Ordinanza n. 4684/2026 - Napoli, Sezione 8
per l'annullamento - dell'ordinanza di demolizione e restituzione suoli n. 1/2023 e degli atti presupposti, quali in particolare: 1) il verbale PM del 04/01/2023 prot. n. 1/23; 2) la nota UTC n. 274/23 del 03/01/2023; 3) il verbale di sopralluogo prot. n. 1510 del 09/01/2023 tutti richiamati nell'Ordinanza n. 1/23 e non conosciuti; 4) Ogni altro atto comunque lesivo degli interessi e diritti della parte ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di demolizione e restituzione dei suoli, con relativi verbali e atti istruttori presupposti
Esito
La controversia
Il condominio ha impugnato l'ordinanza di demolizione e restituzione dei suoli n. 1/2023, nonché gli atti presupposti richiamati nel provvedimento, deducendo vizi di legittimità non specificati nel testo dell'ordinanza istruttoria. Nel corso del giudizio era stata disposta una verificazione; il verificatore ha chiesto di potersi avvalere di tecnici esterni dotati di adeguate competenze professionali e di strumentazione tecnica certificata, per eseguire in contraddittorio tra le parti le operazioni di rilievo dell'area.
La decisione
Il TAR ha ritenuto indispensabile l'accertamento tecnico richiesto per consentire al verificatore di svolgere i compiti assegnati. Ha quindi autorizzato l'impiego di tecnici terzi, precisando che le parti possono collaborare con il verificatore in applicazione del principio di lealtà processuale. È stata accolta l'istanza di proroga del termine per il completamento della verificazione, con assegnazione di ulteriori 120 giorni decorrenti dalla scadenza del termine già prorogato. I nominativi dei tecnici dovranno essere previamente comunicati al Tribunale; la spesa complessiva è contenuta nel limite di 4.000 euro, salvo preventiva autorizzazione per importi superiori. È stato disposto un anticipo di 1.800 euro per spese e onorari dei tecnici, posto a carico del Comune e del ricorrente in misura paritaria. La decisione sul merito dell'impugnazione è stata rinviata all'udienza pubblica del 6 maggio 2027.
Massime di principio
- Quando una verificazione disposta nel processo amministrativo richiede competenze professionali o strumentazione tecnica non direttamente disponibili al verificatore, il giudice può autorizzare quest'ultimo ad avvalersi di tecnici esterni, previa comunicazione dei nominativi e nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti dal giudice.
- La necessità di completare un accertamento tecnico indispensabile consente al giudice di prorogare il termine assegnato per la verificazione, rinviando la decisione sul merito a una successiva udienza.
- Nelle operazioni di verificazione le parti sono tenute a collaborare secondo il principio di lealtà processuale, anche quando l'accertamento materiale è affidato a tecnici terzi incaricati dal verificatore.
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