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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12607 n. 31147 del 26/03/2024

SERVIZI ITALIA/RAMO DI AZIENDA DI STERIS

AGCMC12607

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Servizi Italia S.p.A. intende acquisire il ramo d’azienda Steris, attivo nei servizi di sterilizzazione di strumentario chirurgico e attività connesse. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, rileva un mercato nazionale distinto dei servizi di sterilizzazione di dispositivi medici e apparecchiature chirurgiche, e considera che l’operazione possa rafforzare una posizione dominante in un mercato già molto concentrato. Per questo dispone l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Servizi Italia / ramo d’azienda Steris: acquisizione del controllo esclusivo di un ramo d’azienda, avvio istruttoria per possibili effetti anticoncorrenziali

Servizi Italia / ramo d’azienda Steris

L’Autorità esamina l’acquisizione, da parte di Servizi Italia S.p.A., del ramo d’azienda Steris, attivo nei servizi di sterilizzazione di strumentario chirurgico e nelle attività connesse. Il provvedimento è adottato in fase istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990, dopo una notifica ex art. 16, comma 1-bis, l. 287/1990.

Le parti e l’operazione

Servizi Italia opera nel noleggio, lavaggio e sterilizzazione di articoli tessili e strumentario chirurgico per strutture socio-assistenziali e ospedaliere; è controllata da Aurum S.p.A., a sua volta controllata da Coopservice. Il ramo Steris, oggi in capo a Steris S.p.A. del gruppo Steris Healthcare, comprende in Italia il ricondizionamento sterile di dispositivi medici, strumenti e apparecchiature medicali, la manutenzione e la logistica relative ai servizi di sterilizzazione, il noleggio di strumenti chirurgici e i servizi di convalida della qualità. Nel 2022 Servizi Italia ha realizzato un fatturato nazionale di circa [100-532] milioni di euro; il Gruppo Coopservice un fatturato consolidato di circa [1-2] miliardi di euro in Italia. Il ramo Steris ha realizzato in Italia circa [10-32] milioni di euro.

Qualificazione giuridica

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di parte di un’impresa. L’Autorità esclude l’applicabilità dell’art. 1 del regolamento (CE) n. 139/2004. Pur non essendo soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, la concentrazione è stata notificata ex art. 16, comma 1-bis, perché il fatturato nazionale complessivo dell’insieme delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e, con decisione del 5 dicembre 2023, l’AGCM aveva ravvisato prima facie concreti rischi concorrenziali.

Mercato rilevante

L’AGCM ritiene che, ai fini dell’operazione, il mercato del prodotto debba essere individuato, almeno in prima approssimazione, nei servizi di sterilizzazione di dispositivi medici, strumenti e apparecchiature chirurgiche per le strutture sanitarie e servizi connessi, escludendo le attività in-house. L’Autorità valorizza la distinzione rispetto al più ampio mercato del cd. 'lavanolo e sterilizzazione': dal lato della domanda le strutture sanitarie acquistano separatamente tali servizi; dal lato dell’offerta i processi sono differenti, richiedono know-how, apparecchiature, logistica, formazione e certificazioni specifiche. Il mercato è ritenuto nazionale, in ragione delle modalità di acquisto delle strutture sanitarie e della presenza di operatori attivi su più regioni.

Posizione delle parti e struttura del mercato

Nel 2022 Servizi Italia detiene circa il [40-45%] del mercato, mentre Steris circa il [5-10%]. Dopo l’operazione, la nuova entità raggiungerebbe il [50-55%]. Il secondo operatore, Servizi Ospedalieri, ha circa il [20-25%], mentre gli altri operatori presentano quote sensibilmente inferiori. Il mercato appare già molto concentrato: CR2 pari al [60-65%], CR3 al [70-75%], HHI a 2.411; post-merger, CR2 e CR3 salirebbero rispettivamente al [70-75%] e [80-85%], con HHI pari a circa 3.201 e delta HHI di 790. L’Autorità richiama gli Orientamenti della Commissione europea sulle concentrazioni orizzontali per evidenziare la rilevanza di tali livelli di concentrazione.

