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Ordinanza

Ordinanza n. 1006/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: a) dell’ordinanza del Settore Ambiente ed Edilizia del Comune di San Sebastiano al Vesuvio n. 1 dell’8 gennaio 2026, avente a oggetto “ordinanza di demolizione opere abusive”; b) di tutti gli atti ivi menzionati, nonché di tutti gli atti presupposti, preparatori, conseguenti e comunque connessi, con particolare riguardo, ove necessario e per quanto di ragione: b.1.) alla relazione tecnica redatta dall’Ufficio tecnico comunale prot. n. 16150 del 5 dicembre 2025, a seguito di sopralluogo eseguito in data 11 novembre 2025 congiuntamente ai militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano, il cui contenuto non è dato conoscere; b.2.) ove esistente, al verbale del sopralluogo eseguito in data 11 novembre 2025 dai funzionari dell’Ufficio tecnico comunale congiuntamente ai militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano, il cui contenuto non è dato conoscere;

Giustizia amministrativa202602001

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere abusive, unitamente agli atti presupposti, tra cui una relazione tecnica e un eventuale verbale di sopralluogo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza del Settore Ambiente ed Edilizia del Comune di San Sebastiano al Vesuvio avente a oggetto la demolizione di opere abusive. Sono stati impugnati anche gli atti richiamati nell'ordinanza e gli atti presupposti, preparatori, conseguenti e connessi, con particolare riferimento alla relazione tecnica redatta dall'Ufficio tecnico comunale dopo il sopralluogo effettuato congiuntamente ai militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano e all'eventuale verbale del sopralluogo. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le questioni dedotte necessitassero dell'approfondimento proprio della sede di merito e ha valutato favorevolmente le esigenze cautelari prospettate dalla ricorrente, mediante bilanciamento degli interessi contrapposti, al fine di consentire la decisione di merito re adhuc integra. Ha quindi accolto l'istanza cautelare e sospeso l'efficacia dell'ordinanza di demolizione impugnata. La trattazione di merito è stata fissata all'udienza pubblica del 19 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state rinviate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi della disciplina delle misure cautelari collegiali; il giudice ha disposto la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato in considerazione delle esigenze cautelari e del bilanciamento degli interessi, rinviando l'approfondimento delle questioni alla sede di merito.

Massime di principio

  • Quando le questioni dedotte richiedono un approfondimento incompatibile con la definizione della controversia nella fase cautelare, il giudice può accogliere la domanda cautelare e sospendere l'efficacia dell'atto impugnato per preservare l'integrità della decisione di merito.
  • La concessione della sospensione cautelare presuppone una valutazione comparativa degli interessi contrapposti e può essere disposta quando le esigenze cautelari prospettate risultino meritevoli di favorevole apprezzamento, anche senza anticipare la decisione definitiva sulla legittimità dell'atto.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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