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Messaggio

Messaggio numero 1660 del 29-04-2019

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento fornisce le istruzioni INPS per presentare entro il 1° maggio 2019 la domanda di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti per chi matura i requisiti nel 2020. Indica categorie interessate, requisiti anagrafici e contributivi, regole sulle decorrenze della pensione in caso di domanda tardiva, modalità telematica di presentazione e fase di verifica da parte dell'Istituto.

Domande per il riconoscimento dei lavori usuranti per l'accesso alla pensione nel 2020

Domande per il riconoscimento dei lavori particolarmente faticosi e pesanti per i requisiti maturati nel 2020

Il documento fornisce le istruzioni per presentare la domanda di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti ai fini dell’accesso anticipato alla pensione. La richiesta deve essere presentata entro il 1° maggio 2019 da parte dei soggetti che maturano i requisiti nel periodo 1° gennaio-31 dicembre 2020.

Quadro generale e finalità

Il testo richiama il precedente messaggio n. 1391 del 29 marzo 2018, già relativo alle domande per i lavoratori che maturavano i requisiti nel 2019, e ribadisce che la domanda può essere presentata anche da lavoratori dipendenti del settore privato che, avendo svolto lavori usuranti, raggiungono il diritto alla pensione di anzianità con il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, secondo le regole proprie di tali gestioni.

Destinatari del beneficio

Il beneficio riguarda le categorie di lavoratori che svolgono attività particolarmente faticose e pesanti e che maturano i requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Il documento distingue tra diverse tipologie di lavoro usurante e tra lavoratori dipendenti e autonomi.

Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, addetti alla linea catena e conducenti di veicoli per trasporto collettivo pubblico

Per tali categorie, l’accesso al trattamento pensionistico è possibile in presenza di:

  • anzianità contributiva di almeno 35 anni, utile per il diritto alla pensione di anzianità;
  • per i lavoratori dipendenti, età minima di 61 anni e 7 mesi e raggiungimento di quota 97,6;
  • per i lavoratori autonomi, età minima di 62 anni e 7 mesi e raggiungimento di quota 98,6.

Le soglie risultano adeguate all’incremento della speranza di vita in applicazione dei decreti interministeriali 6 dicembre 2011 e 16 dicembre 2014, in attuazione dell’articolo 12 della legge n. 122/2010 e successive modificazioni.

Lavoratori notturni a turni

Per i lavoratori notturni a turni il regime varia in funzione del numero di giorni lavorativi annui.

Per chi è occupato per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno, si applicano i requisiti generali previsti per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti, quindi quelli indicati per il paragrafo 2.1.

Per chi è occupato per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno, è richiesto:

  • anzianità contributiva di almeno 35 anni;
  • per i lavoratori dipendenti, età minima di 63 anni e 7 mesi e quota 99,6;
  • per i lavoratori autonomi, età minima di 64 anni e 7 mesi e quota 100,6.

Per chi è occupato per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno, è richiesto:

  • anzianità contributiva di almeno 35 anni;
  • per i lavoratori dipendenti, età minima di 62 anni e 7 mesi e quota 98,6;
  • per i lavoratori autonomi, età minima di 63 anni e 7 mesi e quota 99,6.

Anche in questi casi le soglie sono adeguate all’incremento della speranza di vita per effetto dei decreti interministeriali richiamati dal documento.

Lavoratori notturni per periodi pari all’intero anno lavorativo

Per i lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo si applicano i requisiti generali previsti per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti, come richiamati nel paragrafo 2.1.

Regime delle decorrenze in caso di domanda tardiva

Ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo n. 67/2011, la presentazione della domanda oltre il termine del 1° maggio 2019 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato:

  • di 1 mese, se il ritardo è inferiore o pari a 1 mese;
  • di 2 mesi, se il ritardo è superiore a 1 mese e inferiore a 3 mesi;
  • di 3 mesi, se il ritardo è pari o superiore a 3 mesi.

Per il personale del comparto scuola e dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) non si applica il differimento previsto dall’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo n. 67/2011. In ogni caso, il trattamento pensionistico anticipato non può avere decorrenza anteriore, rispettivamente, al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno di maturazione dei requisiti, se a tali date i requisiti sono posseduti. Per questi soggetti, la domanda presentata oltre il 1° maggio 2019 comporta il differimento della decorrenza della pensione al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno successivo.

Domanda di riconoscimento del beneficio: termini e documentazione

La domanda di accesso al beneficio di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b-ter), del decreto legislativo n. 67/2011 deve essere presentata entro il 1° maggio 2019 per i soggetti che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.

Se la domanda è presentata oltre tale termine e i requisiti risultano comunque accertati, la decorrenza della pensione è differita secondo le regole indicate nella sezione sulle decorrenze.

La domanda deve essere corredata dalla documentazione minima prevista dalla tabella A allegata al decreto 20 settembre 2011 del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, relativa alle attività di cui all’articolo 1, comma 1, lettere da a) a d), del decreto legislativo n. 67/2011, come sostituita dalla tabella A allegata al decreto 20 settembre 2017 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

La presentazione avviene in modalità telematica. È comunque possibile utilizzare il modulo "AP45" disponibile sul sito dell’INPS nella sezione "Modulistica".

Comunicazioni dell’Istituto dopo la domanda

A seguito della domanda, l’Istituto comunica al lavoratore una delle seguenti esiti:

  • accoglimento della domanda con indicazione della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, se sono accertati sia i requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti sia la relativa copertura finanziaria;
  • accertamento dei requisiti con differimento della decorrenza per insufficiente copertura finanziaria, con successiva indicazione della prima data utile in esito al monitoraggio previsto dall’articolo 3 del decreto interministeriale 20 settembre 2011;
  • rigetto della domanda, se manca il possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.

Per le domande presentate entro il 1° maggio 2019 da soggetti che maturano i requisiti nel 2020, l’Istituto comunica l’accoglimento con riserva, poiché l’efficacia del provvedimento dipende dall’effettivo perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2020.

Domanda di pensione con riconoscimento del beneficio

L’accesso anticipato al trattamento pensionistico è riconosciuto solo a seguito della presentazione della domanda di pensione, il cui accoglimento resta subordinato alla sussistenza di ogni altra condizione di legge.

Nel corso dell’istruttoria della domanda di pensione vengono esaminate anche le domande di accesso al beneficio già accolte con riserva, per verificare il perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2020.

Il lavoratore può integrare la documentazione già presentata con ulteriori elementi probatori. Se dalla documentazione prodotta o dai dati di archivio dell’Istituto non risultano perfezionati i requisiti necessari, la domanda di pensione con riconoscimento del beneficio di accesso anticipato non può essere accolta.

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