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Circolare

Circolare numero 66 del 09-05-2012

1. Premessa 2. Adeguamento degli orari di apertura al pubblico 3. Valorizzazione dell’attività di informazione e consulenza nell’ambito del piano di produzione 4. Attività delle Direzioni provinciali 5. Compiti delle Direzioni regionali 6. Attività centrali di supporto e monitoraggio

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare interviene sul nuovo assetto del customer care INPS, imponendo un ampliamento e una riorganizzazione degli orari di apertura degli sportelli e dei presidi di informazione e consulenza. Vengono fissati orari minimi distinti per Agenzie interne/complesse e territoriali, disciplinati gli adempimenti delle Direzioni provinciali e regionali e richiamati i meccanismi di coinvolgimento sindacale e istituzionale. La circolare inoltre introduce criteri di valorizzazione delle attività informative nel piano di produzione e prevede un’attività centrale di monitoraggio e supporto per garantire l’attuazione omogenea delle nuove disposizioni.

Adeguamento degli orari di apertura al pubblico e valorizzazione dell'attività di informazione e consulenza nel modello di customer care INPS

Adeguamento degli orari di apertura e valorizzazione del customer care INPS

La circolare interviene nel processo di riorganizzazione del sistema di customer care dell’Istituto, già avviato con le circolari n. 113 del 30 agosto 2011 e n. 135 del 12 ottobre 2011. L’obiettivo è rafforzare il presidio del front office fisico e dei canali di consulenza, rispondendo alle criticità emerse nelle indagini di customer satisfaction e al crescente fabbisogno di assistenza generato dalla telematizzazione dei servizi.

Contesto e finalità dell’intervento

Il documento evidenzia che la razionalizzazione del front end aziendale non è sufficiente, da sola, a risolvere i problemi rilevati dagli utenti: attese eccessive, necessità di più accessi agli sportelli per ottenere risposte complete e orari di apertura non sempre coerenti con la domanda. Viene inoltre sottolineato il ruolo centrale di una presenza istituzionale riconoscibile, capace di offrire accoglienza e supporto a cittadini, imprese e intermediari.

Orario minimo di apertura degli sportelli al pubblico

La circolare stabilisce un nuovo assetto minimo uniforme per l’apertura al pubblico delle strutture territoriali:

  • per le Agenzie interne e complesse, l’orario minimo è di 28 ore settimanali;
  • l’apertura antimeridiana per cittadini e imprese deve essere garantita dal lunedì al venerdì per almeno 20 ore settimanali;
  • l’apertura pomeridiana, riservata ai servizi di consulenza su appuntamento e agli intermediari legalmente riconosciuti, deve essere assicurata dal lunedì al giovedì per almeno 8 ore settimanali;
  • per le Agenzie territoriali, l’orario minimo è ridotto a 20 ore settimanali, con sola apertura antimeridiana dal lunedì al venerdì.

La scelta tiene conto della diversa disponibilità di risorse tra le strutture, ma impone comunque un presidio coerente con le esigenze dell’utenza.

Valorizzazione dell’attività di informazione e consulenza nel piano di produzione

La circolare afferma che l’attività di informazione e relazione con l’utenza costituisce parte integrante del processo produttivo e rientra nel coefficiente di omogeneizzazione dei prodotti istituzionali. In un quadro di crescente telematizzazione delle domande di servizio, diventa essenziale rafforzare i canali di comunicazione e l’assistenza al cittadino e alle imprese, soprattutto nell’uso degli strumenti informatici.

Sono individuate diverse modalità di valorizzazione, differenziate in funzione della tipologia di interazione:

  • apertura istituzionale / sportelli al pubblico / ricezione su appuntamento: neutralizzazione di una quota di FTE stabilita ex ante per ciascuna provincia, secondo parametri predefiniti;
  • comunicazioni ordinarie (corrispondenza cartacea, email, telefono, ricezione su appuntamento): misurazione indiretta come "tara" compresa nel coefficiente di omogeneizzazione dei prodotti istituzionali;
  • servizi consulenziali: misurazione diretta come prodotti omogeneizzati a sé stanti, tramite gli output del "contenitore servizi consulenziali";
  • comunicazioni istituzionali: comunicazioni bidirezionali via P.E.C..

