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Legge

L.R. Sicilia 5/2014

Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 5/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge definisce la manovra finanziaria 2014 della Regione Siciliana: saldi di bilancio, accantonamenti tributari, fondi e coperture, con numerosi interventi su enti locali, sanità, personale precario, welfare, società partecipate, agricoltura, rifiuti, trasporti e cultura. Salvo diversa previsione, gli effetti decorrono dal 1° gennaio 2014; molte misure sono limitate al triennio 2014-2016 o all’esercizio 2014.

Legge di stabilità regionale siciliana per il 2014

Legge di stabilità regionale siciliana per il 2014

La legge detta la manovra programmatica e correttiva per l’anno 2014 della Regione Siciliana, con interventi finanziari, contabili e settoriali. La disciplina è in larga parte legata all’esercizio 2014 e al triennio 2014-2016; molte disposizioni hanno quindi efficacia temporalmente limitata e oggi risultano in gran parte superate.

Quadro finanziario e contabile

Il provvedimento fissa i saldi netti da impiegare del bilancio regionale:

  • 196.493 migliaia di euro per il 2014;
  • 273.331 migliaia di euro per il 2015;
  • 254.882 migliaia di euro per il 2016.

Determina inoltre i fondi di riserva per l’esercizio 2014 in 330.000 migliaia di euro.

È autorizzato per il 2014 il ricorso a operazioni finanziarie per 90.000 migliaia di euro, destinate al finanziamento di quota parte delle spese di investimento dei comuni e delle province indicate nella legge.

La legge disciplina anche la gestione di residui attivi, passivi e perenti: sono eliminate dalle scritture contabili le entrate accertate fino al 2012 senza corrispondenti crediti certi al 31 dicembre 2013, e sono eliminati gli impegni di parte corrente fino al 2012 e di conto capitale fino al 2011 privi di obbligazioni giuridicamente vincolanti. Sono previste esclusioni per le opere con progetto esecutivo e gara già indetta.

Sono inoltre previsti ulteriori meccanismi di riaccertamento e cancellazione di residui, nonché la possibilità di reiscrivere in bilancio le somme ancora dovute qualora sussista un obbligo della Regione e sia documentata l’interruzione della prescrizione.

Accantonamenti tributari e rapporti finanziari con lo Stato

Per gli esercizi 2014-2016 è determinato il concorso regionale al risanamento della finanza pubblica in:

  • 1.053.769 migliaia di euro per il 2014;
  • 979.004 migliaia di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016.

La copertura è prevista mediante utilizzo del Fondo per lo sviluppo e la coesione, mediante l’accordo Stato-Regioni da stipulare entro il 30 giugno 2014 e, per la quota residua, con risorse del bilancio regionale.

Per il 2014 una quota del gettito derivante da maggiorazioni IRAP e addizionale IRPEF è destinata fino a 218.467 migliaia di euro ai servizi pubblici essenziali del trasporto pubblico locale e dei collegamenti con le isole minori.

Il Fondo di cui all’articolo 5 della legge regionale n. 11/2010 è incrementato di 59.500 migliaia di euro.

Entrate, tributi e riscossione

La legge rafforza la partecipazione dei comuni all’attività di accertamento tributario, elevando al 100% per il triennio 2014-2016 la quota loro riconosciuta. Introduce inoltre la possibilità di versamento diretto, anche telematico, agli uffici dell’istituto cassiere regionale.

Vengono anche previsti interventi in materia di canoni irrigui, che per la stagione agraria 2014 non possono aumentare.

Enti locali: comuni e province

Per i comuni è istituita dal 2014 una compartecipazione al gettito IRPEF regionale, ripartita in proporzione alla base imponibile IRPEF valida per l’addizionale comunale. Ai comuni è imposto l’obbligo di destinare almeno il 2% delle somme ricevute a forme di democrazia partecipata.

Sono istituiti:

  • il Fondo perequativo comunale;
  • il Fondo per investimenti dei comuni, con dotazione 2014 pari a 80.000 migliaia di euro, di cui 15.000 migliaia destinati ai comuni sotto i 5.000 abitanti.

