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Sentenza

Sentenza del 28/03/2017 n. 2474 - Comm. Trib. Prov. Milano

IMPOSTA DI REGISTRO - Applicazione dell'imposta - Sentenza enunciante lodo rituale non registrato - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sentenza ha ritenuto dovuta l'imposta di registro anche sulle disposizioni contenute nell'atto non registrato enunciato nel provvedimento giudiziario. Ai fini della tassazione non è necessario che il lodo costituisca il fondamento della decisione: è sufficiente che sia menzionato o comunque citato in uno scritto difensivo delle parti, inclusi i relativi allegati.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda l'applicazione dell'imposta di registro a una sentenza che enuncia disposizioni contenute in un lodo rituale non registrato, intervenuto tra le stesse parti. La questione centrale era se la tassazione richiedesse che il lodo fosse stato posto a fondamento della decisione oppure se fosse sufficiente la sua mera enunciazione nel provvedimento o nei documenti processuali.

Norme richiamate

  • Disciplina dell'imposta di registro sugli atti enunciati in provvedimenti giudiziari

    Se un provvedimento giudiziario enuncia disposizioni contenute in atti scritti o contratti verbali non registrati intervenuti tra le stesse parti, l'imposta di registro si applica anche a tali disposizioni.

    L'enunciazione in una sentenza di un atto non registrato determina l'applicazione dell'imposta di registro anche a quell'atto, purché sia intervenuto tra le stesse parti del giudizio.

Massime di principio

  • Quando una sentenza richiama o enuncia un atto non registrato stipulato tra le stesse parti, l'imposta di registro può essere applicata anche all'atto richiamato.
  • Non occorre che l'atto enunciato sia stato decisivo o posto a fondamento della pronuncia: è sufficiente la sua mera menzione nel provvedimento o negli scritti difensivi.
  • Anche gli allegati agli atti processuali possono rilevare ai fini dell'enunciazione e della conseguente tassazione.
  • In situazioni analoghe è opportuno verificare tutti i riferimenti a contratti, accordi o lodi non registrati presenti nella sentenza e nella documentazione processuale, poiché la loro citazione può generare un'obbligazione tributaria autonoma.

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