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Parere

Parere del Garante n. 131 del 07/03/2024

Parere sullo schema di regolamento relativo al trattamento dei dati personali, predisposto in attuazione dell’articolo 14 della legge provinciale 2 novembre 2022, n. 12, recante il Sistema provinciale per la politica attiva del lavoro e la realizzazione di interventi e servizi di pubblica utilità (c.d. “progettone”) - 7 marzo 2024

Garante Privacy131

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante esamina lo schema di regolamento della Provincia autonoma di Trento attuativo dell’art. 14 della legge provinciale n. 12/2022 sul sistema provinciale per la politica attiva del lavoro e il c.d. "progettone". Lo schema disciplina tipi di dati trattati, modalità del trattamento, ruoli, conservazione, accessi, trasferimenti extra UE e misure di sicurezza, nel quadro degli articoli 5, 25 e 32 GDPR. Il parere è sostanzialmente favorevole, ma con una condizione puntuale: deve essere espunto il riferimento ai dati relativi all’appartenenza sindacale, salvo che ne sia dimostrata l’indispensabilità e comunque nel rispetto dei divieti previsti dallo Statuto dei lavoratori e dalla normativa su agenzie per il lavoro. Il Garante ritiene infatti che tale dato non appaia immediatamente riconducibile alle finalità del "progettone".

Parere favorevole con condizione sullo schema di regolamento provinciale trentino per il trattamento dei dati nel "progettone"

Parere sullo schema di regolamento per il trattamento dei dati nel "progettone" della Provincia autonoma di Trento

Il Garante per la protezione dei dati personali si pronuncia sullo schema di regolamento predisposto dalla Provincia autonoma di Trento in attuazione dell’articolo 14 della legge provinciale 2 novembre 2022, n. 12, relativa al sistema provinciale per la politica attiva del lavoro e alla realizzazione di interventi e servizi di pubblica utilità, il c.d. "progettone". Il parere è reso ai sensi dell’articolo 57, paragrafo 1, lettera c), del GDPR e dell’articolo 154, comma 5, del Codice privacy.

Quadro normativo di riferimento

La legge provinciale consente il trattamento, anche mediante enti strumentali e piattaforme informatiche, dei dati personali dei soggetti coinvolti negli interventi, inclusi dati relativi alla situazione economico-sociale, dati particolari e dati giudiziari, nel rispetto dei principi di proporzionalità e minimizzazione. L’articolo 14, comma 3, demanda a un regolamento la disciplina di:

  • tipi di dati trattati;
  • operazioni eseguibili;
  • misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti e le libertà degli interessati;
  • ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti.

Contenuto dello schema esaminato

Lo schema di regolamento definisce l’oggetto e le finalità del trattamento nell’ambito dei procedimenti finalizzati all’inclusione sociale e al sostegno della partecipazione al mondo del lavoro di soggetti appartenenti a particolari fasce deboli. In particolare:

  • l’articolo 3 individua le tipologie di dati trattati, comprendendo dati relativi a condanne penali o misure di sicurezza, categorie particolari di dati e dati a rischio specifico;
  • tra i dati di cui all’articolo 10 GDPR sono menzionati la qualità di imputato o indagato, i provvedimenti di condanna definitivi, misure di sicurezza e prevenzione e altri dati richiesti da normative statali o provinciali;
  • tra i dati particolari sono inclusi lo stato di salute, le condizioni di invalidità e l’adesione a sindacati. L’articolo 4 consente la raccolta dei dati presso patronati, centri per l’impiego, strutture provinciali, enti pubblici, organizzazioni incaricate della gestione del progettone o direttamente presso l’interessato. L’articolo 5 disciplina modalità informatizzate o cartacee, personale autorizzato, e prevede comunicazioni, raffronti e interconnessioni per obblighi di legge o ordini dell’autorità giudiziaria. L’articolo 6 individua la Provincia quale titolare e le organizzazioni private o i consorzi responsabili ex articolo 28 GDPR. L’articolo 7 riguarda la conservazione secondo il massimario o atti organizzativi provinciali. L’articolo 8 esclude trasferimenti fuori dall’Unione europea. L’articolo 9 prevede accesso selettivo ai dati con credenziali o SPID, associando ciascun dipendente a struttura e fase del procedimento. L’articolo 10 richiama misure tecniche e organizzative, anche alla luce della valutazione d’impatto, e rende applicabili le misure di sicurezza generali della Giunta provinciale.

