Circolare numero 113 del 29-4-1992
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare descrive in modo organico la procedura automatizzata di recupero crediti contributivi da DM, i dataset e i flussi di acquisizione, l’apertura e la gestione delle inadempienze, l’emissione di diffide e del modello UL13, la trattazione di ricorsi, storni, trasferimenti, ricicli, definizione delle pratiche e contabilizzazioni. Vengono inoltre riportati i principali codici di stato lavorazione e di segnalazione, nonché i modelli operativi da utilizzare e i relativi effetti contabili e amministrativi.
Manuale operativo per il recupero crediti da DM
Manuale operativo per il recupero crediti da DM
La circolare disciplina in modo organico la procedura automatizzata di recupero crediti derivanti da denunce DM10, DM10/M-V, DM10/RA, modelli insoluti e note di rettifica, con particolare attenzione alla gestione amministrativa, contabile e documentale delle pratiche. Il testo definisce l’architettura degli archivi, i flussi di acquisizione, le regole di calcolo delle sanzioni civili, le condizioni di diffida, l’unificazione delle inadempienze e il recupero coattivo mediante Ufficio Legale.
Obiettivi della procedura
L’obiettivo dichiarato è ricondurre a unicità il processo di recupero crediti da DM e fornire istruzioni operative uniformi. La procedura automatizzata mira in particolare a:
- gestire in modo automatizzato le fasi amministrative e contabili del recupero crediti;
- gestire il partitario dei conti GPA 00/02 e GPA 00/39;
- automatizzare gli incassi e la stampa dei bollettini di conto corrente postale, anche per lettura ottica;
- supportare le attività propedeutiche alla vigilanza;
- aggiornare un data base regionale dei debitori e fungere da punto di collegamento con la work-station dell’Ufficio Legale;
- fornire informazioni analitiche o aggregate su comportamenti anomali delle aziende.
Le funzioni operative comprendono la memorizzazione della posizione debitoria, dei dati anagrafici e del debito, l’acquisizione dei flussi di incasso, la ripartizione contabile delle partite a credito e a debito, il calcolo e l’emissione delle diffide, la gestione delle rateazioni, dei ricorsi, degli illeciti amministrativi, del recupero coattivo, dei rimborsi, degli annullamenti, degli storni e della chiusura delle pratiche.
Struttura degli archivi
La procedura utilizza due dataset residenti sul sottosistema periferico:
- DS 178, organizzato ad indici e suddiviso in quattro sezioni: anagrafica, gestionale, contabile ed esattoriale;
- DS 179, anch’esso ad indici, articolato nei file NORMALIZZATO, OKAY e CONTABILE.
La sezione anagrafica del DS 178 contiene i dati identificativi dell’azienda e dei soggetti collegati, con informazioni su codice fiscale o partita IVA, iscrizione alla Camera di Commercio, eventuali accertamenti esterni, titolare, legale rappresentante, consulente, indirizzi, curatore, commissario giudiziario, liquidatore, giudice delegato, obbligato solidale e corresponsabile.
La sezione gestionale registra la pratica di inadempienza, il suo stato di lavorazione e l’iter procedurale. Il codice stato lavorazione è composto da quattro caratteri numerici: la prima cifra identifica l’operatore o la modalità di attribuzione (automatica, semiautomatica o manuale), le altre tre indicano stato o esito della pratica. Il manuale descrive la “linea robotizzata” di lavorazione, che consente la gestione automatica delle fasi fino alla definizione.
La sezione contabile raccoglie le informazioni relative a dare e avere delle inadempienze, mentre la sezione esattoriale registra i periodi affidati alla riscossione esattoriale e i relativi dati identificativi.
Il file NORMALIZZATO raccoglie le collezioni per fonte di provenienza: riparti, oneri accessori, rimborsi, storni, importi irrecuperabili, condoni, conti GPA 00/10 e GPA 00/39, nonché i bollettini in riciclo non transitati nell’inadempienza 0500. Il file OKAY contiene i dati che hanno superato i controlli di compatibilità e che possono essere aggiornati in archivio; rappresenta anche la base per la contabilizzazione e per il foglio giornale. Il file CONTABILE raccoglie i BCFC emessi mensilmente.
