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Sentenza

Sentenza n. 14653/2026 - Roma, Sezione 4

Giustizia amministrativa202206164

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione degli incentivi per un intervento di riqualificazione ed efficientamento energetico di un edificio comunale ad uso sportivo, nonché il precedente preavviso di rigetto

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (comune)

La controversia

Il Comune ha impugnato il provvedimento con cui il GSE aveva rigettato la domanda di concessione degli incentivi relativi alla realizzazione e conclusione, in data 29 ottobre 2018, di un intervento di riqualificazione energetica finalizzato alla trasformazione di un edificio comunale ad uso sportivo in edificio a energia quasi zero. Il ricorso comprendeva anche l'impugnazione del precedente preavviso di rigetto e degli atti connessi, presupposti e conseguenti. Nel corso del giudizio il Comune ha manifestato l'intenzione di presentare al GSE un'istanza di riesame.

La decisione

Il GSE, con nota del 27 marzo 2026, ha comunicato l'accoglimento dell'istanza di riesame. Successivamente il Comune ha ottenuto dal GSE il contributo agli investimenti, per l'importo complessivo di 49.627,03 euro, come documentato dalle reversali di incasso del 30 giugno 2026. Con istanza congiunta del 2 luglio 2026 il Comune ha dichiarato soddisfatto l'interesse azionato, rilevando il venir meno di ogni utilità concreta e attuale alla decisione del ricorso. Il TAR ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, in ragione dell'intervenuto provvedimento favorevole e della corresponsione del contributo. Le spese di lite sono state compensate, tenuto conto dell'andamento complessivo della controversia e della richiesta concorde delle parti.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa in udienza camerale.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione, da parte dell'amministrazione, di un provvedimento integralmente favorevole al ricorrente e la conseguente soddisfazione dell'interesse azionato determinano la cessazione della materia del contendere, quando viene meno ogni utilità concreta e attuale alla decisione del ricorso.
  • La corresponsione in corso di giudizio del contributo pubblico richiesto e il riconoscimento amministrativo della spettanza dell'incentivo possono integrare un provvedimento satisfattivo idoneo a rendere priva di oggetto la domanda di annullamento del precedente diniego.

Come è indicizzato

MaterieIncentivi alle impreseImpianti da fonti rinnovabiliEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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