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Sentenza

Sentenza n. 681/2026 - Genova, Sezione 2

per l'annullamento - della Deliberazione del Consiglio regionale Liguria n. 11 del 19.07.2022, pubblicata sul Bollettino ufficiale regione Liguria n. 31 supplemento, parte seconda, del 3.08.2022, con cui è stato approvato l’aggiornamento del piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche 2021-2026, con piano di monitoraggio e dichiarazione di sintesi, ai sensi della legge regionale 21 giugno 1999, n. 18; - del relativo rapporto ambientale, nelle parti in cui individuano la Provincia della Spezia la località Saliceti, Comune di Vezzano Ligure; nonché, per quanto occorrer possa, di tutti gli atti ad esso presupposti, conseguenti e/o connessi.

Giustizia amministrativa202200659

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione del Consiglio regionale della Liguria di aggiornamento del piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche 2021-2026, nonché del relativo rapporto ambientale, con individuazione della località Saliceti quale area interessata

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società ricorrenti hanno impugnato la deliberazione del Consiglio regionale della Liguria di approvazione dell’aggiornamento del piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche 2021-2026, comprensivo del piano di monitoraggio e della dichiarazione di sintesi, nonché il relativo rapporto ambientale, nella parte concernente la Provincia della Spezia e la località Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure. Dal testo non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito a seguito della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della memoria con cui le società ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio. Non è stata quindi esaminata la legittimità degli atti impugnati né sono stati valutati i motivi di ricorso. Le spese sono state compensate, in considerazione della definizione in rito e dell’assenza di attività difensiva da parte della Regione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione.

    La sopravvenuta dichiarazione delle ricorrenti di non avere più interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel procedimento di definizione del ricorso.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione all’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, quando non emergano ragioni per una diversa definizione del giudizio, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Quando il giudizio è definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse e l’amministrazione resistente non ha svolto attività difensiva significativa, le spese possono essere compensate.

Come è indicizzato

MaterieRifiutiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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