Apertura della pratica di inadempienza
Alla ricezione di una segnalazione, l’operatore deve verificare se la denuncia reca la matricola aziendale. Se presente, deve controllare l’esistenza di precedenti nell’archivio crediti e in eventuali VIG.4 non automatizzati; se la nuova segnalazione non coincide con un precedente, viene abbinata al VIG.5 cartaceo e si procede all’apertura della pratica.
Se la segnalazione non reca la matricola, occorre verificare se l’azienda è iscritta. In caso affermativo, la pratica viene aperta secondo le regole ordinarie; in caso negativo, l’operatore richiede l’iscrizione provvisoria al settore competente, intestando poi il VIG.5 con matricola provvisoria e denominazione aziendale.
Per i DM10/M insoluti ante 1989, il manuale distingue tra apertura automatica, in presenza di un solo modello, e apertura manuale, quando i modelli sono più di uno. Per i modelli post 1989, la procedura apre automaticamente le inadempienze con codice tipo segnalazione “27” in occasione del trasferimento dei dati dal flusso normalizzato all’archivio crediti.
Per i DM10/M-V e per altre segnalazioni, l’apertura è sempre manuale; per i DM10/M RA va attribuito il codice tipo segnalazione “25”.
L’apertura genera automaticamente:
- il numero di inadempienza, che parte da “0501” per la prima apertura e prosegue incrementando l’ultima inadempienza presente;
- il codice stato lavorazione;
- la sezione anagrafica dell’archivio crediti per la prima inadempienza accesa;
- la stampa del VIG.4 automatizzato da unire al VIG.5 e alla documentazione della segnalazione.
Aggiornamento anagrafico e dati accessori
In occasione della prima apertura, la sezione anagrafica del DS 178 viene popolata con i dati dell’archivio aziende e con ulteriori informazioni codificate desunte dagli atti. Il manuale elenca, tra l’altro, gli stati dell’azienda (fallita, in amministrazione controllata, concordato preventivo, liquidazione, trasferita), il tipo azienda, il tipo di codice fiscale, la reperibilità, la presenza di VIG.4 cartacei, i dati di iscrizione alla Camera di Commercio, i riferimenti ai fogli annunci legali, le date di fallimento, di esame dello stato passivo, di ammissione alla procedura concorsuale o di trasferimento, gli accertamenti esterni effettuati presso vari enti e le informazioni supplementari relative a soggetti collegati all’azienda.
L’operatore, quando venga a conoscenza di variazioni anagrafiche utili, deve informare il settore iscrizioni e aggiornare l’archivio crediti per assicurare la concordanza con l’archivio aziende.
Adempimenti successivi all’apertura
Per i DM10/M insoluti ante 1989, l’operatore compila un modello SC7/24-INT con i dati del documento, il totale dei saldi e il numero dei modelli allegati; il modello viene acquisito nella procedura base DM e, tramite l’aggiornamento archivi, transita nell’archivio crediti con apertura automatica di una inadempienza tipo “27”. Il manuale precisa però che tali disposizioni sono state superate dalla circolare n. 166 del 22.6.1991.
Per i periodi ante 1989, dopo tale riforma, i modelli presentati con saldo insoluto seguono la nuova procedura base DM: l’Ufficio Riscossione Contributi totalizza i saldi e predispone un modello SC3, l’Ufficio Contabilità rileva il BCFC e invia copia del modello SC7/24 all’Ufficio Riscossione Contributi, che acquisisce i modelli ai fini dell’elaborazione e dell’aggiornamento del recupero crediti.
Per i DM10/2-89 relativi a DM10/1-89 totalmente insoluti, la procedura verifica l’abbinamento con l’archivio 27; in assenza di abbinamento il modello viene riciclato con codice “RA 343”. In caso di abbinamento, il modello viene registrato sull’archivio 78, inoltrato alle fasi successive e trasferito all’archivio crediti. Il mancato abbinamento richiede verifiche su programmi, registrazioni e aggiornamenti degli archivi di supporto.
