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Regolamento

R.R. Lombardia 5/2009

Definizione degli standard qualitativi obbligatori minimi per la classificazione degli alberghi e delle residenze turistico alberghiere, nonché degli standard obbligatori minimi per le case e gli appartamenti per vacanze, in attuazione del titolo III, capo I e capo II, sezione IV, della legge regionale 16 luglio 2007, n. 15 (Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo)

Normativa regionaleR.R. Lombardia 5/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento lombardo fissa gli standard qualitativi minimi obbligatori per la classificazione degli alberghi e delle residenze turistico-alberghiere, nonché per le case e appartamenti per vacanze, in attuazione della disciplina regionale sul turismo. Prevede regole transitorie per gli alberghi già classificati alla data di entrata in vigore e per le strutture in costruzione/ristrutturazione, con adeguamento entro il 31 dicembre 2010 per i soggetti interessati.

Standard minimi per la classificazione di alberghi, residenze turistico-alberghiere e case/appartamenti per vacanze

Standard minimi per la classificazione delle strutture ricettive turistiche

Il regolamento disciplina, per la Regione Lombardia, gli standard qualitativi obbligatori minimi per la classificazione degli alberghi e delle residenze turistico-alberghiere, oltre agli standard minimi per le case e gli appartamenti per vacanze, in attuazione del testo unico regionale in materia di turismo.

Classificazione degli alberghi

Gli alberghi sono suddivisi in cinque classi sulla base degli standard qualitativi obbligatori minimi indicati nell’allegato A. La disciplina distingue però i casi di rinnovo della classificazione e alcune ipotesi particolari, prevedendo criteri differenziati rispetto alla classificazione ordinaria.

Per il rinnovo delle classificazioni già in essere alla data di entrata in vigore del regolamento, si applicano gli standard dell’allegato B. Gli stessi standard valgono anche per gli alberghi in costruzione o in ristrutturazione, purché alla data di entrata in vigore del regolamento siano già state presentate la denuncia di inizio attività o la domanda di permesso di costruire secondo la normativa urbanistico-edilizia regionale.

In caso di incremento dei volumi edilizi, gli standard minimi dell’allegato A si applicano soltanto ai nuovi volumi. Per gli alberghi da insediare o già insediati in edifici sottoposti a tutela, censiti dalle soprintendenze come di interesse storico o monumentale, oppure assoggettati ad altre forme di tutela ambientale o architettonica, non è richiesto l’adeguamento ai requisiti strutturali e dimensionali.

Residenze turistico-alberghiere

Le residenze turistico-alberghiere sono classificate in tre classi in base agli standard qualitativi obbligatori minimi contenuti nell’allegato C.

Attuazione amministrativa e controlli

La Giunta regionale doveva definire, entro il 31 dicembre 2010, apposite linee guida per lo svolgimento delle funzioni amministrative provinciali relative alla classificazione alberghiera, alla vigilanza, anche tramite controlli ispettivi, e all’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge regionale di settore.

Regime transitorio per gli alberghi già classificati

Per gli alberghi già classificati alla data di entrata in vigore del regolamento, l’adeguamento agli standard qualitativi minimi di cui all’allegato B era obbligatorio entro il 31 dicembre 2010. Si tratta quindi di una disciplina transitoria con termine finale già decorso.

Note di aggiornamento e attualità

La parte del regolamento relativa alle residenze turistico-alberghiere risulta oggi superata, poiché l’articolo dedicato è stato abrogato nel 2016; anche l’allegato D richiamato negli atti di aggiornamento risulta abrogato. La disciplina sugli alberghi e sul regime transitorio mantiene valore ricostruttivo, ma il termine di adeguamento del 31 dicembre 2010 è ormai scaduto.

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