La circolare precisa che, con successivo messaggio, saranno comunicati i parametri per determinare l’assorbimento standard di risorse per bacino d’utenza.

Compiti delle Direzioni provinciali

Le Direzioni provinciali devono procedere a una revisione dell’orario di apertura degli sportelli in conformità alle nuove fasce minime e formalizzare l’adozione mediante apposito Ordine di Servizio. Il nuovo orario deve entrare in vigore entro il 1° settembre 2012.

Prima dell’attuazione devono essere rispettati specifici passaggi procedurali:

  • acquisizione del parere dei Comitati provinciali;
  • informativa preventiva alle RSU e alle OO.SS. territoriali;
  • se la modifica incide sull’orario di lavoro, attivazione della procedura prevista dall’art. 4, comma 3, lettera B) del CCNL 16/02/1999;
  • informazione preventiva ai Sindaci dei Comuni del bacino d’utenza, in applicazione dell’art. 50, comma 7, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

Compiti delle Direzioni regionali e secondo livello di consulenza

La circolare richiama la Determinazione commissariale n. 140 del 29 dicembre 2008, che attribuisce ai Direttori regionali la responsabilità complessiva della gestione, il controllo della qualità dei servizi e l’integrazione equilibrata delle strutture regionali, oltre al compito di assicurare i processi abilitanti e di supporto, tra cui la comunicazione.

Nel quadro definito dalla circolare n. 135/2011, viene confermato il secondo livello di informazione e consulenza presso le strutture regionali, affidato a:

  • C.R.I.C. per i quesiti normativi di maggiore complessità;
  • G.A.I. per l’assistenza informatica relativa alle procedure di comunicazione, trasmissione dati e invio telematico delle istanze.

Dal 1° settembre 2012, i C.R.I.C. e i G.A.I. devono presidiare, per le rispettive competenze, il servizio di consulenza a favore degli Enti di Patronato e delle Associazioni di categoria, con il seguente orario minimo:

  • presidio antimeridiano dal lunedì al venerdì per almeno 20 ore settimanali;
  • presidio pomeridiano dal lunedì al giovedì per almeno 8 ore settimanali.

Anche per questa riorganizzazione occorre informare preventivamente RSU e OO.SS. territoriali e, se necessario, attivare la procedura contrattuale sull’articolazione dell’orario di lavoro.

La circolare specifica inoltre che i numeri telefonici delle Sedi regionali non saranno indirizzati verso il CCM; pertanto, per contattare i G.A.I. o le sezioni specialistiche dei C.R.I.C., gli operatori degli Enti e delle Associazioni dovranno utilizzare i numeri comunicati dalle Direzioni regionali. Per i quesiti via email, dovranno essere resi disponibili gli stessi indirizzi di posta elettronica utilizzati per i quesiti "Linea INPS".

Le Direzioni regionali, attraverso i team "Organizzazione", devono infine monitorare e coordinare l’attuazione delle disposizioni nel territorio di competenza.

Monitoraggio centrale e verifiche sull’attuazione

Per assicurare l’implementazione corretta e omogenea del modello di customer care delineato dalle circolari n. 113/2011, n. 135/2011 e dalla presente circolare, la Direzione generale svolgerà attività di monitoraggio, verifica, supporto e affiancamento alle strutture territoriali. La Direzione centrale Organizzazione effettuerà controlli, anche tramite accessi diretti, per verificare l’adeguamento tempestivo e uniforme dei servizi di informazione e consulenza alle nuove disposizioni.