Per i modelli DM10/2-89-V di tipo C, D ed E, l’operatore predispone SC3 in triplice copia per i saldi attivi o passivi; l’Ufficio Contabilità emette SC7/24R con tipo documento “8” o “9”. Per i tipi F e G, lo SC3 serve allo storno del saldo da annullare, con le opportune imputazioni contabili e l’eventuale variazione del codice stato lavorazione. Se dall’esame non risulta alcun addebito, si acquisisce il codice “8113” (pratica definibile senza addebito); se il credito non è quantificabile d’ufficio, la pratica può essere assegnata all’ispettivo con codice “8221”.
Attività ispettiva e ulteriori aggiornamenti
L’ispettore, ricevuta la pratica, acquisisce il codice ispettore, la data di assegnazione e, in caso di ispezione congiunta, anche il secondo codice. L’acquisizione aggiorna automaticamente il C.S.L. in “0222” o “0223”. Una volta definito l’accertamento, l’ispettore acquisisce il nuovo codice stato lavorazione: “8224” se concluso con addebito, “8225” se senza addebito, e trasmette il fascicolo con verbale e documenti di aggiornamento contributivo e assicurativo.
Dopo l’attività ispettiva, l’operatore acquisisce il codice “8113” in caso di accertamento senza addebito. Se vi è addebito, può simulare l’emissione della diffida manuale o emetterla secondo le regole del capitolo dedicato; se è stato redatto anche un processo verbale per illecito amministrativo, vengono memorizzati numero del processo verbale e provenienza, con aggiornamento del codice stato lavorazione “0504” o “0506”.
Acquisizione dei supporti di regolarizzazione e oneri accessori
La procedura originaria prevedeva l’acquisizione ante-riparto di DM10/M-V e DM10 insoluti; il manuale precisa però che le contabilizzazioni avvengono ormai prima dell’acquisizione, mediante la procedura base.
La memorizzazione degli oneri accessori riguarda le sole sanzioni civili calcolate automaticamente ai tassi vigenti alla data di diffida, domanda di dilazione o pagamento. Gli altri oneri accessori vanno acquisiti manualmente attraverso il pannello di variazione gestionale, con indicazione dell’importo totale e delle singole voci (sanzioni civili, sanzioni amministrative, interessi legali o di mora, somme aggiuntive, spese bancarie, spese postali, ecc.). Il sistema verifica la compatibilità tra codice stato lavorazione e sanzioni inserite, oltre alla quadratura tra totale e sommatoria delle voci e la presenza dei multipli richiesti per alcune sanzioni amministrative.
Assunzione del credito e controlli di congruenza
Prima del trasferimento in archivio crediti, i dati provenienti dalla procedura base sono sottoposti a controlli di concordanza con la matricola, il numero e il periodo della pratica aperta. In caso di discordanza, i modelli e le informazioni vengono evidenziati nel file NORMALIZZATO e segnalati in lista di gestione; nei casi di errore o di mancata apertura della pratica la procedura emette una lista degli errori e blocca i modelli SC7/24 interessati.
L’aggiornamento archivio produce la creazione del file NORMALIZZATO, il controllo dei dati, la formazione del file OKAY, l’aggiornamento dei segmenti gestionale e contabile e la creazione dell’archivio di collegamento contabile per l’assunzione del credito nel sistema contabile di sede.
Gli effetti dell’aggiornamento includono:
- nel segmento gestionale, il totale dei saldi e degli oneri accessori e il relativo C.S.L. (ad esempio “0104” per insoluti diffidabili, “0124” per DM10/M-V, “0324” per note di rettifica attive non pagate);
- nel segmento contabile, i dati SC7/24, il tipo di modello, il saldo dei contributi omessi, gli oneri accessori distinti, il periodo di riferimento, gli importi aggregati per codice di raggruppamento e le somme per codice trattamento.
Flusso di incasso e gestione dei bollettini
Il manuale distingue tra bollettini tipizzati e versamenti vari o documenti diversi. I bollettini DM20/REG-AUT sono dotati di code-line con i dati necessari a identificare la pratica e possono essere emessi automaticamente in occasione della diffida o su richiesta dell’operatore.
