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Legge

L.R. Abruzzo 3/2015

Bilancio di previsione pluriennale 2015 - 2017.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 3/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Approva il bilancio di previsione pluriennale 2015-2017 della Regione Abruzzo, con stanziamenti di entrata e spesa, gestione di residui, fondi di riserva, saldo finanziario e regole sulle variazioni di bilancio. Include anche i bilanci 2015 del Consiglio regionale e, con modifiche successive, di ASR, ARDSU, ARIT e ARTA. Atto oggi sostanzialmente esaurito e riferito a esercizi conclusi.

Bilancio di previsione pluriennale della Regione Abruzzo 2015-2017

Bilancio di previsione pluriennale 2015-2017 della Regione Abruzzo

La legge approva il bilancio di previsione pluriennale della Regione Abruzzo per gli esercizi 2015, 2016 e 2017, disciplinando entrate, spese, residui, fondi di riserva e varie autorizzazioni gestionali. Il provvedimento ha efficacia nel solo ambito regionale abruzzese e, per la gran parte delle disposizioni, riguarda esercizi finanziari ormai conclusi.

Quadro generale del bilancio

La disciplina conferma i totali generali di entrata e di spesa del bilancio pluriennale e del bilancio di cassa per il 2015. Sono approvati anche il quadro generale riassuntivo e gli stanziamenti complessivi necessari alla gestione finanziaria regionale del triennio considerato.

Entrate, residui e riscossione

Sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate dovute alla Regione secondo la normativa vigente. È inoltre approvato il riporto nel bilancio 2015 dei residui attivi presunti al 31 dicembre 2014.

Spese, residui passivi e autorizzazione dei pagamenti

La legge approva i totali generali della spesa e consente l’impegno delle spese nei limiti degli stanziamenti di competenza e il pagamento nei limiti degli stanziamenti di cassa. Sono inoltre autorizzati il riporto dei residui passivi presunti al 31 dicembre 2014 e la loro gestione nel bilancio 2015.

Risultato di amministrazione e piano di rientro

Per il 2014 è indicato un disavanzo di amministrazione presunto pari a Euro 454.964.094,21. Per il triennio 2015-2017 sono iscritti stanziamenti per il “saldo finanziario negativo presunto al termine dell’esercizio precedente”. La Giunta doveva presentare entro il 31 marzo 2015 un piano di rientro dal disavanzo, con i provvedimenti necessari al ripristino del pareggio.

Risorse vincolate, perenzione e reiscrizioni

La legge disciplina il trattamento delle risorse vincolate da riassegnare e delle economie vincolate eliminate dal conto del bilancio, prevedendo fondi specifici e le modalità di prelievo e reiscrizione. È inoltre previsto un fondo di riserva per la riassegnazione dei residui passivi perenti e il divieto di cancellazione dei residui passivi per perenzione.

Fondi di riserva e fondi speciali

Sono istituiti o rifinanziati il fondo di riserva per spese obbligatorie, quello per spese impreviste, il fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa e il fondo crediti di dubbia esigibilità, con relative modalità di prelievo e imputazione.

Variazioni di bilancio e gestione contabile

La Giunta regionale è autorizzata a introdurre diverse tipologie di variazioni di bilancio: per entrate vincolate, variazioni compensative tra capitoli della stessa U.P.B., ricodifica dei capitoli, variazioni sulle contabilità speciali, restituzioni di somme a destinazione vincolata ed eliminazione di capitoli non più utili. Gli atti di variazione devono essere pubblicati per estratto nel BURA.

Spese obbligatorie, impegni e pagamenti

Gli stanziamenti di competenza costituiscono limiti insuperabili per gli impegni di spesa. La legge regola anche l’erogazione delle spese, i pagamenti alla Tesoreria regionale e le eventuali anticipazioni di cassa secondo la normativa statale richiamata.

Allegati e bilanci degli enti regionali

Sono richiamati vari allegati al bilancio, inclusi quelli relativi ai derivati finanziari, al Servizio sanitario regionale, agli enti e alle società partecipate. Con modifiche del 2015 sono stati approvati anche i bilanci 2015 dell’ASR, delle Aziende per il diritto agli studi universitari di Chieti, Teramo e L’Aquila, dell’ARIT e dell’ARTA, con i relativi finanziamenti regionali e termini per l’adeguamento dei bilanci interni.

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