L.R. Lombardia 1/2019
Istituzione del comune di Vermezzo con Zelo mediante fusione dei comuni di Vermezzo e Zelo Surrigone, nella Città metropolitana di Milano
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge dispone la fusione dei comuni lombardi di Vermezzo e Zelo Surrigone, nella Città metropolitana di Milano, istituendo il nuovo comune denominato Vermezzo con Zelo. Regola i rapporti conseguenti alla fusione secondo la disciplina regionale e prevede il rimborso delle spese per la consultazione popolare del 2019. Entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Istituzione del comune di Vermezzo con Zelo mediante fusione dei comuni di Vermezzo e Zelo Surrigone
Istituzione del comune di Vermezzo con Zelo
La legge della Regione Lombardia istituisce un nuovo comune mediante la fusione dei comuni di Vermezzo e Zelo Surrigone, entrambi situati nella Città metropolitana di Milano. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio regionale lombardo e produce effetti sul nuovo ente locale così formato.
Fusione e denominazione del nuovo ente
I comuni di Vermezzo e Zelo Surrigone sono soppressi come enti distinti e confluiscono in un unico comune. A seguito della consultazione popolare prevista dalla normativa regionale in materia di circoscrizioni comunali e provinciali, il nuovo comune assume la denominazione di Vermezzo con Zelo.
Territorio del nuovo comune
Il territorio del nuovo ente è costituito dall’insieme dei territori che appartenevano ai due comuni originari alla data di entrata in vigore della legge. Non sono previste ulteriori delimitazioni territoriali o condizioni speciali nel testo fornito.
Rapporti conseguenti alla fusione
I rapporti derivanti dalla fusione dei territori comunali sono demandati alla Regione, secondo la disciplina contenuta nella legge regionale sui circoscrizioni comunali e provinciali. Il testo non dettaglia singolarmente i profili patrimoniali, organizzativi o successori, ma rinvia alla regolazione regionale prevista dalla normativa di settore.
Aspetti finanziari
La legge quantifica in 16.330 euro le spese sostenute dai comuni per la consultazione popolare richiamata dall’articolo 133 della Costituzione e prevede il relativo rimborso per l’anno 2019. La copertura è assicurata nell’ambito delle risorse già stanziate nel bilancio regionale 2019-2021, alla missione relativa ai servizi istituzionali e alle consultazioni popolari.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
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