulle spese della cassazione e della revocazione per mancata difesa dell'Amministrazione nelle rispettive fasi, ma sostanzialmente le ricorrenti risultano soccombenti in relazione all'esito della fase rescissoria.
Norme richiamate
art. 395 n. 4 c.p.c.
Fondamento della revocazione per errore di fatto: consente la revocazione di una decisione quando sia emerso un errore di percezione di un fatto decisivo, desumibile dagli atti e dai documenti processuali
art. 391-bis c.p.c.
Disciplina la revocazione di pronunce della Corte di cassazione; richiamata per i termini e le modalità di trattazione del ricorso di revocazione
art. 380-bis c.p.c.
Norma richiamata per la trattazione del procedimento in camera di consiglio e per le proposte di definizione
art. 9 commi 1-bis e 1-ter, legge n. 53 del 1994
Norme citate in relazione alla produzione della copia cartacea attestata della documentazione notificata telematicamente (estrazione della copia della PEC e attestazione di conformità da parte del destinatario)
art. 360 nn. 3 e 4 c.p.c.
Eccezioni di nullità e violazione di norme processuali e di merito utilizzate nelle censure di cassazione (es. violazione art. 34, art.112 c.p.c.)
art. 34 c.p.c.
Richiamato rispetto all'obbligo del giudice di esaminare questioni incidentali rilevanti per la decisione
art. 185 C.d.S.
Disciplina specifica sulle autocaravan (equiparazione agli autoveicoli, limiti di comportamento e possibilità di aree attrezzate); utile a definire i limiti di sosta e di attività di campeggio
art. 7 comma 1 lett. b) del C.d.S.
Attribuisce ai Comuni la possibilità di adottare provvedimenti limitativi della circolazione e della sosta per esigenze di tutela ambientale e del patrimonio, giustificando regolamentazioni locali
art. 149 regolamento esecutivo C.d.S.
Stabilisce criteri tecnici per la delimitazione degli stalli di sosta (dimensioni e modalità di tracciamento), rilevante per valutare se un veicolo occupa legittimamente lo stallo
art. 54 comma 1 lett. m) C.d.S.
Definizione normativa delle autocaravan quale categoria di veicolo con specifiche caratteristiche tecniche, utile per l'inquadramento normativo
art. 158 C.d.S.
Riferimento alle norme generali sulla sosta cui le autocaravan sono soggette
art. 112 c.p.c.
Principio del divieto di decidere per fatto non allegato: richiamato nelle censure sulla mancata pronuncia rispetto a questioni sollevate
legge 24 dicembre 2012 n. 228, art. 1 comma 17 e d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 art. 13 (comma 1-quater)
Norme citate in relazione agli effetti dell'accoglimento dell'impugnazione sul trattamento delle spese e agli oneri connessi
Massime di principio
- La revocazione per errore di fatto (art. 395 n.4 c.p.c.) è ammissibile quando la sentenza contiene una percezione erronea di un fatto decisivo che risulta dagli atti e documenti; non è ammessa per divergenze valutative o giudiziate.
- In caso di notificazioni telematiche, occorre esaminare attentamente gli atti (PEC, allegati, relata di notificazione): se dagli atti emerge che la notifica è stata eseguita o che la documentazione è reperibile, una dichiarazione di improcedibilità per mancata produzione può essere revocata.
- Per la prova delle notifiche telematiche, attenersi alla normativa e alle prassi vigenti al momento della notifica (estrazione della PEC e attestazione della conformità quando richiesto dal quadro normativo allora applicabile).
- Sulle contestazioni di sosta di autocaravan: il parcheggio è consentito entro i limiti degli stalli tracciati; se la sagoma del veicolo oltrepassa le delimitazioni e invade la zona di transito si configurano i presupposti per la sanzione anche in assenza di un provvedimento amministrativo aggiuntivo specifico, quando la segnaletica e la progettazione degli stalli ne definiscono i limiti.
- La decisione di revocazione, se accolta, comporta la rinnovazione dell'esame del ricorso originario; l'esito della fase rescissoria può rimettere le parti nella posizione sostanziale precedente, con conseguenze anche sulla regolazione delle spese di lite.
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