La code-line contiene: codice archivio, codice sede, codice sede zonale/virtuale, progressivo matricola, controcodice, numero inadempienza, importo versato, check digit, data pagamento e periodo di riferimento. In assenza di alcuni dati, la procedura prevede l’acquisizione come documento diverso o l’immissione del valore “9999” per l’inadempienza, con conseguente memorizzazione nell’archivio ricicli.
L’acquisizione può avvenire:
- da lettore automatico, con scarto dei bollettini illeggibili;
- da lettore semiautomatico, con correzione a terminale degli errori di lettura;
- da tastiera, con acquisizione manuale dei dati di ciascun bollettino;
- per documenti diversi, acquisendo solo l’importo per quadrare il modello SC7/24.
Al termine, il sistema esegue la quadratura, visualizza il riepilogo e, in caso di concordanza, trasferisce i versamenti alle fasi successive. I versamenti abbinati a inadempienze aperte vengono contabilizzati; quelli non abbinati o duplicati confluiscono nell’archivio ricicli; quelli di altre sedi o anomali vengono imputati ai conti GPA 55/00 o GPA 52/99, secondo il caso.
Gestione archivio ricicli
Per i bollettini non abbinati o duplicati, la procedura memorizza nell’archivio ricicli i dati identificativi e prepara una lettera di richiesta notizie all’azienda e la lista dei documenti riciclati. I codici motivo del riciclo sono numerosi e comprendono, tra gli altri, inadempienza definibile, inadempienza definita, azienda non presente su DS 09, numero inadempienza assente, periodo non attribuibile, errore di associazione con DM1/89 o DM2/89, importo eccedente, codice stato lavorazione errato, pratica priva di credito, ecc.
Il manuale descrive inoltre una modalità di gestione più scorrevole dei ricicli, che trasferisce all’archivio Recupero Crediti i versamenti di aziende presenti sull’archivio locale e non trasferite ad altra S.A.P. I versamenti non attribuibili confluiscono nell’inadempienza 0500, con tipo segnalazione “01” (“presenza di ricicli di versamento”), gestibile tramite stampa del VIG.4/AUT e successivi storni e trasferimenti.
Gestione crediti e status della pratica
Il capitolo dedicato alla gestione crediti chiarisce che lo status della pratica è rappresentato dal codice stato lavorazione. La prima cifra indica la modalità di attribuzione o il ruolo dell’operatore, la seconda il tipo di ufficio o fase gestionale, la terza e la quarta la fase o l’esito. Il costante aggiornamento del C.S.L., anche manuale quando necessario, è essenziale per consentire l’accesso alle fasi successive e per conoscere in ogni momento la posizione della pratica.
Unificazione delle inadempienze
La procedura consente di unificare più inadempienze della stessa matricola per emettere una sola diffida, un unico bollettino o un unico modello UL13. L’unificazione è possibile solo per i codici tipo segnalazione “25”, “26” e “27”, con compatibilità specifiche, e solo se le pratiche non sono già definite e presentano C.S.L. compatibili. Prima dell’unificazione, l’operatore deve eventualmente adeguare i codici incompatibili.
L’unificazione genera una nuova inadempienza con C.S.L. “32” o, per DM10/M-RA, con C.S.L. “34”, trasferisce i segmenti contabili delle pratiche accorpate, rende indisponibili le inadempienze unificate e attribuisce a queste ultime il C.S.L. “9399”. La pratica unificante riceve il C.S.L. “0108” da sostituire poi con il codice più idoneo alla lavorazione successiva. Nel caso di unificazioni finalizzate all’UL13, la pratica unificante viene posta in gestione presso l’Ufficio Legale con C.S.L. “0416”.
Diffide al pagamento
Il sistema emette diffide per i crediti che soddisfano determinate condizioni di diffidabilità. Il manuale chiarisce che non sono diffidabili automaticamente, tra gli altri, amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali, aziende autorizzate a differire gli adempimenti, trasporti marittimi, pesca industriale, destinatari con indirizzo sconosciuto e aziende fallite o in concordato preventivo. In questi casi può essere necessaria una diffida manuale o un diverso percorso di recupero.
