Messaggio numero 1708 del 03-05-2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento illustra la nuova procedura INPS "RESPEL" per il recupero delle spese legali e di consulenza tecnica d'ufficio nei giudizi ATPO ex art. 445-bis c.p.c., con invito ad adempiere entro 60 giorni e successivo avviso di addebito in caso di mancato pagamento. Sono inoltre fornite le istruzioni operative per l'emissione dell'AVA e le relative registrazioni contabili, inclusi i codici tributo RSLE e RSCT e i conti di nuova istituzione.
Recupero coattivo spese legali e CTU nei procedimenti ATPO tramite procedura RESPEL
Recupero coattivo delle spese nei procedimenti ATPO tramite RESPEL
Il documento disciplina il recupero delle spese legali e delle spese di consulenza tecnica d'ufficio liquidate in favore dell'INPS nei procedimenti di accertamento tecnico preventivo obbligatorio (ATPO) di cui all'articolo 445-bis c.p.c. Lo strumento operativo è la procedura "RESPEL", che consente di inviare un invito ad adempiere e, in caso di mancato pagamento entro 60 giorni, di procedere all'emissione dell'avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.
Quadro normativo e presupposti del recupero
La base normativa richiamata è costituita dall'articolo 30, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che prevede, dal 1° gennaio 2011, la riscossione mediante avviso di addebito per le somme dovute all'INPS. Il documento richiama inoltre:
- la determinazione presidenziale n. 72 del 30 luglio 2010, con cui sono stati fissati i contenuti dell'avviso di addebito;
- l'articolo 42, comma 11, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, che ha innovato l'articolo 152 delle disposizioni di attuazione del c.p.c.;
- l'articolo 96 c.p.c., richiamato come eccezione in materia di responsabilità processuale aggravata.
Nei procedimenti ATPO relativi a invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, il giudice definisce il ricorso con decreto di omologa delle risultanze della CTU ovvero con ordinanza che disciplina anche le spese. Nel caso del ricorrente non abbiente, o comunque titolare nell'anno precedente di un reddito imponibile IRPEF pari o inferiore a due volte il limite previsto dagli articoli 76, commi 1-3, e 77 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, si applica la regola secondo cui la parte soccombente non può essere condannata al pagamento delle spese di lite, salvo quanto previsto dall'articolo 96 c.p.c.
Funzione della procedura RESPEL
Sulla base di tali disposizioni è stata realizzata la procedura "RESPEL", destinata al recupero in via coattiva:
- delle spese di lite indicate dal giudice nel decreto di omologa;
- delle spese di consulenza tecnica poste a carico del cittadino ricorrente e soccombente.
Il recupero avviene inizialmente mediante invito ad adempiere corredato di modello F24. Se il cittadino non paga entro 60 giorni dalla ricezione dell'invito, si procede con l'avviso di addebito e con la trasmissione del credito all'Agente della Riscossione competente.
Procedura amministrativa e invito ad adempiere
Il procedimento inizia con la comunicazione al ricorrente e all'avvocato costituito di un invito ad adempiere, corredato del modello F24 e contenente:
- gli estremi del provvedimento giudiziale che definisce il procedimento ATPO;
- la causale del credito;
- l'importo dettagliato delle spese legali e di CTU.
L'operatore amministrativo dell'area legale, dopo aver acquisito il decreto di omologa e verificato che non penda ricorso per Cassazione e che il provvedimento non sia già stato trasmesso per il recupero delle spese all'Avvocatura di Sede, utilizza la funzionalità "Recupero Crediti" nella procedura "SISCO", tab "Definizione". In tale sede inserisce i dati richiesti, tra cui la PEC dell'avvocato di controparte e gli importi da recuperare, e invia la richiesta di preparazione dell'invito ad adempiere.
Il documento precisa anche che, qualora le spese di perizia siano poste a carico del cittadino e siano state preventivamente liquidate dall'INPS sulla base del decreto del giudice, esse devono essere recuperate secondo la medesima procedura.
Il pagamento tempestivo da parte del cittadino soccombente chiude il procedimento senza ulteriori attività. In caso di mancato versamento entro 60 giorni, l'Istituto emette l'avviso di addebito.
Codici tributo istituiti dall'Agenzia delle Entrate
Con risoluzione n. 70/E del 25 settembre 2018, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i seguenti codici tributo:
- "RSCT" per il recupero spese di CTU;
- "RSLE" per il recupero spese legali.
