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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22540/2025 del 16/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La difesa di Agostino Marino aveva eccepito l'incompetenza per territorio del Tribunale di Enna in relazione al capo di imputazione per autoriciclaggio, sostenendo che il reato, configuratosi come reato a formazione progressiva, si sarebbe consumato con l'ultima operazione di prelievo in Italia. Le operazioni di prelievo contestate risultavano effettuate sia in località diverse (prima a Capo D'Orlando, ME, poi a Lentini, SR), per cui la difesa chiedeva che la competenza territoriale fosse attribuita al Tribunale di Siracusa (per l'ultimo prelievo) ovvero, in subordine, al Tribunale di Messina (per il primo prelievo). Il GUP ha disposto il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale. Ha ritenuto che il giudice che propone il rinvio (il GUP) fosse tenuto, a pena di inammissibilità, ad analizzare compiutamente le deduzioni delle parti, tentare di comporle e motivare il percorso interpretativo che impedisca di decidere la questione con gli ordinari strumenti processuali. Nel caso concreto, l'ordinanza di rimessione appariva essersi limitata ad accogliere l'eccezione difensiva senza adottare i provvedimenti consequenziali (dichiarazione di incompetenza) o senza svolgere la necessaria analisi e motivazione, configurando un uso meramente esplorativo dello strumento dell'art. 24-bis.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    Lo strumento del rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione può essere utilizzato solo dal giudice che, pur non essendosi ritenuto incompetente, rileva che la diversa prospettazione delle parti in punto di competenza territoriale non è manifestamente infondata e potrebbe dare luogo a pronuncia di competenza diversa; il giudice deve però analizzare le deduzioni delle parti, tentare di risolverle e motivare compiutamente il percorso interpretativo, evitandone l'uso meramente esplorativo o la delega tout court alla Corte.

Massime di principio

  • Il giudice che valuta un'eccezione di incompetenza territoriale deve esaminare e motivare le argomentazioni delle parti e, se ritiene fondata la propria incompetenza, dichiararla immediatamente; non può limitarsi a rinviare alla Cassazione quando appare certo della propria decisione.
  • L'art. 24-bis cod. proc. pen. richiede che il rinvio sia adottato solo se la questione di competenza non è manifestamente infondata e il giudice non è in grado di decidere con gli ordinari strumenti: il provvedimento di rimessione deve contenere un percorso motivazionale concreto.
  • Il ricorso alla Cassazione non deve essere utilizzato in modo meramente esplorativo o come 'delega' quando la questione appare risolvibile in primo grado; la mancanza di analisi o di tentativo di composizione delle posizioni delle parti rende il rinvio inammissibile.
  • Nelle ipotesi di reato a formazione progressiva (es. autoriciclaggio), per individuare la competenza territoriale è decisivo accertare quale sia l'ultimo atto idoneo a realizzare la consumazione del reato; se tale punto è pacifico per il giudice, questi deve pronunciarsi e non rinviare.
  • In casi simili è opportuno che le parti producano e chiariscano sin dall'udienza preliminare le prove documentali e gli elementi temporali/territoriali (date, località di operazioni bancarie, estratti conto, segnalazioni) utili a consentire al giudice di decidere sulla competenza senza necessità di rimessione.

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