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Sentenza

Sentenza del 05/04/2016 n. 1961 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

RENDITA CATASTALE - Procedura DOCFA - Avviso di classamento - Obbligo di motivazione dell'avviso di classamento - Mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita - Legittimità - Conoscibilità da parte del contribuente - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato la sufficienza della motivazione dell’avviso di classamento ottenuto mediante procedura DOCFA, sostenendo che la mera indicazione dei dati oggettivi rilevati dall’Ufficio e della classe attribuita non consentisse di comprendere le ragioni della diversa classificazione dell’immobile e di esercitare adeguatamente il diritto di difesa.

La decisione

La contestazione è stata ritenuta infondata. L’obbligo di motivazione dell’avviso di classamento è assolto anche mediante l’indicazione dei dati oggettivi accertati e della classe attribuita, poiché tali elementi consentono al contribuente di confrontare il risultato dell’Ufficio con i dati contenuti nella propria dichiarazione DOCFA e di comprendere le ragioni della classificazione. La procedura DOCFA ha natura partecipativa e rende l’atto conosciuto o comunque facilmente conoscibile dal contribuente. La valutazione della sufficienza concreta della motivazione riguarda l’attendibilità tecnica della stima e può essere verificata nel giudizio, ma non determina di per sé l’illegittimità formale dell’avviso.

Norme richiamate

  • Procedura DOCFA

    Procedura di dichiarazione e aggiornamento catastale con partecipazione del contribuente

    La procedura consente al contribuente di conoscere i dati proposti e di confrontarli con quelli accertati dall’Ufficio; per questo, l’avviso può essere motivato anche sinteticamente mediante l’indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita.

  • Obbligo generale di motivazione degli atti tributari

    Nel classamento catastale la motivazione è sufficiente quando permette al contribuente di comprendere la classificazione attribuita e di contestarla efficacemente, senza necessità di una spiegazione tecnica analitica di ogni passaggio estimativo.

  • Cassazione, sentenze n. 16824/2006, n. 14379/2011, n. 5404/2012 e n. 2268/2014

    La giurisprudenza conferma che, negli avvisi di classamento conseguenti a DOCFA, l’indicazione dei dati rilevanti e della classe attribuita può essere sufficiente a soddisfare l’obbligo motivazionale.

Massime di principio

  • In una procedura DOCFA, un avviso di classamento non è necessariamente illegittimo per motivazione insufficiente se indica i dati oggettivi rilevati dall’Ufficio e la classe catastale attribuita.
  • La motivazione deve consentire al contribuente di confrontare la propria dichiarazione con la valutazione dell’Ufficio e di individuare le ragioni della diversa rendita o classificazione.
  • Non è normalmente necessario che l’avviso riporti una dettagliata esposizione di ogni passaggio tecnico della stima, purché il contenuto renda concretamente possibile la difesa.
  • Le contestazioni sulla correttezza o attendibilità della stima tecnica riguardano principalmente il merito dell’accertamento e devono essere provate nel giudizio, non si traducono automaticamente in un vizio formale dell’avviso.
  • La partecipazione del contribuente alla procedura DOCFA rafforza la presunzione di conoscibilità degli elementi posti a fondamento del classamento.

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