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Messaggio

Messaggio numero 4280 del 20-11-2019

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento aggiorna le istruzioni INPS sulla mobilità in deroga per i lavoratori dell’area di crisi industriale complessa di Venafro-Campochiaro-Bojano e aree dell’indotto, a seguito della legge di conversione n. 128/2019. Viene elevato a 1,5 milioni di euro il tetto di spesa per il 2019, confermato il bacino territoriale interessato e precisate le condizioni per il pagamento tramite SIP, con il controllo dei requisiti dei beneficiari e dell’assenza di Reddito di cittadinanza alla data del 5 settembre 2019.

Mobilità in deroga per l’area di crisi industriale complessa Venafro-Campochiaro-Bojano

Mobilità in deroga per l’area di crisi industriale complessa Venafro-Campochiaro-Bojano

Il documento fornisce integrazioni operative alle istruzioni già rese dall’INPS con la circolare n. 159 del 31 ottobre 2017 in materia di mobilità in deroga ex art. 53-ter del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. Le nuove indicazioni derivano dalle modifiche introdotte dalla legge 2 novembre 2019, n. 128, di conversione del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101.

Modifiche normative introdotte

La legge di conversione n. 128/2019 è intervenuta sull’articolo 10 del D.L. n. 101/2019 apportando due principali variazioni:

  • ha aumentato il limite di spesa per il 2019 da 1 milione di euro a 1,5 milioni di euro, entro cui può essere concesso il trattamento di mobilità in deroga;
  • ha rettificato il bacino territoriale di riferimento, individuandolo nell’“Area di crisi industriale complessa di Venafro – Campochiaro – Bojano e aree dell’indotto”.

Requisiti dei lavoratori beneficiari

Non risultano modificati i requisiti soggettivi per l’accesso alla prestazione. La mobilità in deroga continua quindi a riguardare i lavoratori che, alla data del 31 dicembre 2016, risultino beneficiari di:

  • un trattamento di mobilità ordinaria, oppure
  • un trattamento di mobilità in deroga.

Resta inoltre esclusa la possibilità di riconoscere il beneficio ai soggetti che, alla data di entrata in vigore del D.L. n. 101/2019, ossia il 5 settembre 2019, risultino percettori di Reddito di cittadinanza a seguito di accoglimento della relativa richiesta.

Modalità di trasmissione dei decreti e controllo delle risorse

La trasmissione all’INPS dei decreti relativi alla prestazione deve avvenire esclusivamente tramite il “Sistema Informativo Percettori” (SIP), utilizzando il numero di decreto convenzionale “18999”.

Non è consentito il pagamento di decreti inviati con modalità diverse, in considerazione dell’obbligo dell’Istituto di monitorare le risorse erogate.

Verifiche a carico delle Strutture territoriali

Gli operatori delle Strutture territoriali, prima di liquidare la prestazione, devono verificare cumulativamente che:

  • il soggetto sia incluso tra i beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga al 31 dicembre 2016;
  • alla data del 5 settembre 2019, il destinatario non sia percettore di Reddito di cittadinanza per effetto dell’accoglimento della domanda di cui all’articolo 5 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26;
  • la prestazione concessa dalla Regione sia senza soluzione di continuità rispetto alla precedente mobilità ordinaria o in deroga.

Esito del mancato rispetto dei requisiti

Se anche una sola delle tre condizioni non è soddisfatta, il pagamento non può essere effettuato. In tal caso, la Struttura territoriale interessata deve informare la propria Direzione regionale, che a sua volta avviserà la Regione per i successivi adempimenti di competenza.

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