Tali codici sono utilizzati nel modello F24 collegato all'invito ad adempiere e nella successiva contabilizzazione delle riscossioni.
Istruzioni operative per l'emissione dell'avviso di addebito
Per emettere l'avviso di addebito, l'operatore accede all'applicazione "RESPEL" e alla funzionalità avviso di addebito (infasamento credito), inserendo nei filtri di ricerca:
- il codice fiscale del cittadino, oppure
- il numero anno RG.
L'estrazione produce una lista dei crediti per i quali è possibile procedere all'emissione dell'avviso di addebito. L'operatore seleziona la cella appropriata nella prima colonna; se non è possibile selezionarla, occorre verificare il campo "note". Per ulteriori dettagli il documento rinvia al manuale utente allegato (Allegato n. 1).
Istruzioni contabili e conti interessati
La rilevazione contabile delle riscossioni relative alle spese legali e di CTU liquidate in favore dell'INPS è attualmente attribuita al conto GPA 24123, per il recupero delle spese legali relative alle controversie in materia di invalidità civile, nei giudizi di primo grado e nei procedimenti ATPO, ai sensi dell'articolo 10, comma 6, della legge n. 248/2005.
La messa in produzione della procedura "RESPEL" è contraddistinta dal codice "RSL" ed è integrata con il sistema contabile mediante biglietti automatizzati con tipo operazione "6A".
In caso di versamento nei termini, il sistema contabile acquisisce i dati rendicontati dalla procedura "De.U.", previa verifica formale e quadratura delle quietanze di Banca d'Italia, e avvia la contabilizzazione con imputazione al conto di servizio di nuova istituzione GPA 54133. La generazione dell'SC724 consente a RESPEL di acquisire i dettagli dalla procedura "De.U.".
Quando il versamento è correttamente rilevato, RESPEL conferisce il biglietto tipizzato:
- "0000000001 – ripartizione", con:
- in DARE il conto GPA54133 per la chiusura dell'SC724;
- in AVERE i conti di nuova istituzione:
- GPA24133 per il recupero spese legali – procedimenti ATPO, corrispondente al codice tributo F24 "RSLE";
- GPA24134 per il recupero spese CTU – procedimenti ATPO, corrispondente al codice tributo F24 "RSCT".
Gestione del mancato pagamento e avviso di addebito
Se entro 60 giorni viene rilevato il mancato versamento, l'INPS emette l'avviso di addebito e infasa il credito agli Agenti della Riscossione. In questa ipotesi RESPEL conferisce il biglietto tipizzato:
- "0000000005 – accertamento del credito", che registra l'inadempienza e movimenta:
- in DARE i conti di nuova istituzione:
- GPA06133 credito per recupero spese legali – procedimenti ATPO, collegato al codice tributo "RSLE";
- GPA06134 credito per recupero spese CTU – procedimenti ATPO, collegato al codice tributo "RSCT";
- in AVERE i corrispondenti conti di entrata GPA24133 e GPA24134.
- in DARE i conti di nuova istituzione:
Le riscossioni dell'avviso di addebito, riversate dagli Agenti della Riscossione, restano attribuite al conto GPA52190 fino alla rendicontazione della procedura gestionale "Ruoli esattoriali"; successivamente, tramite i tipi operazione "E3" e "3E", vengono attribuite al conto di servizio GPA54133.
Partite viaggianti e trasferimenti tra Strutture territoriali
Se RESPEL rileva la necessità di trasferire somme, relative sia a crediti accertati sia a versamenti riscossi, da una Struttura territoriale a quella competente, viene generato il biglietto automatizzato:
- "0000000003 – partite viaggianti".
Tale biglietto produce la seguente movimentazione:
- in DARE il conto GPA55000 e in AVERE le somme relative ai crediti già accertati di pertinenza di altra Struttura territoriale, attraverso la chiusura dei conti GPA06133 e GPA06134;
- in DARE il conto GPA54133 per la chiusura, sulla Struttura mittente, dell'SC724 originariamente ricevuto e in AVERE il conto GPA55000 per la generazione della partita viaggiante.
Le somme trasferite vengono poi riassegnate alle Strutture territoriali destinatarie dal sistema contabile con tipo operazione "PV – partite viaggianti".
Richiami finali e allegati
Il documento precisa che nell'Allegato n. 2 sono descritte le variazioni apportate al piano dei conti. Nell'Allegato n. 1 è invece contenuto il manuale utente per l'utilizzo operativo della procedura. Il testo si conclude con la sottoscrizione del Direttore Generale Gabriella Di Michele.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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