Le diffide possono essere:
- da DM10/M-V o da DM10/M insoluti;
- di emissione o di riemissione;
- generalizzate o singole;
- automatiche o manuali.
Il sistema calcola le sanzioni civili tenendo conto di tipo documento, periodicità, importo del credito, data di decorrenza, versamenti/reincassi, data finale, tipo sanzione e tasso da applicare. Non calcola invece automaticamente altre tipologie di oneri accessori, che vanno acquisiti extra procedura.
Le regole sul calcolo distinguono tra tasso storico, corrente e ope legis. Il manuale dettaglia le condizioni in cui si applicano ciascuno di questi tassi, in funzione della presenza di versamenti, reincassi, importi dovuti, tempistiche e norme speciali. La data di decorrenza delle sanzioni civili è fissata, a seconda del periodo, al 25 del mese successivo per periodi ante giugno 1985 e al 20 del mese successivo per i periodi successivi, con slittamento al primo giorno non festivo se il termine cade di sabato o in festività.
Diffide generalizzate e singole
Per l’emissione generalizzata delle diffide, l’operatore accede al pannello cumulativo del programma 4654 e seleziona la preparazione diffide. Il sistema consente di emettere e riemettere diffide per DM10/M-V e per insoluti, con indicazione della data di invio e del tipo di opzione.
Per l’emissione singola o mirata, l’operatore seleziona la singola inadempienza, accede al programma 6990 e può scegliere tra memorizzazione dei dati di una diffida già notificata, emissione a seguito di calcolo manuale, emissione automatizzata o riemissione. È possibile gestire fino a 20 inadempienze per volta, con acquisizione della matricola e del numero di inadempienza.
Diffida non automatizzata e memorizzazione dati già notificati
Per le pratiche non diffidate automaticamente o per quelle già notificate manualmente, la procedura consente l’emissione di una diffida con calcolo manuale degli oneri o la sola memorizzazione dei dati della diffida già notificata. In questi casi l’operatore inserisce importo totale, sanzioni civili, interessi legali, sanzioni amministrative, data di scadenza e gli estremi della notifica. Il sistema controlla la congruità dei dati e aggiorna il record gestionale quando necessario.
Modello UL13 e recupero coattivo
Il recupero coattivo avviene tramite il modello UL13; per i DM10 insoluti presentati dopo il 9 ottobre 1989, il sistema utilizza il modello UL14/ES/AUT, accompagnato dall’elenco dei modelli DM10/2 da trasmettere all’Ufficio Legale. L’emissione UL13 può essere generalizzata, mirata, precalcolata o riemessa. Alla data del manuale la funzione di emissione generalizzata UL13 risulta inibita, ma la procedura ne descrive le modalità operative.
Per l’emissione mirata, l’operatore seleziona la funzione “Mod. UL.13” e inserisce la data di scadenza del calcolo delle sanzioni civili, le matricole e le inadempienze fino a un massimo di 20. La procedura effettua i controlli di compatibilità con il C.S.L. e, in caso di esito positivo, produce le collezioni e le stampe. Esistono anche ipotesi di forzatura per codici stato lavorazione particolari o per situazioni di insolvibilità accertata.
L’emissione dell’UL13 produce:
- l’eliminazione delle quote associative dal saldo del credito tramite modello SC7/24 di tipo “4”;
- l’aggiornamento del C.S.L. in “0416”;
- la registrazione delle somme aggiuntive e delle quote associative nella contabilità;
- l’indisponibilità della pratica a ulteriori registrazioni, salvo eventuali versamenti in acconto.
Il modello UL13/AUT è composto da tre sezioni: intestazione, descrizione del credito e annotazioni sui soggetti debitori. Il prospetto analitico allegato riporta, per singolo periodo e per l’intera inadempienza, contributi, sgravi indebiti, versamenti, trattenute, somme aggiuntive, sanzioni amministrative, sanzioni pecuniarie, reincassi e saldo finale.