La legge disciplina criteri di riparto, trimestralità dei trasferimenti, priorità per piccoli comuni, isole minori, capacità fiscale, esigenze di spesa sociale e situazioni di difficoltà finanziaria. Prevede anche accantonamenti per specifiche finalità sociali e territoriali.

I comuni in dissesto o che avviano procedure di riequilibrio possono richiedere contributi decennali entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge; sono previsti limiti di impegno annui differenziati. È inoltre previsto che la legge di assestamento 2014 introduca eventuali misure ulteriori a tutela degli equilibri finanziari comunali.

Per le province sono autorizzati per il 2014 contributi di parte corrente e in conto capitale pari a 10.000 migliaia di euro ciascuno, con priorità a servizi socio-assistenziali, diritto allo studio, consorzi universitari e personale.

Sanità e integrazione socio-sanitaria

La spesa sanitaria regionale per acquisto di beni e servizi è ridotta di 100 milioni di euro annui a decorrere dal 2014, senza pregiudicare livello e qualità dei servizi. I risparmi possono essere destinati all’integrazione dei servizi socio-sanitari, previa verifica del rispetto dei LEA e degli obiettivi del patto sanitario.

Sono soppressi i coordinatori sanitari e amministrativi previsti dalla normativa regionale sanitaria del 2009, con decadenza automatica degli incarichi e delle indennità dalla pubblicazione della legge. I risparmi sono destinati a progetti sportivi per disabili e persone con autismo.

Sono inoltre disciplinati servizi ausiliari sanitari affidabili alla SEUS e il contenimento della spesa del settore pubblico regionale e delle società partecipate, con estensione di vincoli e piani di razionalizzazione al triennio 2014-2016.

Riorganizzazione del personale e precariato

La legge prevede una disciplina ampia sul personale precario regionale e degli enti collegati. In particolare:

  • istituisce elenchi regionali per lavoratori a termine e LSU, con criteri di priorità basati su anzianità, carico familiare ed età;
  • consente proroghe di contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016 in vari comparti;
  • autorizza la prosecuzione delle attività socialmente utili fino al 31 dicembre 2016;
  • sopprime dal 1° gennaio 2014 molte norme previgenti sui regimi transitori LSU;
  • istituisce fondi straordinari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio di autonomie locali e pubbliche amministrazioni colpite dagli effetti della riforma.

È inoltre previsto un reclutamento speciale transitorio nella Regione, con procedure riservate a soggetti in possesso di specifici requisiti di stabilizzazione, entro il 31 dicembre 2016.

Forestazione, antincendio e comparto agricolo

Il personale forestale è riorganizzato con trasferimento della titolarità dei rapporti di lavoro relativi al servizio antincendio boschivo al Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali. Il Comando del corpo forestale conserva le proprie competenze, ma opera con apposita convenzione per l’avvalimento del personale.

La legge prevede inoltre:

  • utilizzo prioritario dei lavoratori forestali nei comuni di residenza;
  • limiti al rimborso chilometrico;
  • pubblicazione online degli elenchi dei lavoratori forestali;
  • estensione di tali regole anche a ESA e consorzi di bonifica.

Per i consorzi di bonifica è disposta una riorganizzazione territoriale con istituzione di due nuovi consorzi, Sicilia occidentale e Sicilia orientale, e un percorso di approvazione statutaria e di elezioni degli organi. È previsto anche il trasferimento di contributi regionali per spese di funzionamento e personale, e la riscossione dei ruoli affidata a SERIT S.p.A.

Patrimonio agricolo, riforma agraria e Banca della terra

La legge disciplina il completamento delle procedure di riforma agraria affidate all’ESA, prevedendo modalità e tariffe di assegnazione dei terreni e ampliando, in alcuni casi, i soggetti legittimati all’assegnazione anche ai discendenti entro il quarto grado.

Sono previste:

  • comunicazioni individuali agli attuali possessori;
  • riversamento in bilancio regionale delle somme ricavate dalle alienazioni;
  • vendita di immobili tipizzati come borghi rurali mediante evidenza pubblica.

