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Legge

L.R. Toscana 15/2017

Disposizioni in materia di programmazione settoriale. Modifiche alle leggi regionali 3/1994, 25/1998, 39/2000, 32/2002, 1/2004, 7/2005, 39/2005, 41/2005, 1/2006, 14/2007, 9/2008, 16/2009, 20/2009, 26/2009, 29/2009, 40/2009, 54/2009, 58/2009, 9/2010, 21/2010, 55/2011, 27/2012, 51/2013, 21/2015, 30/2015.

Normativa regionaleL.R. Toscana 15/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riallinea numerose discipline settoriali toscane al sistema di programmazione PRS/DEFR, sostituendo piani settoriali e programmi annuali con indirizzi definiti nel PRS e priorità/interventi annuali nel DEFR, demandati alla Giunta. Include norme transitorie di proroga di piani 2011-2015 e dispone alcune abrogazioni e aggiornamenti finanziari.

Adeguamento della programmazione settoriale regionale al PRS e al DEFR

Adeguamento della programmazione settoriale regionale al PRS e al DEFR

La legge regionale Toscana n. 15/2017 riorganizza la programmazione di numerosi settori, spostando il baricentro dal piano/programmazione settoriale tradizionale al Programma regionale di sviluppo (PRS) e al Documento di economia e finanza regionale (DEFR), con attuazione affidata alla Giunta regionale. La disciplina interessa solo la Regione Toscana e coordina vari settori con il nuovo ciclo di programmazione economico-finanziaria regionale.

Quadro generale della programmazione

In più materie la legge stabilisce che:

  • il PRS definisce indirizzi, obiettivi e tipologie di intervento;
  • il DEFR individua annualmente priorità e interventi da realizzare, in coerenza con il PRS e tenendo conto degli stanziamenti di bilancio;
  • la Giunta regionale attua gli interventi con deliberazione, spesso definendo anche criteri, modalità operative, riparti di risorse e monitoraggi.

Fauna selvatica, caccia e danni all’agricoltura

La programmazione regionale in materia faunistico-venatoria viene inserita nel PRS e nel DEFR. La Giunta regionale deve definire criteri e modalità per:

  • il monitoraggio della fauna;
  • la gestione delle risorse per la prevenzione;
  • il risarcimento dei danni agli imprenditori agricoli per danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni e alle opere sui fondi. È inoltre sostituito il richiamo finanziario, collegandolo al DEFR.

Rifiuti e bonifica dei siti inquinati

Per i rifiuti, la Giunta regionale attua il piano regionale in coerenza con il DEFR e la relativa nota di aggiornamento. È introdotta una norma transitoria che proroga, su indicazione del PRS 2016-2020, il piano attuativo del PRS 2011-2015 in materia di rifiuti e bonifiche, approvato nel 2014.

Foreste e patrimonio forestale

Il piano forestale regionale diventa lo strumento attuativo del PRS. Esso deve descrivere stato dei boschi, obiettivi strategici, criteri amministrativi, sviluppo della filiera foresta-legno, prevenzione incendi, valorizzazione del patrimonio agricolo-forestale regionale, previsioni di spesa, riparto finanziamenti, inventario e carta forestale, attività di qualificazione e comunicazione. La Giunta lo attua in coerenza con il DEFR e la nota di aggiornamento. Fino alla sua approvazione restano in vigore le disposizioni forestali del Programma regionale agricolo forestale 2012-2015.

Educazione, istruzione, formazione, lavoro e diritto allo studio

La disciplina del diritto allo studio scolastico viene in parte abrogata, mentre per il diritto allo studio universitario il DEFR stabilisce annualmente priorità, interventi e requisiti di merito/reddito; la Giunta attua gli interventi e determina i benefici. Vengono inoltre aggiornati composizione e funzioni degli organismi del diritto allo studio universitario e il raccordo con la programmazione regionale ex l.r. 1/2015. Anche per l’occupazione dei disabili il fondo regionale è gestito sulla base degli interventi definiti dal DEFR.

Agenda digitale, statistica e rete telematica regionale

La Regione definisce nel PRS gli indirizzi per agenda digitale e società dell’informazione; il DEFR individua annualmente priorità e interventi. La Giunta approva linee guida tecniche e attua gli interventi, che confluiscono nel piano annuale della Rete telematica regionale. Sono inoltre disciplinati gli ambiti di intervento, inclusi supporto alla formazione, infrastruttura tecnologica, sistema statistico regionale e trattamento dei dati sensibili nel rispetto della normativa privacy.

Pesca nelle acque interne

La programmazione degli interventi in materia di pesca nelle acque interne è ricondotta al PRS e al DEFR. La Giunta, con deliberazione, attua gli interventi individuando risorse, soggetti attuatori, beneficiari e modalità operative.

Energia, consumatori, cittadinanza di genere e ricerca

La legge allinea alla nuova programmazione anche:

  • il sistema energia e il PAER;
  • la tutela dei consumatori, con contributi e iniziative definite dal DEFR;
  • le politiche di cittadinanza di genere, con PRS/DEFR come riferimento;
  • la ricerca e innovazione, per cui il PRS e il DEFR determinano indirizzi, priorità, interventi e risorse, con relazione annuale della Giunta al Consiglio entro il 31 marzo.

Attività europee e internazionali, immigrazione, procedimento amministrativo

Sono riformate le norme su attività europee e internazionali, con abrogazione del piano integrato e sostituzione con PRS/DEFR, incluse regole per interventi di iniziativa regionale e contributi a soggetti terzi. In materia di immigrazione, il piano di indirizzo è attuato in coerenza con DEFR e bilancio, con una proroga transitoria del piano 2011-2015 fino al PSSIR 2016-2020. È inoltre modificata la disciplina della conferenza di servizi telematica.

Sistema statistico regionale

Le previsioni sull’obbligo di fornire dati statistici sono aggiornate per richiamare i nuovi atti di programmazione della l.r. 1/2004; viene abrogato il precedente articolo di coordinamento.

Rischio sismico, aria e cultura

Anche la prevenzione del rischio sismico, la qualità dell’aria e la disciplina dei beni e delle attività culturali vengono adeguate al nuovo assetto. In cultura, il piano della cultura è superato da PRS/DEFR, con attuazione tramite deliberazioni della Giunta e monitoraggio secondo la l.r. 1/2015.

Mobilità, amianto, sport e patrimonio naturalistico

La legge proroga o riformula varie pianificazioni settoriali: PRIIM, piano ciclabile, piano amianto, piano sportivo 2012-2015, e soprattutto il sistema delle aree naturali protette e della biodiversità. Per queste ultime il PAER e il documento operativo annuale definiscono strategie, elenco aree, interventi, soggetti gestori e cronoprogramma, con approvazione entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento.

Norme transitorie finali

Gli atti di attuazione dei piani e programmi del PRS 2011-2015 non riproposti dal PRS 2016-2020 e non prorogati dalla legge restano applicabili secondo la disciplina previgente fino all’approvazione della sezione programmatoria del DEFR 2017. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURT.

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