Per le pratiche con importo complessivo tra Lire 10.001 e Lire 100.000, l’UL13 non viene emesso e la pratica è classificata con C.S.L. “0577” come credito esiguo non proponibile in via legale. In tal caso l’operatore deve adottare misure amministrative e valutare eventuali ulteriori tentativi di recupero o la non promozione dell’azione legale.
Effetti del passaggio all’Ufficio Legale
Una volta trasmessa la pratica all’Ufficio Legale, l’operatore continua ad acquisire eventuali pagamenti, cessioni o reincassi. Se la pratica è già contrassegnata dal passaggio all’Ufficio Legale, la procedura registra il movimento e lo segnala in lista dedicata da inviare al Legale.
L’Ufficio Legale comunica al Recupero Crediti la definizione della pratica tramite il modello VIG.18/AUT, quando il credito è soddisfatto, oppure tramite altra documentazione in caso di irrecuperabilità temporanea o definitiva. Nel frattempo la procedura prevede anche la produzione di liste periodiche dei bollettini pervenuti dopo l’invio al Legale, gestite tramite il programma esterno 4088, con lista generale, mensile o integrativa.
Storni e trasferimenti
La procedura consente lo storno contabile di un versamento su conto transitorio o il trasferimento di un versamento tra inadempienze, purché della stessa matricola aziendale. Per operare, l’addetto compila il modello SC3-REG, che deve essere firmato dal dirigente. Lo storno e il trasferimento producono effetti contabili differenti: lo storno genera una scrittura tra GPA 00/02 e GPA 52/99, mentre il trasferimento modifica sia l’inadempienza sorgente sia quella destinataria, con movimentazione del conto GPA 54/51.
Gestione dei ricorsi
Le aziende possono proporre ricorso avverso l’addebito emerso in verifica ispettiva. Il ricorso è memorizzato sul segmento anagrafico e, in procedura, viene associato al relativo codice stato lavorazione: “8126”, “8127”, “8128”, “8133” o “8129” a seconda dell’organo adito. Se il ricorso è ritenuto pretestuoso si attribuisce il C.S.L. “8110” e la pratica viene trasmessa all’Ufficio Legale. In caso di accoglimento totale, parziale o di rigetto, il codice stato lavorazione viene aggiornato rispettivamente in “8130”, “8131” o “8132”.
Chiusura della pratica: pagamento, piccole differenze, rimborso, annullamento, irrecuperabilità
La chiusura della pratica può avvenire per:
- pagamento in unica soluzione o in più soluzioni;
- reincasso di saldi a credito della ditta;
- piccole differenze;
- rimborso;
- annullamento totale del credito;
- irrecuperabilità.
La pratica è prima “definibile” e poi “definita”. Il pagamento nei termini comporta l’attribuzione del C.S.L. “0378”; le piccole differenze danno luogo al C.S.L. “0177” o “8177” a seconda della modalità di rilevazione. Il rimborso è gestito con modello IP6/BIS-REG-AUT, mentre l’annullamento totale del credito produce il C.S.L. “9888”.
Per le piccole differenze, la procedura genera modelli SC7/24 di tipo “0” o “4” e aggiorna la contabilità in modo da pareggiare gli importi a credito o a debito. Le pratiche definibili vengono individuate, stampate, confermate e poi definite con un’apposita sequenza di liste, verifiche e acquisizioni protette da password. Le liste riportano matricola, numero di inadempienza, importi, decisione di definizione e stato della pratica.
Irrecuperabilità del credito
L’irrecuperabilità può essere temporanea o definitiva. Sono temporaneamente irrecuperabili i crediti per irreperibilità o insolvibilità debitore adeguatamente documentata; definitivamente irrecuperabili quelli derivanti da estinzione della persona giuridica, morte della persona fisica, prescrizione, insussistenza del credito accertata o somme non dovute per legge.
La procedura di eliminazione contabile richiede matricola, inadempienza e causa di eliminazione. In caso di compatibilità viene assegnato il C.S.L. “0782”, poi la pratica segue la scheda verbale e il vaglio della Sede Regionale. Se la pratica viene confermata come definitivamente irrecuperabile, il C.S.L. diviene “9783”; se è provvisoria, si utilizza “0784” e vengono programmati gli atti interruttivi della prescrizione.
