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Legge

L.R. Toscana 18/2017

Agevolazioni fiscali per il sostegno della cultura e la valorizzazione del paesaggio in Toscana.

Normativa regionaleL.R. Toscana 18/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Toscana un credito d’imposta IRAP per chi effettua erogazioni liberali a progetti culturali, di valorizzazione del paesaggio e, dal 2024, anche a manifestazioni di rievocazione storica. Il beneficio opera entro il limite annuo complessivo di 1.000.000 euro e nel rispetto del regime de minimis, con tetto di 100.000 euro annui per soggetto.

Agevolazioni fiscali IRAP per erogazioni liberali a cultura, paesaggio e rievocazioni storiche in Toscana

Agevolazioni fiscali per cultura, paesaggio e rievocazioni storiche in Toscana

La legge regionale disciplina, nel territorio della Toscana, un sistema di credito d’imposta IRAP riconosciuto a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali destinate a progetti culturali, di valorizzazione del paesaggio e, a seguito delle modifiche più recenti, anche a manifestazioni di rievocazione storica. La disciplina è costruita come misura di sostegno indiretto a interventi di interesse pubblico e si applica entro limiti annuali di spesa e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Soggetti beneficiari del credito d’imposta

Possono accedere all’agevolazione i soggetti rientranti tra quelli indicati dal d.lgs. 446/1997 che abbiano sede legale o una stabile organizzazione in Toscana. In particolare, rientrano:

  • società di capitali, cooperative, enti pubblici e privati con oggetto esclusivo o principale di attività commerciali;
  • società di persone e soggetti equiparati;
  • società semplici e soggetti equiparati esercenti arti e professioni;
  • fondazioni, comprese le fondazioni bancarie.

Progetti finanziabili

Il credito d’imposta riguarda le erogazioni liberali destinate a progetti localizzati in Toscana che perseguano le finalità indicate dalla legge. I progetti ammissibili riguardano:

  • promozione e organizzazione di attività culturali;
  • valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, anche in coerenza con il Codice dei beni culturali, con la disciplina urbanistica regionale e con il PIT-PPR;
  • realizzazione di manifestazioni di rievocazione storica.

Sono finanziabili, per la parte riferita alla lettera culturale/paesaggistica, i progetti promossi da soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro con sede o stabile organizzazione operativa in Toscana, purché lo statuto o atto costitutivo preveda tali finalità, nonché gli enti ecclesiastici riconosciuti con sede legale in Toscana. La disciplina include anche le associazioni senza fini di lucro previste dalla legge regionale sulle rievocazioni storiche, se già in possesso dei requisiti richiesti da tale normativa.

Misura del credito e limiti economici

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta sull’IRAP, riconosciuto nelle seguenti misure:

  • 60% delle erogazioni liberali destinate ai progetti culturali e paesaggistici;
  • 20% delle erogazioni liberali destinate ai progetti di rievocazione storica.

Il beneficio opera nei limiti consentiti dalla disciplina europea “de minimis”. È inoltre previsto:

  • un tetto annuo complessivo di 1.000.000 euro;
  • un limite massimo annuo di 100.000 euro per ciascun soggetto beneficiario.

La somma annua complessiva è ripartita per metà tra i progetti culturali/paesaggistici e per metà tra i progetti di rievocazione storica. Per la componente culturale e paesaggistica, la Giunta regionale ripartisce annualmente le risorse tra le diverse tipologie di progetto indicate dalla legge. Se, dopo l’approvazione delle istanze, residuano risorse, può essere riconosciuto il beneficio anche oltre i limiti percentuali ordinari, per ulteriori domande ammissibili.

Procedura di prenotazione e istruttoria

Per le erogazioni liberali destinate ai progetti culturali e paesaggistici è previsto un sistema di prenotazione del credito d’imposta basato sulla dichiarazione di volontà di effettuare l’erogazione. Il regolamento attuativo stabilisce il termine massimo entro cui l’erogazione deve essere effettivamente eseguita; decorso tale termine, la prenotazione decade e la quota torna disponibile.

La struttura competente della Giunta regionale approva annualmente, nei termini fissati dal regolamento, l’elenco delle erogazioni effettuate, dei beneficiari, delle istanze ammissibili e dei soggetti destinatari dell’agevolazione.

Regolamento attuativo e controlli

Un regolamento regionale disciplina, per la parte relativa ai progetti culturali e paesaggistici:

  • termini e modalità di presentazione e istruttoria delle domande;
  • verifiche, controlli e monitoraggio sui soggetti beneficiari;
  • individuazione dei soggetti promotori;
  • prenotazione del credito e termine per effettuare l’erogazione;
  • termini per l’approvazione dell’elenco annuale;
  • modalità di attuazione dell’eventuale riconoscimento delle ulteriori istanze ammissibili.

Per le agevolazioni relative alle manifestazioni di rievocazione storica, il regolamento disciplina le modalità attuative previa intesa con il Ministero competente.

Rapporti con l’Agenzia delle entrate

Il Presidente della Giunta regionale può stipulare una convenzione con l’Agenzia delle entrate per regolare:

  • modalità e procedure di accesso alle agevolazioni;
  • fruizione del credito;
  • recupero del credito in caso di decadenza, revoca o rideterminazione;
  • controlli sul corretto utilizzo del beneficio.

Monitoraggio e relazione al Consiglio regionale

La Giunta regionale deve trasmettere al Consiglio regionale, entro il 31 ottobre di ogni anno, una relazione sull’attuazione della legge. La relazione deve contenere, tra l’altro, dati sul numero dei soggetti individuati, sull’ammontare delle erogazioni effettuate per tipologia di progetto e di finanziatore, sulle minori entrate IRAP per il bilancio regionale e sullo stato di attuazione dei progetti finanziati.

Abrogazioni e regime attuale

La legge ha abrogato la precedente disciplina regionale sulle agevolazioni fiscali per cultura e paesaggio del 2012, nonché una disposizione della legge regionale sul riordino degli sgravi fiscali IRAP. La norma transitoria originaria è stata poi abrogata nel 2024. La disciplina oggi rilevante è quindi quella risultante dalle modifiche successive, comprensiva dell’estensione alle rievocazioni storiche.

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