Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 19718/2022 del 17/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugna la sentenza della Corte d'Appello di Brescia che, in parziale riforma del primo grado, aveva respinto la richiesta di restituzione di una porzione di terreno occupata dalla Nuova Edilcoop e aveva disposto l'obbligo per la convenuta di chiudere alcune aperture e rimuovere uno scivolo. Francesca SRL ha dedotto tre motivi di ricorso in Cassazione: (1) violazione delle norme sul regolamento dei confini (artt. 948 e 950 c.c.) e vizi della motivazione (art. 132 c.p.c.); (2) errata statuizione relativa allo scivolo di via Aureliano e errata applicazione delle norme sulle servitù (artt. 1072 e ss., 1372, 1063 c.c.), in particolare confusione tra servitù volontaria e coattiva e improprio richiamo a una presunta "eccessiva onerosità" quale causa di estinzione della servitù; (3) erronea affermazione dell'esistenza di ulteriori servitù (fognatura, condutture elettriche ecc.) non contemplate e non validate dal contratto del 21 luglio 1992 (violazione degli artt. 1372 e 1358 c.c.).

La decisione

La Cassazione ha rigettato il primo motivo (quindi ha ritenuto corretta la qualificazione dell'azione come regolamento dei confini e l'uso delle planimetrie/CTU ai fini della determinazione del confine). Ha invece accolto il secondo motivo ritenendo che la Corte d'appello avesse illegittimamente trattato una servitù volontaria contrattuale confrontandola con soluzioni alternative e richiamando l'idea di "eccessiva onerosità" (valutazione non prevista fra le cause di estinzione delle servitù), con conseguente error in diritto. Ha altresì accolto il terzo motivo perché la Corte territoriale aveva valorizzato l'allegato che avrebbe previsto servitù per condutture senza che l'allegato fosse sottoscritto né vi fosse prova dell'approvazione specifica, per cui mancava il presupposto per ritenere costituite servitù volontarie. Per tali censure la sentenza impugnata è stata cassata in relazione ai motivi accolti e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Brescia in diversa composizione, che dovrà riesaminare le questioni anche in ordine alle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • Codice civile, art. 948

    Rilevato come norma di riferimento per l'azione di regolamento dei confini (actio finium regundorum); la Corte di legittimità ha ritenuto corretta la qualificazione dell'azione come regolamento dei confini e l'uso della planimetria/CTU per identificare il confine.

  • Codice civile, art. 950

    Collegata alle regole sul regolamento dei confini; richiamata nell'ambito della prima censura che è stata respinta.

  • Codice di procedura civile, art. 360 n. 3

    Norma che consente il ricorso per cassazione per violazione di legge; è lo strumento formale con cui sono state proposte le tre doglianze, due delle quali (secondo e terzo) sono state accolte.

  • Codice di procedura civile, art. 132, commi 2 e 4

    Richiamato nella prima censura (sui vizi di motivazione); la Corte ha ritenuto che l'accenno alla volontà delle parti nella motivazione non costituisse aporia o vizio tale da giustificare la cassazione.

  • Codice civile, art. 1372

    Norma sulla formazione del contratto e rappresentanza della volontà contrattuale; invocata nei motivi che chiedevano di verificare la validità/volontà di costituire servitù. La Cassazione ha richiamato l'importanza della prova della volontà contrattuale per la costituzione di servitù volontarie.

  • Codice civile, art. 1358

    Riguarda l'approvazione per iscritto di documenti allegati al contratto; la Corte ha sottolineato che l'allegato contenente le servitù non risultava sottoscritto né specificamente approvato dall'acquirente, per cui mancava base giuridica per ritenere costituite le servitù volontarie.

  • Codice civile, artt. 1072 e ss.

    Norme che disciplinano le servitù prediali e le cause di estinzione: la Corte ha affermato che l'"eccessiva onerosità" non è tra le cause di estinzione previste dal codice e che il giudice non può sopprimere o trasformare una servitù volontaria facendo ricorso a valutazioni comparative di convenienza o onerosità non contemplate dalla legge.

  • Codice di procedura civile, art. 380 bis

    Norma procedurale relativa al deposito di memorie endoprocessuali; richiamata solo per indicare che le parti hanno depositato memorie prima dell'udienza di Cassazione.

Massime di principio

  • In un'azione di regolamento dei confini (actio finium regundorum) i giudici possono basarsi su planimetrie, CTU e documentazione tecnica per delimitare i confini: l'uso di tali elementi è compatibile con l'accertamento dei confini anche se si riferiscono originariamente a fini catastali o fiscali.
  • Una servitù volontaria costituita per contratto non può essere estinta o modificata dal giudice semplicemente perché esistono alternative più agevoli o meno onerose: il codice civile elenca in modo tassativo le cause di estinzione e non comprende la "eccessiva onerosità" come causa automatica di estinzione.
  • Per ritenere costituita una servitù volontaria è necessaria la prova della volontà delle parti: allegati contrattuali che prevedono servitù devono essere approvati/sottoscritti secondo le formalità richieste (art. 1358 c.c. e disciplina contrattuale) affinché il giudice possa fondatamente dichiararne l'esistenza.
  • Il giudice di merito può determinare i modi di esercizio di una servitù in caso di contesa, ma non può sostituirsi alle parti nel sopprimere un diritto contrattualmente costituito senza un'autonoma causa di estinzione prevista dalla legge.
  • In fase di impugnazione in Cassazione è essenziale fondare i motivi su specifiche violazioni di legge e mostrare il nesso tra la normativa invocata e l'errore di diritto compiuto dal giudice di merito: la Corte di legittimità verifica soprattutto la corretta interpretazione e applicazione delle norme, non i fatti valutati secondo prudente apprezzamento del merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.