Punti principali

Nuovo assetto del customer care e criticità rilevate

L’Istituto richiama il processo di riorganizzazione del front end aziendale già avviato nel 2011, con la ridefinizione del servizio di informazione e consulenza. La necessità di ulteriori interventi nasce dalle criticità emerse nelle indagini di customer satisfaction: tempi di attesa eccessivi, necessità frequente di più accessi agli sportelli e orari di apertura non adeguati alla domanda. Viene inoltre sottolineata l’esigenza di una presenza istituzionale riconoscibile e accessibile, soprattutto a fronte della crescente telematizzazione dei servizi.

Orario minimo di apertura degli sportelli

Per le Agenzie interne e complesse l’orario minimo di apertura al pubblico è fissato in 28 ore settimanali. L’apertura antimeridiana per cittadini e imprese deve essere garantita dal lunedì al venerdì per almeno 20 ore settimanali; l’apertura pomeridiana, riservata ai servizi di consulenza su appuntamento e agli intermediari legalmente riconosciuti, deve essere assicurata dal lunedì al giovedì per almeno 8 ore settimanali. Per le Agenzie territoriali, in ragione della minore disponibilità di risorse, l’orario minimo è invece di 20 ore settimanali, esclusivamente antimeridiane, dal lunedì al venerdì.

Valorizzazione dell'attività di informazione e consulenza

L’attività di informazione e relazione con l’utenza è considerata parte integrante del processo di produzione e incide nel coefficiente di omogeneizzazione dei prodotti istituzionali. La circolare distingue più modalità di valorizzazione in base alla tipologia di interazione: apertura istituzionale e sportelli con neutralizzazione di una quota di FTE; comunicazioni ordinarie trattate come "tara" nel coefficiente di omogeneizzazione; servizi consulenziali valorizzati come prodotti omogeneizzati autonomi; comunicazioni istituzionali bidirezionali via PEC. È inoltre annunciato un successivo messaggio per i parametri di determinazione dell’assorbimento standard di risorse per bacino d’utenza.

Adempimenti delle Direzioni provinciali

I Direttori provinciali devono rivedere l’orario di apertura degli sportelli secondo le nuove fasce minime e formalizzarne l’adozione con apposito Ordine di Servizio. Il nuovo orario deve entrare in vigore entro il 1° settembre 2012. Prima dell’adozione occorre acquisire il parere dei Comitati provinciali, fornire informativa preventiva alle RSU e alle OO.SS. territoriali e, se vi sono ricadute sull’orario di lavoro, avviare la procedura di cui all’art. 4, comma 3, lettera B) del CCNL 16/02/1999. Deve inoltre essere data preventiva informazione ai Sindaci dei Comuni del bacino d’utenza, ai sensi dell’art. 50, comma 7, del d.lgs. 267/2000.

Compiti delle Direzioni regionali e presidi specialistici

Le Direzioni regionali, sulla base della Determinazione commissariale n. 140 del 29 dicembre 2008 e della circolare n. 135/2011, devono garantire qualità, integrazione e sviluppo equilibrato dei servizi e presidiare i processi abilitanti, inclusa la comunicazione. Viene confermato il secondo livello di informazione e consulenza, articolato nei C.R.I.C. per i quesiti normativi complessi e nei G.A.I. per l’assistenza informatica. Dal 1° settembre 2012 tali strutture devono presidiare, con orario minimo di 20 ore antimeridiane dal lunedì al venerdì e 8 ore pomeridiane dal lunedì al giovedì, la consulenza a favore di Patronati e Associazioni di categoria. Devono essere garantiti canali telefonici dedicati e indirizzi email già utilizzati per i quesiti "Linea INPS".

Monitoraggio e supporto centrale

La Direzione generale è incaricata di svolgere attività di monitoraggio, verifica, supporto e affiancamento alle Direzioni regionali e provinciali per assicurare la corretta implementazione del modello di customer care. La Direzione centrale Organizzazione deve vigilare, anche mediante accessi diretti, sull’omogeneo e tempestivo adeguamento delle strutture territoriali alle disposizioni della circolare.

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