È inoltre istituita la “Banca della Terra di Sicilia”, elenco di terreni e immobili pubblici o privati utilizzabili per concessioni a imprenditori agricoli, giovani e cooperative sociali, con procedure pubbliche, canoni e modalità definiti da decreto presidenziale.

Società partecipate e cessioni di partecipazioni

La Regione individua le società strategiche nelle quali mantiene partecipazioni e impone a tali società l’adozione di piani dei servizi e del personale per la razionalizzazione della spesa.

La legge vieta nuove assunzioni nelle società a partecipazione totale o maggioritaria della Regione, salvo eccezioni specifiche, e disciplina:

  • mobilità tra società pubbliche regionali;
  • costituzione di un ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni;
  • localizzazione unitaria delle società in liquidazione presso tale ufficio;
  • esclusioni per la società dell’area credito iscritta negli elenchi bancari.

È altresì prevista la cessione, tramite evidenza pubblica, delle partecipazioni azionarie non strategiche, con obiettivo di entrate non inferiori a 60 milioni di euro.

Misure per lo sviluppo, il credito e l’occupazione

La legge istituisce o rifinanzia diversi strumenti finanziari:

  • fondo rotativo per anticipazioni a micro e piccole imprese gestito da CRIAS;
  • fondo unico regionale per gli aiuti all’agricoltura e alla pesca, affidato a IRFIS-FinSicilia S.p.A.;
  • strumenti di sostegno al mutuo e all’affitto, inclusi contributi per inquilini morosi incolpevoli;
  • contributi per social housing e recupero di immobili degradati;
  • fondo per il sostegno all’inclusione attiva (SIA), in via sperimentale per il 2014, con integrazione al reddito fino a 400 euro mensili;
  • fondo regionale per disabilità;
  • borse formative per autoimpiego e incentivi per l’assunzione di precari.

In materia abitativa, è inoltre previsto il recupero urbano e l’uso della locazione con diritto di riscatto, con una quota prioritaria di risorse per genitori separati o divorziati in grave difficoltà economica.

Cultura, spettacolo e sport

La legge istituisce il Fondo regionale per lo spettacolo (FO.RE.S.) e regola criteri di ripartizione e erogazione dei contributi a soggetti privati e pubblici. Per il 2014 il fondo è quantificato in 500 migliaia di euro.

Prevede inoltre contributi per i teatri comunali e per il potenziamento delle attività sportive isolane, nonché finanziamenti a società sportive partecipanti a campionati nazionali di serie A e B.

È anche disciplinato un fondo di rotazione per il risanamento degli enti teatrali pubblici, con prestiti agevolati tramite IRFIS-FinSicilia S.p.A.

Ambiente, acqua, rifiuti e servizi idrici

I progetti della delibera CIPE 60/2012 sono dichiarati di pubblica utilità e possono essere realizzati anche in deroga al prezzario regionale dei lavori pubblici.

Sono previste misure per il ripianamento dei debiti del servizio di gestione integrata dei rifiuti, nonché un fondo di rotazione per il servizio idrico integrato in caso di fallimento del gestore, finalizzato a evitare l’interruzione del servizio e da restituire entro un anno o comunque entro il nuovo affidamento.

Ulteriori disposizioni varie e contabili

La legge contiene ulteriori norme di copertura e di rinvio a tabelle e allegati per fondi globali, rifinanziamenti, riduzioni, rimodulazioni e abrogazioni di spese autorizzate. Stabilisce inoltre che le disposizioni producono effetti, di regola, dall’1 gennaio 2014, salvo diverso termine.

Regime temporale e applicabilità

La disciplina è prevalentemente circoscritta:

  • all’esercizio finanziario 2014;
  • al triennio 2014-2016;
  • oppure a specifici termini indicati nei singoli istituti, come 30 giorni, 60 giorni, 90 giorni, 120 giorni, 31 marzo 2014, 31 maggio 2014, 30 giugno 2014, 31 dicembre 2014 o 31 dicembre 2016.

Molte misure hanno esaurito la loro efficacia pratica, perché riferite a stanziamenti, procedure di avvio, proroghe o piani relativi a esercizi ormai conclusi.

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