Se successivamente emergono versamenti, il credito può essere riassunto con C.S.L. “0785” e, se il versamento è pari al credito ripristinato, la pratica diventa definitivamente recuperata con C.S.L. “9385”.
Contabilizzazioni e biglietto contabile
L’archivio crediti svolge la funzione di partitario del conto GPA 00/02 e sostituisce il precedente partitario GPA 00/10. Ogni mese la procedura emette un biglietto contabile riepilogativo delle operazioni effettuate, con le relative imputazioni a conto, e allega la lista dei modelli SC7/24 movimentati, la lista degli importi affluiti a GPA 52/99 e la lista delle quote associative stornate.
Le principali imputazioni contabili riguardano:
- sanzioni amministrative e civili;
- incassi e versamenti;
- trasferimenti ad altre sedi;
- annullamento del credito;
- crediti da eliminare relativi ad anni precedenti;
- rimborsi.
L’operatore deve verificare la quadratura tra dare e avere, la concordanza delle partite con le liste allegate e trasmettere la documentazione all’Ufficio Ragioneria per la registrazione sul sistema contabile di sede. Dopo la registrazione, l’Ufficio Recupero Crediti inserisce nel sistema gli estremi definitivi dell’articolo e la data di contabilizzazione, consentendo la stampa del foglio giornale.
Allegati e tabelle di riferimento
Il manuale contiene numerosi allegati operativi, tra cui:
- la tabella dei codici stato lavorazione, con descrizioni aggiornate al 22.11.91;
- la tabella delle lettere di richiesta notizie e delle diffide;
- il modello VIG.18/AUT per la comunicazione dell’avvenuta definizione da parte dell’Ufficio Legale;
- la tabella dei criteri di calcolo delle sanzioni civili ex art. 4 L. 48/88;
- la tabella riassuntiva dei criteri di calcolo delle sanzioni civili per diffide, UL13/AUT, controllo definibilità, dilazioni e applicazione degli oneri accessori.
Sono inoltre riportate le tabelle dei codici di segnalazione e la legenda dei codici utilizzati nei diversi flussi procedurali.
Punti principali
Obiettivi e funzioni della procedura
La procedura centralizza la gestione del recupero crediti da DM, con automazione delle fasi amministrative e contabili, gestione del partitario GPA 00/02 e GPA 00/39, incassi e bollettini tipizzati, supporto all’attività di vigilanza, aggiornamento del data base regionale dei debitori e produzione di informazioni analitiche e aggregate sui comportamenti aziendali anomali. Sono previste funzioni di memorizzazione dei dati debitori, assunzione del credito, gestione dei flussi di incasso, diffide, rateazioni, ricorsi, illeciti amministrativi, recupero coattivo, definizione della pratica e stampa di liste e prospetti statistici.
Struttura degli archivi e flussi dati
Il sistema utilizza i dataset 178 e 179. Il DS 178 è organizzato in quattro sezioni: anagrafica, gestionale, contabile ed esattoriale. Il DS 179 contiene tre file logici: NORMALIZZATO, OKAY e CONTABILE. Il file NORMALIZZATO raccoglie le collezioni di provenienza dei diversi flussi (DM10/M-V, insoluti, rettifiche, oneri accessori, rimborsi, condoni, conti GPA 00/10 e GPA 00/39), il file OKAY contiene i dati superati i controlli di compatibilità e destinati all’aggiornamento, mentre il file CONTABILE raccoglie i BCFC emessi mensilmente.
Apertura delle pratiche di inadempienza
All’arrivo di una segnalazione l’operatore verifica la presenza della matricola, controlla eventuali precedenti e apre la pratica con il codice tipo segnalazione appropriato. Per DM10/M insoluti ante 1989 l’apertura poteva essere automatica o manuale; per i periodi post 1989 l’apertura avviene automaticamente con il trasferimento dei dati al file OKAY. Per DM10/M-V, DM10/M-RA e altre segnalazioni l’apertura è manuale, con attribuzione del codice tipo segnalazione previsto. L’apertura genera il numero di inadempienza, il codice stato lavorazione, la sezione anagrafica iniziale e il VIG.4 automatizzato da inserire nel VIG.5 cartaceo.