Valutazione concorrenziale

L’istruttoria si fonda sul possibile rafforzamento della posizione già significativa di Servizi Italia in un mercato oligopolistico. Dall’analisi di 33 gare relative alla sola sterilizzazione di strumentazione chirurgica emerge che Servizi Italia e Steris si sono affrontate in 14 procedure; in due casi erano gli unici partecipanti. Nella maggior parte delle gare vi erano pochi concorrenti, il che conferma la loro qualifica di close competitors. L’operazione elimina dunque un concorrente rilevante sia nel segmento pubblico sia in quello privato e può determinare effetti unilaterali idonei a ostacolare la concorrenza effettiva.

Esito

L’AGCM ritiene che l’operazione sia suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990, per la possibile costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nel mercato nazionale dei servizi di sterilizzazione di dispositivi medici, strumenti e apparecchiature chirurgiche per le strutture sanitarie e servizi connessi. Viene quindi disposto l’avvio dell’istruttoria nei confronti di Servizi Italia S.p.A. e Steris S.p.A.; il procedimento deve chiudersi entro 90 giorni dalla delibera.

Punti principali

Parti e attività

Servizi Italia opera nei servizi di noleggio, lavaggio e sterilizzazione di articoli tessili e strumentario chirurgico per strutture socio-assistenziali e ospedaliere. È controllata da Aurum S.p.A., a sua volta controllata da Coopservice. Il ramo d’azienda Steris, attualmente controllato da Steris S.p.A., svolge in Italia servizi di sterilizzazione di strumentario chirurgico, ricondizionamento sterile, manutenzione e logistica connessa, noleggio di strumenti chirurgici e convalida qualità.

Qualificazione dell’operazione e profili procedurali

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Servizi Italia del Ramo Steris e integra una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di parte di un’impresa. L’AGCM precisa che non ricorrono le condizioni dell’art. 1 del regolamento CE n. 139/2004. L’operazione non è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, ma è stata notificata ex art. 16, comma 1-bis, in ragione del fatturato complessivo nazionale superiore a 532 milioni di euro e della precedente decisione AGCM del 5 dicembre 2023 che aveva ravvisato, prima facie, concreti rischi per la concorrenza.

Mercato rilevante

L’Autorità individua, in prima approssimazione, un mercato nazionale distinto dei servizi di sterilizzazione di dispositivi medici, strumenti e apparecchiature chirurgiche per strutture sanitarie e servizi connessi, escludendo le attività in-house. Ritiene non sostituibili tali servizi rispetto al più ampio insieme del cd. 'laundering and sterilization', perché domanda, offerta, processi produttivi, know-how, apparecchiature, certificazioni e investimenti sono differenti. Il mercato è ritenuto nazionale poiché le strutture sanitarie acquistano a livello nazionale e i siti di sterilizzazione sono normalmente presso le strutture servite.

Quote di mercato e concentrazione

Nel 2022 Servizi Italia detiene circa il 40-45% del mercato, mentre il Ramo Steris circa il 5-10%; dopo l’operazione la quota della nuova entità salirebbe al 50-55%. Il secondo operatore, Servizi Ospedalieri, ha circa il 20-25%, mentre gli altri concorrenti hanno quote molto più contenute. Il mercato è già concentrato in fase pre-merger, con CR2 pari al 60-65%, CR3 al 70-75% e HHI pari a 2.411; post-merger i valori salgono rispettivamente al 70-75%, 80-85% e circa 3.201, con delta HHI pari a 790.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM ritiene che l’operazione possa rafforzare la già significativa posizione di Servizi Italia in un mercato caratterizzato da elevata concentrazione e forte asimmetria tra i principali operatori. Dalle 33 gare esaminate sulla sola sterilizzazione di strumentazione chirurgica emerge che Servizi Italia e Steris sono concorrenti diretti in 14 procedure, con due gare in cui erano gli unici partecipanti. Le Parti appaiono quindi close competitors; l’operazione eliminerebbe un concorrente importante sia nel segmento pubblico sia in quello privato, con possibili effetti unilaterali e rischio di creazione o rafforzamento di una posizione dominante.

Esito procedurale

L’Autorità ritiene l’operazione suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990 e delibera l’avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, nei confronti di Servizi Italia S.p.A. e Steris S.p.A. Il procedimento deve concludersi entro novanta giorni dalla delibera.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllosterilizzazione dispositivi medicimercato rilevantequote di mercatofase ii

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