Sentenza del 14/03/2017 n. 1262 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accertamento, liquidazione e controlli - Indagini bancarie - Presunzione legale relativa - Onere della prova gravante sul contribuente - Versamenti - Prelievi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza di primo grado nella parte in cui aveva escluso dalla tassazione le movimentazioni bancarie, ritenendo sufficiente collegare genericamente i versamenti alle parcelle emesse nell'anno, anche quando non vi fosse corrispondenza puntuale tra date e importi. L'Ufficio ha sostenuto che, per i versamenti bancari, l'art. 32 del d.P.R. 600/1973 pone una presunzione legale relativa a favore dell'Amministrazione e che il contribuente deve fornire una prova analitica dell'estraneità di ciascuna operazione a fatti imponibili. Quanto ai prelevamenti, il contribuente ne ha contestato l'automatica qualificazione come compensi professionali.
La decisione
La Commissione tributaria regionale ha accolto parzialmente l'appello dell'Agenzia. Ha ritenuto legittimo il recupero a tassazione dei versamenti bancari non adeguatamente documentati e giustificati, per complessivi euro 51.910,00, poiché il contribuente non aveva dimostrato analiticamente l'estraneità di ogni singola operazione all'attività professionale. Ha invece escluso il recupero dei prelevamenti non giustificati, pari a euro 572,00, perché, dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 228/2014, non opera per i lavoratori autonomi la presunzione automatica che tali prelievi costituiscano compensi professionali; l'Ufficio avrebbe dovuto fornire una prova specifica, che non ha fornito. Sono stati confermati anche i compensi non fatturati già riconosciuti in primo grado, pari a euro 7.600,00. Le spese di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 32, comma 1, n. 2 e n. 7, d.P.R. 600/1973
Sono altresì posti come ricavi o compensi a base delle stesse rettifiche ed accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili, i prelevamenti o gli importi riscossi nell'ambito dei predetti rapporti od operazioni.
Per i versamenti sui conti dei lavoratori autonomi permane una presunzione legale relativa secondo cui gli importi possono essere considerati compensi imponibili, salvo prova contraria analitica del contribuente. La presunzione relativa ai prelevamenti qualificati come compensi è invece venuta meno a seguito dell'intervento della Corte costituzionale.
Art. 37, comma 3, d.P.R. 600/1973
Richiamato quale base normativa per l'acquisizione dei dati relativi ai conti correnti e ai rapporti bancari del contribuente nell'ambito dell'attività di verifica.
Artt. 38, 39 e 43, d.P.R. 600/1973
Disposizioni richiamate per la rettifica e l'accertamento dei redditi ai fini delle imposte dirette.
Art. 51, comma 2, d.P.R. 633/1972
Richiamato quale fondamento dell'accertamento ai fini IVA mediante l'esame delle movimentazioni bancarie.
Sentenza Corte costituzionale n. 228/2014
Ha dichiarato costituzionalmente illegittima, limitatamente alle parole 'o compensi', la presunzione relativa ai prelevamenti dei lavoratori autonomi, ritenendo irragionevole presumere automaticamente che tali somme siano state utilizzate nell'attività professionale e abbiano generato reddito.
Art. 2729 c.c.
La presunzione prevista dall'art. 32 del d.P.R. 600/1973, avendo fonte legale, non necessita dei requisiti di gravità, precisione e concordanza propri delle presunzioni semplici.
Cassazione n. 18081/2010, n. 22179/2008, n. 26018/2014, n. 6237/2015, n. 9078/2016
Il contribuente deve superare la presunzione sui versamenti con una prova specifica e analitica, riferita a ciascuna movimentazione, dimostrando che ogni operazione è estranea a fatti imponibili; non sono sufficienti spiegazioni generiche o basate sulla mera ragionevolezza.
Massime di principio
- In caso di indagini bancarie, i versamenti non giustificati effettuati da un professionista sono assistiti da una presunzione legale relativa a favore dell'Amministrazione finanziaria.
- Il contribuente deve fornire una giustificazione analitica per ogni singolo versamento, indicando origine, causale, soggetto coinvolto e documentazione di supporto; non basta richiamare genericamente le fatture emesse nell'anno o la coerenza complessiva dei movimenti.
- L'assenza di coincidenza perfetta tra data e importo di una fattura e quelli del versamento non esclude necessariamente la giustificazione, ma il collegamento deve essere dimostrato con elementi concreti e verificabili.
- Per i prelevamenti di un lavoratore autonomo non opera automaticamente la presunzione che costituiscano compensi professionali imponibili. L'Ufficio deve dimostrare specificamente che i prelievi siano stati impiegati per acquisti o operazioni inerenti alla produzione di reddito.
- La disciplina delle movimentazioni bancarie può produrre esiti diversi per versamenti e prelevamenti: sui primi grava principalmente l'onere probatorio del contribuente, mentre sui secondi grava l'onere di prova dell'Amministrazione.
- Una sentenza favorevole solo su alcune componenti dell'accertamento comporta un esito parzialmente vittorioso; in tali casi le spese possono essere compensate.
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