Gestione degli oneri accessori e assunzione del credito
La procedura calcola automaticamente le sole sanzioni civili, mentre gli altri oneri accessori devono essere acquisiti manualmente tramite il pannello di variazione gestionale. L’aggiornamento archivi produce l’assunzione del credito sul partitario, dopo controlli di concordanza tra matricola, numero e periodo di inadempienza, e aggiorna i segmenti gestionale e contabile con saldi, oneri, periodo di riferimento e altri dati necessari. In caso di errori o incongruenze vengono generate liste di errore e i documenti errati vengono bloccati o inviati ai ricicli.
Flusso di incasso, bollettini e ricicli
I versamenti sono acquisiti tramite bollettini DM20/REG-AUT tipizzati oppure come documenti diversi. La code-line identifica archivio, sede, matricola, inadempienza, importo, data pagamento e periodo di riferimento. L’acquisizione può avvenire da lettore ottico, in semiautomatico, da tastiera o per documenti anomali. I versamenti abbinati aggiornano il credito, quelli non abbinati o duplicati confluiscono nell’archivio ricicli, quelli di altre sedi o anomali vengono imputati a conti specifici. È prevista anche una gestione dedicata dell’inadempienza 0500 per i ricicli di versamento non immediatamente attribuibili.
Diffide al pagamento e criteri di calcolo
La procedura emette diffide automatizzate o manuali per inadempienze diffidabili, con distinzione tra emissione generalizzata e mirata. Sono definite condizioni di diffidabilità, eccezioni soggettive e oggettive, requisiti di stato lavorazione, modalità di calcolo delle sanzioni civili, data di decorrenza, data finale, tipo omissione e tasso da applicare. Le diffide generano lettere al debitore e bollettini tipizzati; in caso di diffida già notificata la procedura consente la memorizzazione dei dati della notifica. Per alcuni soggetti o situazioni la diffida automatizzata non è ammessa e occorre procedere manualmente o attivare direttamente il recupero coattivo.
Unificazione inadempienze e recupero coattivo
Più inadempienze della stessa matricola possono essere unificate per emettere una sola diffida o un unico modello UL13. L’unificazione è possibile solo con specifici codici tipo segnalazione e C.S.L. compatibili. Per il recupero coattivo la procedura disciplina l’emissione del modello UL13 o, per i DM10 insoluti post 10 ottobre 1989, del modello UL14/ES/AUT con elenco dei titoli esecutivi. Sono previste emissioni generalizzate, mirate, precalcolate e riemissioni, con aggiornamento del segmento gestionale, generazione di liste e trasferimento all’Ufficio Legale.
Definizione, chiusura e irrecuperabilità
La pratica può chiudersi per pagamento, piccole differenze, rimborso, annullamento o irrecuperabilità. La definizione avviene in due fasi: individuazione delle pratiche definibili e conferma della definizione. Sono previste liste di pratiche definibili, procedure di conferma, aggiornamento dei codici stato lavorazione, gestione delle piccole differenze e dei rimborsi. Per l’irrecuperabilità temporanea o definitiva la procedura disciplina la proposta, la scheda verbale, la decisione della Sede Regionale, la contabilizzazione e gli effetti sullo stato della pratica, fino alla possibile riassunzione del credito in caso di successivi pagamenti.
Contabilizzazioni e modellistica
L’archivio crediti assolve alla funzione di partitario contabile del conto GPA 00/02. Ogni fine mese viene emesso un biglietto contabile riepilogativo con le principali imputazioni di dare e avere, le liste di analisi dei modelli SC7/24, dei ricicli e delle quote associative. Sono indicati gli effetti contabili di versamenti, storni, trasferimenti, annullamenti, rimborsi e crediti da eliminare. Il manuale allega inoltre la lettera di richiesta notizie sui ricicli, le lettere di diffida per DM10/M-V e per insoluti, il modello VIG.18/AUT e le tabelle dei codici di stato lavorazione, di segnalazione e dei criteri di calcolo delle sanzioni civili.
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