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Regolamento

Regolamento (UE) 2023/2497

Regolamento delegato (UE) 2023/2497 della Commissione, del 15 novembre 2023, che modifica la direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le soglie delle concessioni

Normativa europea32023R2497

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento delegato adegua la soglia economica delle concessioni prevista dalla direttiva 2014/23/UE, portandola da 5.382.000 EUR a 5.538.000 EUR. L’intervento è motivato dall’esigenza di mantenere l’allineamento con l’Accordo sugli appalti pubblici dell’OMC e con il meccanismo biennale di revisione delle soglie. La nuova soglia si applica dal 1º gennaio 2024 ed è obbligatoria in tutti gli Stati membri.

Aggiornamento della soglia europea per le concessioni prevista dalla direttiva 2014/23/UE, con decorrenza dal 1º gennaio 2024.

Ambito di applicazione

Si applica alle concessioni disciplinate dalla direttiva 2014/23/UE, limitatamente alla soglia di cui all’articolo 8, paragrafo 1, che rileva per l’assoggettamento delle concessioni alla disciplina UE. Opera su base territoriale in tutti gli Stati membri ed è direttamente applicabile. La nuova soglia si applica a decorrere dal 1º gennaio 2024; il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Regolamento delegato (UE) 2023/2497 – soglie delle concessioni

Il regolamento delegato aggiorna la soglia della direttiva 2014/23/UE relativa alle concessioni, al fine di mantenerne l’allineamento con gli impegni internazionali dell’Unione nell’ambito dell’Accordo sugli appalti pubblici dell’OMC. La modifica si inserisce nel meccanismo di revisione biennale delle soglie previsto dalla direttiva ed è destinata ad applicarsi dal 1º gennaio 2024.

Contesto normativo e finalità

La Commissione richiama la decisione 2014/115/UE del Consiglio, con cui è stato approvato il protocollo di modifica dell’Accordo sugli appalti pubblici. Tale accordo è descritto come strumento plurilaterale finalizzato alla reciproca apertura dei mercati degli appalti pubblici tra le parti e si applica agli appalti che raggiungono o superano soglie fissate nell’accordo stesso ed espresse in diritti speciali di prelievo.

Uno degli obiettivi della direttiva 2014/23/UE è consentire agli enti aggiudicatori e alle amministrazioni aggiudicatrici di rispettare simultaneamente la normativa UE e gli obblighi internazionali derivanti dall’accordo. Per questo motivo, quando cambia la soglia prevista dall’accordo, occorre adeguare anche la soglia dell’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva.

Modifica della soglia

Il cuore del regolamento è la sostituzione, nell’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva 2014/23/UE, dell’importo di 5.382.000 EUR con 5.538.000 EUR.

  • La nuova soglia rileva per le concessioni soggette alla disciplina europea.
  • La modifica opera in luogo della precedente soglia e ne aggiorna il valore economico.

Revisione periodica e tempistica di applicazione

Il regolamento si colloca nel quadro della revisione biennale delle soglie prevista dall’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2014/23/UE, la quale stabilisce che la revisione entri in vigore il 1º gennaio. Per le soglie relative agli anni 2024 e 2025, la decorrenza è quindi fissata al 1º gennaio 2024.

La Commissione evidenzia inoltre che, per ragioni legate alla disponibilità dei dati, il calcolo delle soglie non può iniziare prima del 1º settembre e che, ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3, della direttiva, le soglie rivedute in euro e il loro controvalore nelle altre valute nazionali degli Stati membri devono essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale all’inizio di novembre. Per rispettare tali tempi, la Commissione ha fatto ricorso alla procedura d’urgenza.

Entrata in vigore e efficacia negli Stati membri

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È espressamente previsto che si applichi a decorrere dal 1º gennaio 2024 ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Implicazioni operative

Per gli operatori economici, le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori, l’effetto pratico principale è l’innalzamento della soglia oltre la quale le concessioni ricadono nel perimetro della disciplina europea. Ne deriva la necessità di verificare, dal 1º gennaio 2024, se il valore stimato della concessione raggiunga o meno il nuovo importo di 5.538.000 EUR ai fini dell’applicazione delle regole della direttiva 2014/23/UE.

Disposizioni principali

Adeguamento della soglia per le concessioni

All’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva 2014/23/UE, l’importo di 5.382.000 EUR è sostituito da 5.538.000 EUR. La modifica incide sulla soglia di rilevanza UE per le concessioni ai fini dell’applicazione della disciplina europea.

Ragioni e contesto della revisione

La Commissione richiama l’Accordo sugli appalti pubblici modificato nell’ambito dell’OMC, che prevede soglie espresse in diritti speciali di prelievo, e la necessità di mantenere la coerenza tra tale accordo e la direttiva 2014/23/UE. La revisione biennale delle soglie è prevista dall’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva.

Decorrenza, entrata in vigore e applicabilità

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 1º gennaio 2024. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Procedura di adozione e urgenza

La Commissione adotta il regolamento facendo ricorso alla procedura d’urgenza, in considerazione dei tempi tecnici di calcolo e dell’obbligo di pubblicazione delle soglie rivedute all’inizio di novembre ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2014/23/UE.

Come è indicizzato

Materieappalti pubbliciconcessionimercato interno

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