Valutazioni del Garante

Il Garante ritiene che lo schema, nel suo complesso, sia coerente con la cornice normativa e con i rilievi già espressi nel precedente parere del 26 maggio 2022 sul medesimo impianto normativo. Viene quindi espresso un giudizio complessivamente favorevole. Tuttavia, viene individuata una criticità specifica: il riferimento ai dati relativi all’appartenenza sindacale non risulta immediatamente riconducibile alle finalità del "progettone".

Condizione posta e limiti applicabili

Il parere è dunque favorevole con una condizione: il richiamo al trattamento dei dati sull’adesione sindacale deve essere espunto, salvo che ne venga dimostrata l’indispensabilità per finalità legittime. Il Garante richiama, in ogni caso, il rispetto dei divieti e limiti posti:

  • dall’articolo 8 della legge n. 300/1970;
  • dall’articolo 10 del d.lgs. n. 276/2003. Viene inoltre richiamata la giurisprudenza citata nel provvedimento, a sostegno della particolare cautela richiesta nel trattamento di tali informazioni in ambito lavorativo.

Esito finale

L’esito è quindi un parere favorevole con condizione: lo schema può essere adottato, ma solo previa eliminazione del riferimento ai dati di appartenenza sindacale, salvo prova della loro stretta necessità e nel rispetto dei vincoli normativi specifici.

Punti principali

Oggetto e base normativa del parere

La Provincia autonoma di Trento chiede il parere sullo schema di regolamento relativo al trattamento dei dati personali previsto dall’art. 14 della legge provinciale 2 novembre 2022, n. 12, in materia di sistema provinciale per la politica attiva del lavoro e interventi di pubblica utilità. Il parere è reso ai sensi dell’art. 57, par. 1, lett. c), GDPR e dell’art. 154, comma 5, del Codice privacy.

Contenuto dello schema di regolamento

Lo schema definisce oggetto e finalità del trattamento, l’ambito dei procedimenti connessi al "progettone", le tipologie di dati trattati, le modalità di raccolta e trattamento, i ruoli di titolare e responsabili, la conservazione, il divieto di trasferimento fuori UE, le regole di accesso selettivo e le misure di sicurezza tecniche e organizzative. Sono previsti anche trattamenti di dati giudiziari, categorie particolari di dati e dati a rischio specifico.

Valutazione complessivamente positiva

Il Garante rileva che lo schema si conforma complessivamente all’ambito del potere regolamentare previsto dalla legge provinciale e risulta coerente con i rilievi formulati nel precedente parere del 26 maggio 2022. Viene quindi espresso un parere favorevole in linea generale.

Criticità sui dati relativi all’appartenenza sindacale

L’unico rilievo sostanziale riguarda l’inserimento, tra i dati particolari, dei dati relativi all’adesione a sindacati. Il Garante osserva che tale trattamento non appare immediatamente necessario rispetto alle finalità del "progettone" e propone di espungere il riferimento, salvo prova della sua indispensabilità per finalità legittime.

Limiti e cautele ulteriori richiamati

Nel richiamare il divieto di acquisizione e trattamento di dati sull’affiliazione sindacale in ambito lavorativo, il Garante richiama l’art. 8 l. n. 300/1970, l’art. 10 d.lgs. n. 276/2003, nonché la giurisprudenza UE e CEDU citata nel parere. La condizione posta è quindi circoscritta ma vincolante per l’adozione definitiva del regolamento.

Come è indicizzato

Materiepubblica amministrazionepolitiche attive del lavorobasi giuridiche del trattamentocategorie particolari di datidati giudiziarirapporti di lavoro e dati sindacali

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